Opinioni del pubblico su Il fascino discreto della borghesia
Con Jean-Pierre Cassel, Fernando Rey, Delphine Seyrig, Bulle Ogier, Stéphane Audran, Paul Frankeur
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il fascino discreto della borghesia (1972)
20 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il fascino discreto della borghesia"
Don Rafael Acosta (Fernando Reiy, ambasciatore in Francia del piccolo Stato Sudamericano di Miranda, approfittando della sua posizione diplomatica trasporta droga illegalmente facendo lauti affari con altre due distinte personalità, i signori Thevenot (Pauk Frankeur) e Senechal (Jean-Pierre Cassel). I tre soci, insieme alle mogli dei due, Simone Thevenot (Delphine Seyring) e Alice Senechal (Stephane Audran), e a Florence (Bulle Ogier), sorella di Simone, si frequentono molto e ogni volta che tentono di pranzare vengono interrotti da avvenimenti imprevisti e inusuali. Sei personaggi...
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20 aprile 2012 Opinione di Stefano L su "Il fascino discreto della borghesia"
L'universo di Buñuel, ha la peculiarità ormai nota di non avere un senso preciso. Esattamente come ne "L'angelo sterminatore", anche in "Le Charme Discret de la Bourgeoisie", vengono messe in scena delle situazioni surreali che in più di un'occasione mettono in imbarazzo lo spettatore abituato alla "razionalità cinematografica". Qui vediamo un gruppetto di snob, esplicitamente cinici e sprezzanti delle classi medio-basse, partecipare ad una serie di inviti a cena continuamente interrotti...
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9 dicembre 2011 Opinione di berkaal su "Il fascino discreto della borghesia"
Già sospettavo di capirne poco di cinema, ma toccare con mano l'evidenza non è certamente piacevole. Certo, basterebbe accodarsi agli innumerevoli estimatori di questa pellicola o applicare il principio dell'omne ignotum pro magnifico per mettersi l'anima in pace ed evitare improperi e contumelie, ma un minimo di onestà intellettuale mi impedisce di unirmi ad un coro di cui non condivido i carmina triumphalia. Forse mi ha nuociuto la recente visione dell'Amleto di Laurence Olivier,...
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20 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il fascino discreto della borghesia"
Don Rafael Acosta (Fernando Reiy, ambasciatore in Francia del piccolo Stato Sudamericano di Miranda, approfittando della sua posizione diplomatica trasporta droga illegalmente facendo lauti affari con altre due distinte personalità, i signori Thevenot (Pauk Frankeur) e Senechal (Jean-Pierre Cassel). I tre soci, insieme alle mogli dei due, Simone Thevenot (Delphine Seyring) e Alice Senechal (Stephane Audran), e a Florence (Bulle Ogier), sorella di Simone, si frequentono molto e ogni...
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16 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Il fascino discreto della borghesia"
alquanto monocorde e molto monotono.voto.4.
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7 novembre 2010 Opinione di steno79 su "Il fascino discreto della borghesia"
VOTO 10/10 L'ambasciatore di Miranda, uno stato sudamericano, è invischiato nel traffico di droga insieme a un gruppo di borghesi francesi, suoi amici, costituito da due coppie, i signori Sénéchal e i Thevenot. Ogni volta che il gruppo si incontra per andare a mangiare fuori, una circostanza imprevista manda all'aria il loro progetto. Terzultimo film di Bunuel, è una commedia intrisa di veleni satirici contro la borghesia che riprende alcuni procedimenti narrativi di matrice surrealista...
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3 maggio 2010 Opinione di OGM su "Il fascino discreto della borghesia"
La compostezza della borghesia è un atteggiamento forzato e labile, che crolla, ad ogni piè sospinto, dietro l’irresistibile richiamo della trasgressione. Il proibito, che si confonde con la primitività del “popolo”, è come un sottosuolo oscuro in cui, regolarmente, ci si rifugia per consumare in privato le proprie manie e dare libero sfogo alle proprie ossessioni. Per l’occasione si depongono gli abiti del decoro (i vestiti da sera,...
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3 novembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il fascino discreto della borghesia"
Un delirio in chiave aristocratica, spesso incomprensibile, tra il comico e il drammatico, ma principalmente ambiguo e simbolico; il fondamento di tutto si può intuire anche dal titolo, questo è infatti una sorta di "parodia" nera del mondo alto borghese in tutte le sue sfaccettature nobili e perbenistiche che in realtà celano una profonda e radicata nevrosi animalesca che esce nei momenti di tensione e quando si è messi all' angolo, l' obbiettivo di Bunel...
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17 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Il fascino discreto della borghesia"
Capolavoro dell'ultima stagione bunueliana, è un film dal sarcasmo feroce, costruito attraverso spunti narrativi e simbologie di derivazione surrealista, ma adattati ai vizi della borghesia rapace e irresponsabile dei nostri anni. Straordinaria lucidità e preveggenza.
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10 giugno 2009 Opinione di ultrapaz su "Il fascino discreto della borghesia"
Un film strepitoso, diviso tra sogno e realtà, sbeffeggiando taglientemente il mondo borghese, le sue abitudini, i pregiudizi e le paure...incredibile Bunuel !
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24 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Il fascino discreto della borghesia"
Un altro delirio firmato Bunuel, un racconto continuamente sospeso fra realtà e scenario onirico, fra proiezione mentale (sogni, desideri, fantasticherie) ed eventi concreti. Il pranzo, oltre all'insita valenza rituale, è uno degli eventi più concreti della vita umana: ne rappresenta fondamentalmente la prosecuzione, che qui viene puntualmente interrotta senza scampo. La borghesia impotente di fronte al suo stesso status sociale ed all'ipocrisia che la logora? La realtà moderna che non...
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28 marzo 2009 Opinione di Sal Paradise su "Il fascino discreto della borghesia"
Oltre Bunuel non c'è niente. Il Fascino Discreto manda al rogo la normalità stagnante di ogni borghesia, etica e sociale. E i protagonisti che camminano su una strada verso il nulla, che poi è la vita. Divino. Voto: 10 e lode
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6 marzo 2009 Opinione di Manuel Fantoni su "Il fascino discreto della borghesia"
Bunuel è stato il vero antidoto allo squallore borghese, per tutta la sua carriera non ha lesinato nulla a quella che a ben vedere è stata la classe sociale più ripugnante che sia mai esistita nella storia dell'uomo, ed ora, nell'era delle plutocrazie, dove bene o male tutti noi possiamo considerarci dei borghesi avvizziti ed impotenti, appare lampante come un film del genere sia sempre più attuale, bunuel tagliente come è più di renoir, satirico come e più di kubrick, iconoclasta...
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19 gennaio 2009 Opinione di Eomer su "Il fascino discreto della borghesia"
Premetto che non sono un grande appassionato di Buñuel: probabilmente perché ho un'istintiva diffidenza verso i registi che calcano un po' troppo l'elemento allegorico a scapito della trama, della struttura, dei personaggi e della forza delle immagini. Detto questo, se devo giudicare l'allegoria in sé, la trovo sicuramente intelligente ma, se devo giudicare l'opera dal punto di vista cinematografico, allora il discorso cambia: la regia non ha forza, manca di respiro e di fascino dal punto...
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12 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Il fascino discreto della borghesia"
I personaggi di L’angelo sterminatore, per motivi oscuri, non riuscivano a lasciare la sala dove avevano cenato: dieci anni dopo, questi non riescono più neanche a consumare la cena. Il film è una lunga serie di salamelecchi e contrattempi (che provocano a loro volta altri salamelecchi per scusarsene), ma soprattutto di sogni: sogni che prendono il sopravvento su realtà troppo insulse per avere una vita autonoma. L’esistenza dei sei protagonisti si riduce a...
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26 ottobre 2008 Opinione di carlos brigante su "Il fascino discreto della borghesia"
Probabilmente è il film di Buñuel più conosciuto dal grande pubblico "grazie" anche all'Oscar vinto; per questo forse l'ho ingiustamente "snobbato" (infatti è il quindicesimo suo film che vedo). Inoltre, può essere ben digerito anche da chi non conosce a pieno l'universo Buñuel, poichè rispetto ad altre opere (come "la via lattea, "Il fantasma della libertà", "Quell'oscuro oggetto del desiderio" per rimanere agli ultimi anni), "Il fascino discreto della borghesia" presenta un filo...
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2 ottobre 2008 Opinione di Tex Murphy su "Il fascino discreto della borghesia"
Non conosco Bunuel e non ho capito del tutto questo film ma mi riprometto di approfondire gli argomenti. Molto interessante la Seyrig.......
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30 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Il fascino discreto della borghesia"
Ho provato ad accostarmi in piu'di un occasione al cinema di Bunuel ma sinceramente non ho mai trovato la chiave di interpretazione giusta ai suoi film,cosa che non mi ha permesso di assaporare mai fino in fondo il calice amaro che il maestro mi forniva.Probabilmente è una questione di forma mentis per cui preferisco trattazioni cinematografiche piu'lineari ma poco importa.A questo film quindi mi sono avvicinato con estremo rispetto e circospezione e devo dire di concordare con i critici...
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25 dicembre 2007 Opinione di florentia viola su "Il fascino discreto della borghesia"
Il fascino discreto della borghesia è un fil caustico ma nello stesso divertente nel suo umorismo nero di Luis Bunuel. La trama non è facile da raccontarsi perchè nel film si mescolano spesso il pino del sogno e quello della realtà. Un ambasciatore di uno stato sudsmericano dedito allo spaccio di droga, i signori Thevenot e i signori Senechal si incontrano spesso per pranzi e cene ma ogni volta che decidono di mangiare insieme un imprevisto manda a monte il loro incontro gastronomico....
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19 aprile 2007 Opinione di PP su "Il fascino discreto della borghesia"
Voto 7,5. Occorre dire del fascino irresistibile dell’ispirato surrealismo onirico dell’autore; le scene da citare sarebbero davvero troppe, praticamente tutte. La rottura del sistema di valori borghesi, che arriva al climax con lo sterminio per mano di non meglio identificati mafiosi – tipo “marsigliesi” – la critica profonda al clericalismo, alla politica internazionale, al sistema degli eserciti, riflessioni (rassegnate ed amarissime) sui contenuti delle relazioni umane, in...
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