Opinione di Spielbergman su La casa dei 1000 corpi
Con Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon Zombie, Karen Black, Chris Hardwick
- negative [37]
- sufficienti [22]
- positive [55]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Ho visto il film; l’ho visto dopo anni di passione per l’horror americano, specie se quello a cui s’ispira, quello degli anni ’70 (un solo titolo su tutti: “Non Aprite quella Porta”, ovvio). Ho visto anche “Halloween”, il remake di Zombie del capolavoro di Carpenter, trovandolo veramente stupendo. Ha forza, carattere, passione. Ora, “La Casa dei Mille Corpi” è secondo me un film terribile. Ammetto che durante la visione ero stanchissimo e che potrei aver perso due o tre punti chiave (ma, dico, perché quando guardo un film in modo svogliato mi perdo sempre i cinque minuti chiave, caspita?!), e qui dico che potrei dover riscrivere questa recensione dopo una seconda visione, okay. Però allo stato attuale delle cose dico che la struttura è talmente piena di buchi da sembrar fatta di formaggio. Se la prima parte si mantiene su un buon livello di intrattenimento con un tono beffardo e ironico, tutto il finale, una caccia all’uomo sotterranea e selvaggia, è totalmente sconclusionata, personaggi su personaggi entrano in scena senza dare neppure motivo del loro ruolo nella storia (esempio: chi sono le anime immonde che si aggirano nel sotterraneo? Vittime del “dottor Morte”? Anime dannate? Schiavi del diavolo?) e c’è un problema di incongruenza grosso come una casa. Il finale ironico è già visto ma gradito: per lo meno, un bell’omaggio agli archetipi del genere. Okay, questo è un “party-film”, un omaggio non troppo lontano da Tarantino che vuole osannare il genere e gli archetipi, la musica death-metal, il sangue come segno catartico e sovversivo per eccellenza, c’è un enorme sfoggio di cultura horror… ma… e allora? Basta il citazionismo intellettuale a fare un buon film? No, perché la regola numero uno del buon film è avere una sceneggiatura credibile, che fornisca almeno un minimo di spiegazioni. Zombie, guidato dal suo narcisismo, ha deciso di abbandonare ogni traccia di logica narrativa in nome del sentimentalismo. E ciò appare tanto più incomprensibile dopo una visione del remake di “Halloween”, invece molto compatto, “parlato”, “sofisticato” nel tracciato psicologico che lo attraversa. Belli senza dubbio i personaggi, in particolare le star cap. Spaulding e Otis, capace di incutere veramente paura. In definitiva, spero ardentemente che “La casa del Diavolo” mi convinca di più.
Commenti
-
15 gennaio 2011, 18:00 di glm
"La casa del diavolo" è ancora più bello,anche se Mereghetti l'ha stroncato .
cancella commento cancella commento e blacklista glm
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 14/5 al 20/5
- 1 Dark Shadows 2.369.011,00
- 2 The Avengers 1.022.353,00
- 3 American Pie: Ancora insieme 1.005.020,00
- 4 Quella casa nel bosco 472.907,00
- 5 Hunger Games 352.566,00
- 6 La fredda luce del giorno 312.884,00
- 7 Chronicle 310.716,00
- 8 Il pescatore di sogni 232.725,00
- 9 Margin Call 165.394,00
uscite del
uscite del





