Opinioni del pubblico su La febbre dell'oro
Con Charles Chaplin, Georgia Hale, Mark Swain, Tom Murray, Henry Bergman
L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La febbre dell'oro (1925)
14 gennaio 2011 Opinione di PompiereFI su "La febbre dell'oro"
Quali coordinate ha la fortuna? Qual è la direzione da prendere per raggiungerla, trovare pepite d’oro, diventare ricchi e dare uno schiaffo alla miseria? Basta disegnare una bussola su di un foglio di carta, girarsi alla bell’e meglio e come più ci conviene, e dirigersi a Nord, sempre a Nord, fino ad arrivare sulle piste innevate del Klondike, oltre l’Alaska. E’ questa la condotta del geniale Charlot, sconclusionato “cercatore per caso” di prosperità. In un momento storico di affrettata crescita del capitalismo, Chaplin...
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9 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La febbre dell'oro"
Fatta salva la grande ecletticità di Charlot e la sua indiscutibile capacità comunicativa pur nel contesto del muto, resta poco. Il film sente pesantemente tutti i suoi anni e non comunica in fondo nessun significato altro. La comicità di molte gag non ha più efficacia e questo non può non pesare sulla visione. Bravo Chaplin, poco da obiettare ma il film non merita i canoni di capolavoro assoluto che gli sono stati tributati.
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31 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "La febbre dell'oro"
Divertentissima commedia chapliniana, per l' epoca molto difficile da interpretare un film muto con la neve, quindi i miei complimenti
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30 ottobre 2011 Opinione di antonio de curtis su "La febbre dell'oro"
Grande successo e capolavoro artistico di Chaplin che trasporta il suo celebre personaggio sulle nevi del Klondyke alla ricerca dell'oro, in mezzo ad una natura ostile ricreata in studio ma straordinariamente realistica e che diventa essa stessa personaggio. Diversi momenti indimenticabili (tra questi la danza dei panini) per un film giustamente celebrato come un classico del cinema
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7 giugno 2011 Opinione di Cannella su "La febbre dell'oro"
Grande comicità ma anche storia, umanità... di Chaplin ce n'è stato SOLO UNO. GRANDE !
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14 gennaio 2011 Opinione di PompiereFI su "La febbre dell'oro"
Quali coordinate ha la fortuna? Qual è la direzione da prendere per raggiungerla, trovare pepite d’oro, diventare ricchi e dare uno schiaffo alla miseria? Basta disegnare una bussola su di un foglio di carta, girarsi alla bell’e meglio e come più ci conviene, e dirigersi a Nord, sempre a Nord, fino ad arrivare sulle piste innevate del Klondike, oltre l’Alaska. E’ questa la condotta del geniale Charlot, sconclusionato “cercatore per...
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13 novembre 2010 Opinione di Mattyman su "La febbre dell'oro"
Uno dei maggiori film di Chaplin avente protagonista Charlot, pieno di geniali trovate cinematografiche e memorabili scene. Chaplin si dimostra ancora una volta abilissimo nell'unire al tragico il comico, sapendo scherzare su elementi serissimi ma non apparendo mai fuori luogo o di cattivo gusto, per poi però farci commuovere anche solo con uno sguardo o una movenza (da citare la scena in cui il protagonista apre la porta e sente i rumori della festa solo e sconsolato). La scena della...
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17 agosto 2010 Opinione di bellahenry su "La febbre dell'oro"
rimango sempre colpito dalla chiarezza che trasmettono i film di chaplin senza l'utilizzo dell'audio,qui aggiunto dopo e decisamente un optional. la storia come sempre ha momenti di dramma e di gioia sempre conditi dall'umorismo geniale del protagonista.Bello
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8 agosto 2010 Opinione di XANDER su "La febbre dell'oro"
Le storie dei film di Chaplin sono drammatiche, in realtà è lui che le trasforma in situazioni comiche con buffe gag, basti pensare alla sopravvivenza e alla casa che si trova in bilico. Memorabile per me più questa scena per via dei grandissimi effetti speciali che per la scena dei panini
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6 gennaio 2010 Opinione di mondolariano su "La febbre dell'oro"
Poche parole per definire il capolavoro di Chaplin dopo “Luci della ribalta”. Bisogna solo vederlo. Come certe cose che più invecchiano e più diventano belle, così la comicità spontanea di Giacomone e il trucco ingenuo del pollo gigante sono l’emblema di un’origine. Il cinema ha avuto origine qui, come il film stesso narra l'avventura dei pionieri agli albori di una nazione. Memorabile e commovente. Non...
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27 dicembre 2009 Opinione di steno79 su "La febbre dell'oro"
VOTO 10/10 Insieme a Luci della città, il film di Chaplin universalmente più amato e, a quanto pare, il preferito dallo stesso autore. L'unica versione oggi visibile è quella sonorizzata nel 1942, con l'aggiunta di una colonna sonora originale, l'eliminazione delle didascalie e una narrazione effettuata da una voce off (le musiche sono molto belle e adatte, ma l'aggiunta della voce off la trovo un pò discutibile, e a mio parere sarebbe stato meglio conservare le didascalie, trattandosi...
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2 giugno 2009 Opinione di mm40 su "La febbre dell'oro"
Un classico, come è sacrosanto che sia. Charlot, l'omino vagabondo candido e premiato dalla fortuna per questa sua peculiare bontà d'animo, qui si trova in Alaska nel bel mezzo della stagione dei cercatori d'oro: inevitabilmente la comicità di Chaplin - slapstick, sfrenata, gioiosa - tocca tutte le situazioni ed i temi titpici del contesto, dalla fame al gelo, dalla povertà alla disperata solitudine. E non può certo mancare il rassicurante trionfo finale, con la realizzazione del sogno...
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9 febbraio 2009 Opinione di carlos brigante su "La febbre dell'oro"
Charles Chaplin è uno dei massimi creatori di Cinema come macchina immaginifica. Scriverne a riguardo rischia di essere scontato e ripetitivo. Il suo cinema è un "doppio" come lo è il suo personaggio Charlot. Il suo Cinema è doppio (e forse al quadrato e al quadrato del quadrato) perchè tragico e comico coesistono senza mai scadere in facili sentimentalismi ipocriti. Charlot è un "doppio". Già nella costruzione del personaggio è evidente. Convive il vagabondo squattrinato con il...
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24 settembre 2008 Opinione di Bazin84 su "La febbre dell'oro"
Il più geniale dei film chapliniani. Non il più ricco di contenuti, ma il più ricco di trovate comiche e tragicomiche. I primordi del cinema.
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12 aprile 2006 Opinione di paloz su "La febbre dell'oro"
Il "piccolo omino" sa fare intenerire e ci dona 60 minuti di puro genio cinematografico... Imperdibile la "Danza dei panini".
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13 marzo 2006 Opinione di howard76 su "La febbre dell'oro"
il film è pieno zeppo di gag memorabili (le allucinazioni di Big Jim che scambia Charlot per un tacchino,la scarpa come pasto,la poetica danza dei panini,la capanna sull'orlo del precipizio),la storia è ispirata a fatti reali e tragici che il genio del sommo Chaplin rielabora in chiava comica regalandoci momenti di cinema altissimo
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3 gennaio 2006 Opinione di full metal ale su "La febbre dell'oro"
Il primo dei quattro capolavori di Charles Spencer Chaplin, il miglior regista della storia del cinema. Concepito come film muto fu sonorizzato nel 1942 in una versione nella quale oltre alla musica venne aggiunta la narrazione delle vicende ad opera dello stesso Chaplin. Dal punto di vista delle trovate comiche è eccezionale, ma ciò che lo rende superbo nel suo genere è la sottile malinconia e il senso di solitudine che lo pervade, una desolata visione del mondo che sfocia in un...
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3 dicembre 2005 Opinione di sasso67 su "La febbre dell'oro"
Un altro assoluto capolavoro della comicità di tutti i tempi. Tragico e comico convivono in maniera perfetta (basti vedere la scena della baracca in bilico sul precipizio). Ma è anche una specie di "saggio politico" di Chaplin, sulle origini dell'America e sul potere del denaro, una specie di "Capitale" o di "Manifesto" scritto da Marx (nella baracca è il grosso Giacomone ad arrampicarsi sulle spalle dell'omino) in collaborazione con Rockfeller, che avrebbe potuto condensare la filosofia...
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5 febbraio 2005 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "La febbre dell'oro"
E' stupendo. Voto: 9.5.
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dal 14/5 al 20/5
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