La febbre del sabato sera (1977)
Con John Travolta, Karen Gorney, Barry Miller, Joseph Cali
La trama
Tony Manero (Travolta) ha diciannove anni, occhi scuri e fascino latino. Lavora come commesso in un negozio di vernici, ma appena può corre a ballare in discoteca. Del resto in casa la situazione non è idilliaca: il babbo è disoccupato, la mamma è una maniaca bigotta e il fratello prete sta per abbandonare la tonaca. Il film nasce col pretesto di un'inchiesta giornalistica intitolata Riti tribali del nuovo sabato sera, ma quel che conta è la discoteca, l'abito bianco di Travolta e la musica dei Bee Gees.
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 02/10/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [10]
- positive [24]
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2 ottobre 2011 Opinione di panflo su "La febbre del sabato sera"
Io c'ero quando uscì nel '77; ero anche padre di due frugolotti di 9 e 10 anni. Li portai a vederlo e si annoiarono a morte ; forse annoiato dalla loro noia mi rimase un ricordo negativo (influenzato sicurament dal rimpianto dei soldi del biglietto) perché se parti a vedere un film con lo spirito negativo non c'è speranza che lo cambi in corso d'opera : perciò mi parve una brutta copia di "American Graffiti" , troppo notturno, con i caratteri troppo marcati, specie la famiglia...
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22 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "La febbre del sabato sera"
Un cult, e naturalmente un film che rientra nella leggenda mettendo da parte certi difetti e limiti, che spesso sono presenti in tutti i film che rientrano nella categoria; le osservazioni critiche vengono assorbite dal fattore mito e costume, e succede anche a questo film, dove emerge il mito di Tony Manero e quello di Travolta assieme, determinando il fattore di costume, giustificando anche le osservazioni di ambiente che certamente ci sono, anche se non definite nella maniera...
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22 settembre 2011 Opinione di renfield su "La febbre del sabato sera"
Non è un film sul ballo, questo è chiaro. Non vediamo il protagonista che si allena duramente, migliora miracolosamente e alla fine vince quel premio che desiderava tanto. E' un film su un gruppo di sconfitti in partenza, che cercano in tutti i modi di trovare un'illusione di vittoria. Tony Manero lo fa col ballo, il fratello lasciando il sacerdozio, la ragazza col suo lavoro apparentemente prestigioso (tra parentesi, secondo me quella racconta un sacco di balle). Ma nessuno di questi...
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20 settembre 2011 Opinione di marco l su "La febbre del sabato sera"
Eppure è qualcosa di più di un film mito per la generazione disco anni '70. E' la parabola degli esclusi, che raggiunge l'apice sociale solo nell'enclave del sottosuolo urbano, nella notte dei locali riservati agli ultimi, dove ci si contendono col serramanico puntato donne ed ammirazione di gruppo. Vite che di giorno sfilano via nell'anonimato, ricercano nell'oscurità una parentesi di successo, fra un idolo di carta e l'altro, mentre lassù, nella realtà che conta, nessuno si accorge di...
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6 settembre 2011 Opinione di maso su "La febbre del sabato sera"
Il film che ha lanciato Travolta nell’universo delle superstar è un dramma giovanile dove il commesso italoamericano Tony Manero trova nella discoteca Odissea 2001 il luogo dove fuggire lontano dai problemi esistenziali e nel ballo il talento che può farlo volare sull’altro lato del fiume, lontano dalle stalle della periferia verso le stelle di Manhattan. La colonna sonora più famosa del mondo, composta da una selezione di brani che hanno definito il genere...
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19 maggio 2011 Opinione di wang yu su "La febbre del sabato sera"
L'America come musica ha dato molto a livello mondiale impazzivo per il Miami Sound di Jimmy Bo Horne- Kc and the sunshine band-George Mc Crae e anche per i Bee Gees,ma passiamo al film in questione-Indubbiamente l'atmosfera del film ha un certo fascino ma il personaggio principale è incredibilmente stupido e superficiale i suoi amici sono anche peggio. Per Tony Manero (John Travolta), ciò che più conta per lui nella vita sono i suoi capelli, i suoi vestiti la...
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19 febbraio 2011 Opinione di supadany su "La febbre del sabato sera"
VOTO : 6/7. Dico subito che non mi ha fatto impazzire (in fondo John Badham ho imparato ad amarlo per tutt’altro genere di film), però va senza dubbio inquadrato per quello che è e per quanto ha significato (non a livello strettamente alto, ma per l’impatto sul pubblico) per un’intera (e non solo) generazione. La vita in quel di Brooklyn non offre molto così i giovani del posto (ma in tempi e modi leggermente diversi la cosa è valsa pure da...
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11 ottobre 2010 Opinione di Fanny Sally su "La febbre del sabato sera"
Film meno spensierato e frivolo di quel che si potrebbe pensare, mette in scena il disagio di una generazione in balia di un'epoca di incertezze affettive, economiche, ideologiche che trova il suo sfogo nel divertimento luccicante di una discoteca. Indimenticabili le esibizioni di Travolta all'apice della sua forma fisica e del suo talento di ballerino.
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12 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "La febbre del sabato sera"
Il diario di un’intera generazione può essere riassunto nella diapositiva di Travolta che danza sulle note di Staying Alive, su questo non ci piove. E’ un verdetto che il pubblico ha espresso già molti anni fa. Tutto qui? Nient’affatto. Serve qualche altra precisazione, perchè La febbre del sabato sera non è solo un inno alla vita o un musical spassionato. Gli altri giorni della settimana non sorridono a Tony Manero: dietro la fama di impeccabile...
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16 settembre 2009 Opinione di jonas su "La febbre del sabato sera"
Il giovane commesso di un negozio di vernici conduce un’esistenza mediamente squallida per tutta la settimana; ma il sabato sera, in discoteca, si trasfigura: lì diventa il re della pista e può anche illudersi che la sua vita abbia un senso. Inizia a cambiare idea quando conosce una ragazza che si sforza di uscire da quell’ambiente (non senza scendere a qualche compromesso) e si mostra insensibile al suo fascino un po’ buzzurro. Contrariamente a quanto...
voto al film: 
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