Il fascino discreto della borghesia (1972)
Con Jean-Pierre Cassel, Fernando Rey, Delphine Seyrig, Bulle Ogier, Stéphane Audran, Paul Frankeur
La trama
Due coniugi, la sorella di lei, un ambasciatore e un'altra coppia: sono i personaggi principali di questa "favola" con cui Buñuel, ormai anziano ma sempre col dente avvelenato contro le istituzioni e i miti del mondo borghese, satireggia la società del perbenismo ufficiale. L'elemento unificante della vicenda è il tentativo, sempre frustrato dai più imprevedibili intoppi, di consumare un pranzo in compagnia. Attorno a questo spunto, altre figure significative e una serie di avvenimenti collaterali danno vita a un quadro tanto elegante quanto "feroce". Ironico e senza speranza, limpido e complesso nel suo sviluppo narrativo, il film vinse l'Oscar come miglior film straniero (ovviamente Buñuel non andò a ritirarlo).
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2010-12-20 14:26:33 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
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2011-12-09 14:52:32 Opinione di berkaal su "Il fascino discreto della borghesia"
Già sospettavo di capirne poco di cinema, ma toccare con mano l'evidenza non è certamente piacevole. Certo, basterebbe accodarsi agli innumerevoli estimatori di questa pellicola o applicare il principio dell'omne ignotum pro magnifico per mettersi l'anima in pace ed evitare improperi e contumelie, ma un minimo di onestà intellettuale mi impedisce di unirmi ad un coro di cui non condivido i carmina triumphalia. Forse mi ha nuociuto la recente visione dell'Amleto di Laurence Olivier,...
voto al film: 
2010-12-20 14:26:33 Opinione di Peppe Comune su "Il fascino discreto della borghesia"
Don Rafael Acosta (Fernando Reiy, ambasciatore in Francia del piccolo Stato Sudamericano di Miranda, approfittando della sua posizione diplomatica trasporta droga illegalmente facendo lauti affari con altre due distinte personalità, i signori Thevenot (Pauk Frankeur) e Senechal (Jean-Pierre Cassel). I tre soci, insieme alle mogli dei due, Simone Thevenot (Delphine Seyring) e Alice Senechal (Stephane Audran), e a Florence (Bulle Ogier), sorella di Simone, si frequentono molto e ogni...
voto al film: 
2010-11-16 17:47:53 Opinione di chribio1 su "Il fascino discreto della borghesia"
alquanto monocorde e molto monotono.voto.4.
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2010-11-07 16:16:40 Opinione di steno79 su "Il fascino discreto della borghesia"
VOTO 10/10 L'ambasciatore di Miranda, uno stato sudamericano, è invischiato nel traffico di droga insieme a un gruppo di borghesi francesi, suoi amici, costituito da due coppie, i signori Sénéchal e i Thevenot. Ogni volta che il gruppo si incontra per andare a mangiare fuori, una circostanza imprevista manda all'aria il loro progetto. Terzultimo film di Bunuel, è una commedia intrisa di veleni satirici contro la borghesia che riprende alcuni procedimenti narrativi di matrice surrealista...
voto al film: 
2010-05-03 08:13:02 Opinione di OGM su "Il fascino discreto della borghesia"
La compostezza della borghesia è un atteggiamento forzato e labile, che crolla, ad ogni piè sospinto, dietro l’irresistibile richiamo della trasgressione. Il proibito, che si confonde con la primitività del “popolo”, è come un sottosuolo oscuro in cui, regolarmente, ci si rifugia per consumare in privato le proprie manie e dare libero sfogo alle proprie ossessioni. Per l’occasione si depongono gli abiti del decoro (i vestiti da sera,...
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2009-11-03 21:19:43 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il fascino discreto della borghesia"
Un delirio in chiave aristocratica, spesso incomprensibile, tra il comico e il drammatico, ma principalmente ambiguo e simbolico; il fondamento di tutto si può intuire anche dal titolo, questo è infatti una sorta di "parodia" nera del mondo alto borghese in tutte le sue sfaccettature nobili e perbenistiche che in realtà celano una profonda e radicata nevrosi animalesca che esce nei momenti di tensione e quando si è messi all' angolo, l' obbiettivo di Bunel...
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2009-09-17 16:50:54 Opinione di fornarolo su "Il fascino discreto della borghesia"
Capolavoro dell'ultima stagione bunueliana, è un film dal sarcasmo feroce, costruito attraverso spunti narrativi e simbologie di derivazione surrealista, ma adattati ai vizi della borghesia rapace e irresponsabile dei nostri anni. Straordinaria lucidità e preveggenza.
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2009-06-10 10:27:19 Opinione di ultrapaz su "Il fascino discreto della borghesia"
Un film strepitoso, diviso tra sogno e realtà, sbeffeggiando taglientemente il mondo borghese, le sue abitudini, i pregiudizi e le paure...incredibile Bunuel !
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2009-04-24 14:57:45 Opinione di mm40 su "Il fascino discreto della borghesia"
Un altro delirio firmato Bunuel, un racconto continuamente sospeso fra realtà e scenario onirico, fra proiezione mentale (sogni, desideri, fantasticherie) ed eventi concreti. Il pranzo, oltre all'insita valenza rituale, è uno degli eventi più concreti della vita umana: ne rappresenta fondamentalmente la prosecuzione, che qui viene puntualmente interrotta senza scampo. La borghesia impotente di fronte al suo stesso status sociale ed all'ipocrisia che la logora? La realtà moderna che non...
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2009-03-28 15:33:37 Opinione di Sal Paradise su "Il fascino discreto della borghesia"
Oltre Bunuel non c'è niente. Il Fascino Discreto manda al rogo la normalità stagnante di ogni borghesia, etica e sociale. E i protagonisti che camminano su una strada verso il nulla, che poi è la vita. Divino. Voto: 10 e lode
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