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The Laramie Project (2002)

[The Laramie Project, USA 2002, Drammatico, durata 97']   Regia di Moisés Kaufman
Con Christina Ricci, Steve Buscemi, Laura Linney, Summer Phoenix



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Laramie Project: assente
Ritmo ritmo in The Laramie Project: assente
Impegno impegno in The Laramie Project: assente
Tensione tensione in The Laramie Project: assente
Erotismo erotismo in The Laramie Project: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a The Laramie Project (voti: 3 media: 3,67) 3

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L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 16/07/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

 
1998. Laramie, Wyoming – non è cambiata dai tempi del film di Anthony Mann. Piccolo borgo innevato, gente laboriosa, tollerante, è scritto anche nella letteratura dell'ovest, vivi e lascia vivere è la frase che contrassegna la filosofia di chi ci vive. Ben detto, solo che qui è stato ucciso un ragazzo, una matricola del college, un giovane gay, torturato, legato ad un palo residuo di una recinzione, lontano dalla città. Un colpo mortale vibrato con una mazza, un fendente che gli ha portato via mezza faccia.
Il ragazzo è in coma, difficilmente Matthew Shepard sopravviverà.
Vivi e lascia vivere – è facile dirlo, ma ai due ragazzi che hanno trascinato fuori dal pub Matthwe non è passato per la mente di lasciar vivere quel ragazzo garbato, silenzioso, appartato che la sera prima era seduto ad un tavolo.
Mat non ce la fa, poor boy capitato nel posto sbagliato nel momento sbagliato (esiste davvero un posto per i Matt del mondo? Le cronache raccontano ogni giorno di morti per crimini di odio, una carneficina; se esiste un paradiso dei martiri dell’omofobia, questo non è sulla terra, loro ci vanno sotto terra, spediti dritti dalla furia dei razzisti; che le loro vite sono foderate da bare di zinco, solo questo è sicuro).
Laramie è come il mondo intero.
Sei anni fa, non lontano da Laramie, un ragazzo fu crocifisso – sì, proprio con i chiodi, come Cristo, in un luogo interno del deserto americano. Da quelle parti fanno le cose in grande.
Quando Mat muore, la cittadina è incredula, frastornata – o finge di essere incredula e frastornata.
Intanto, bisogna ascoltare i testimoni, ricostruire come sono andati i fatti. L’indagine va avanti, due ragazzi finiscono in carcere. Ci resteranno per un bel pezzo.
Due anni dopo, Moisés Kaufman, regista del Tectonic Theatre Project, arriva a Laramie con la sua troupe. Moisés vuole indagare la città, dare una versione fisiologica del crimine, chiedere ai cittadini di Laramie il loro punto di vista sulla terribile vicenda, tastare il polso della gente, tollerante a parole, omofobica nei fatti.
Dalle quattrocento interviste che ha effettuato, sceglie le più idonee, anche contrastanti tra loro, per offrire un ritratto sociologico sfaccettato del punto di vista dei cittadini di Laramie. Curiosamente, ma non tanto, gli intervistati esecrano il crimine, ma sappiamo bene che nessuno direbbe di fronte ad una telecamera ebbene, sì, sono un fottuto omofobo, meritava di essere ucciso come un cane!, al contrario, hanno tutti una buona parola per il povero Matt, anche se si può leggere tra le righe che uno così se l’è proprio cercata, certo, non sculettava, non era una checca, anzi azzimato, sembrava normale, ma se sei gay non puoi stare al sicuro, vivi e lascia vivere ma fino ad un certo punto.
Kaufman ricava una pièce teatrale, quindi il film The Laramie Project, affidando ad attori di provata esperienza di interpretare alcuni cittadini: Kathleen Chalfant (un’anonima ranchera), Laura Linney (Sherry Johnson), Peter Fonda (il dottor Cantway), Jeremy Davies (Jedadiah Schultz), Steve Buscami (il dottor Doc O'Connor), Christina Ricci. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Laramie Project


16 luglio 2011 Opinione di Marcello del Campo su "The Laramie Project"
Marcello del Campo

  1998. Laramie, Wyoming – non è cambiata dai tempi del film di Anthony Mann. Piccolo borgo innevato, gente laboriosa, tollerante, è scritto anche nella letteratura dell'ovest, vivi e lascia vivere è la frase che contrassegna la filosofia di chi ci vive. Ben detto, solo che qui è stato ucciso un ragazzo, una matricola del college, un giovane gay, torturato, legato ad un palo residuo di una recinzione, lontano dalla città. Un colpo mortale vibrato...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto buono a The Laramie Project (2002)

1 commento
[utile per 15 utenti]

25 maggio 2011 Opinione di movieman su "The Laramie Project"
movieman

E' costruito come un reportage (a base di interviste) realizzato da 4 studenti sui postumi e gli strascichi di un pestaggio finito in omicidio commesso nell'ottobre del 1998 da due ragazzi ai danni di un omosessuale nel Wyoming. Le atmosfere si fanno subito pesanti e lo schema fatalmente ripetitivo, ma quel che pesa maggiormente sulle ambizioni di resa emotiva del film è che la stessa vittima, Matt Shepard, rimane invisibile (si sarebbe comunque trattato di un attore), tanto meno ci...

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a The Laramie Project (2002)

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