Wild Side (2004)
Con Stéphanie Michelini, Yasmine Belmadi, Edouard Nikitine, Josiane Stoléru
La trama
Un triangolo amoroso tra un boxeur russo che non parla francese, un giovane nord africano che si prostituisce nei bar delle stazioni e Sylvie, una transessuale indipendente e sicura di sé. I tre vanno nella casa in campagna di sylvie, dove la madre sta morendo...
Un'opera pervasa da una sensazione di disperazione, simbolicamente espressa dalla plumbea e meravigliosa fotografia di Agnès Godard. Ma gli elementi più scontati del mélo (le conclamazioni dei drammi) non deflagrano mai, come se una sorta di quiete interiore arginasse il male e la deriva definitiva. Lifshitz punta tutto sull'intimità dei tre personaggi, centrale nella seconda parte del film.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 29/2004
Una bellissima storia d’amore tra anime nella tormenta. Un melodramma da non perdere
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 27/03/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
In Wild Side il tessuto della trama si dipana come seta leggera, ma che reca anche traccia di lacerazioni del passato. Il regista è abile calibratore di tensioni, emozioni, narrazioni, immaginazioni (con la tenue fotografia di Agnes Godard), dispone di grande rispetto dei personaggi, dotati di dignità e umanità anche nei momenti più trivializzanti, accarezzati in simili frangenti come naturalmente nelle effusioni amorose, in un rapporto triplo concepito come importante e autentica realizzazione, e come nell'intreccio (soprattutto di archi e arpa) delle melodie sostenute di Jocelyn Pook. 8
27 marzo 2010 Opinione di kotrab su "Wild Side"
Anime emarginate, bisognose di sostegno reciproco: sono i tre protagonisti di questo film che conferma la grande sensibilità umana e artistica di Sébastien Lifshitz. In Wild Side il tessuto della trama si dipana come seta leggera, ma che reca anche traccia di lacerazioni del passato. Il regista è abile calibratore di tensioni, emozioni, narrazioni, immaginazioni (con la tenue fotografia di Agnes Godard), dispone di grande rispetto dei personaggi, dotati di...
voto al film: 
31 luglio 2007 Opinione di bradipo68 su "Wild Side"
Questo film è la testimonianza che i dialoghi non sono fondamentali per la riuscita di un'opera(mentre dialoghi scritti male sono fondamentali per affossarla).Un film che si regge sugli sguardi,sugli abbracci,sugli amplessi(a volte documentati con sguardo troppo impudico e morbosetto),in cui la campagna francese,con la sua fredda apparenza,non fa altro che aggiungere ulteriore inquietudine ad una situazione di per se' cupa.Belle facce da cinema,interpretazioni ora dolenti,ora pasoliniane...
voto al film: 
5 maggio 2007 Opinione di orlandorimbaud su "Wild Side"
Bello davvero, intimista, profondo, mai banale, le scene di sesso un po' troppo forti.
voto al film: 
15 maggio 2005 Opinione di columbiatristar su "Wild Side"
"SI INCONTRANO, SI AMANO, NON CHIEDONO NIENTE IN CAMBIO L'UNO AGLI ALTRI" queste sono le righe della recensione di Mauro Gervasini che piu' mi hanno colpito e spinto a vedere questa pellicola di rara intensità e bellezza... cruda e tenera come poche... mai finta. non ho visto "QUASI NIENTE" firmato dallo stesso regista, ma non di proposito... ditemi che mi sono perso un altro assaggio di puro cinema... è così vero?
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21 gennaio 2005 Opinione di pierlues su "Wild Side"
Imperdibile. Per chi ama il cinema. Il cinema intenso, mai banale, che entra dentro e ti trascina in emozioni, sentimenti, riflessioni. Un cinema per chi non si accontenta.
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27 ottobre 2004 Opinione di barryegan983 su "Wild Side"
Dove il dialogo scompare per lasciare posto all'intensità di uno sguardo, di un abbraccio, di una strada fuori dal mondo, di una foresta sperduta e immobile...dove tutto il dicibile passa nell'invisibile e crea un'atmosfera unica, non raccontabile a parole. Dove il sentimento si spoglia dei fronzoli si rivela puro e universale, al di là di ogni definizione sessuale o nazionale. Tre solitudini si avvolgono (Subsonica...?), si toccano, si guardano e si parlano in silenzio, in attesa di una...
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17 ottobre 2004 Opinione di lord_windermere su "Wild Side"
Come è possibile che un film faccia rinascere il senso quasi perduto per la poesia? Qui non solo ci si commuove (cosa in fondo facile) ma si riscopre una sensibilità, sconosciuta ai più, verso la parola pura, il silenzio, l’immagine bella quanto quella dei grandi fotografi, e rispunta un’umanità che si crede sepolta o mai esistita. Una bellezza che produce bellezza: sono rimasto sbalordito dall’intensità delle dodici opinioni che precedono la mia. Vorrei gridare al capolavoro, ma...
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11 settembre 2004 Opinione di zombi su "Wild Side"
sorridono ma quanto spesso sorridono di gusto?... sebastien ama i suoi personaggi, i suoi attori e noi con lui. jamel dice di essere libero e di volerlo essere. scopa con chi capita a pagamento. poi s'incanta ad arricciare e contare i peli bianchi sul petto di un un cliente rimorchiato in un bar fumoso. gli chiede se ha voglia di rincontrarsi, ma lui dandogli le spalle risponde che è bene che non prenda cattive abitudini. è libero ma ha voglia di una prigione routinaria?... forse a me è...
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8 agosto 2004 Opinione di Luna 13 su "Wild Side"
Ogni singola immagine sembra felice di aprire il proprio corpo per assumere dentro di sé una dolorosa sagoma di solitudine; talvolta però sembra che si tratti di un' alienazione da cui rifugiarsi, con cui vestirsi. I dialoghi dei personaggi sono di sovente vigilati da un lupo di incessante e luccicante mestizia, ma può capitare di voler correre verso le loro parole pronunciate, aprirle delicatamente e restarvi dentro fino ai titoli di coda. E forse anche Oltre.
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