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Bianchi cavalli d'agosto (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bianchi cavalli d'agosto: assente
Ritmo ritmo in Bianchi cavalli d'agosto: presente
Impegno impegno in Bianchi cavalli d'agosto: assente
Tensione tensione in Bianchi cavalli d'agosto: minimo
Erotismo erotismo in Bianchi cavalli d'agosto: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Bianchi cavalli d'agosto

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Bianchi cavalli d'agosto (voti: 3 media: 2,33) 3

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La trama

Un ragazzino un po' triste si mette nei guai.

I coniugi americani Nicolas e Lea (più il figlioletto Barney e il cane Clipper) trascorrono le vacanze a Pugnochiuso, nel Gargano. Trascurato dai genitori, da tempo abituati alle reciproche infedeltà, Barney ha come unici amici Pasqualino, il piccolo inserviente dell'albergo, e il giornalista Aldo, il giovane amante di Lea...  

Lacrime a buon mercato.

L'opinione più recente

Di mm40 scritta il 25/08/2010

Voto al film: voto mediocre

Melodrammone sull'infanzia che non ha però la profondità dello sguardo di uno specialista del genere come Comencini, ma pare anzi piuttosto piatto e convenzionale, sensazione certamente alimentata dai continui ingressi in scena di prepotenti orchestrazioni pompose. Tanto pathos, tanta voglia di lacrimoni, ma in sostanza la storia è banalissima, al punto da non emozionare nemmeno un po', da lasciare un retrogusto amarognolo di fotoromanzo. Bambini e animali, genitori litigiosi ed egoisti, l'estate come momento di crescita: questi sono i temi principali dell'opera, ed oltre ad essere ormai abusati, sono pure trattati in maniera decisamente superficiale: ne è il perfetto emblema proprio quell'immagine ricorrente del film con i 'bianchi cavalli d'agosto' che galoppano sulla spiaggia, specchio di una poetica non molto originale e virata al patetico. A dirla tutta, in effetti, Del Balzo non lascerà grosse tracce del suo passaggio nel cinema italiano. Jean Seberg è l'unico nome davvero noto in cartellone, se si esclude la particina (peraltro muta) di Ciccio Ingrassia, qui in una delle sue prima interpretazioni drammatiche ed in solitaria. 4/10.
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SI

Opinioni su Bianchi cavalli d'agosto


25 agosto 2010 Opinione di mm40 su "Bianchi cavalli d'agosto"
mm40

Melodrammone sull'infanzia che non ha però la profondità dello sguardo di uno specialista del genere come Comencini, ma pare anzi piuttosto piatto e convenzionale, sensazione certamente alimentata dai continui ingressi in scena di prepotenti orchestrazioni pompose. Tanto pathos, tanta voglia di lacrimoni, ma in sostanza la storia è banalissima, al punto da non emozionare nemmeno un po', da lasciare un retrogusto amarognolo di fotoromanzo. Bambini e animali, genitori...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Bianchi cavalli d'agosto (1974)



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