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Fedora (1978)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fedora: minimo
Ritmo ritmo in Fedora: presente
Impegno impegno in Fedora: presente
Tensione tensione in Fedora: forte
Erotismo erotismo in Fedora: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Fedora

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Fedora (voti: 34 media: 3,97) 34

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locandina di Fedora

La trama

Barry Detweiler, un produttore hollywoodiano, si reca a Corfù alla ricerca dell'anziana star Fedora, di cui fu occasionale amante. La vuole convincere a partecipare a un film, dopo tanti anni. Tra mille difficoltà incontra una donna ancor giovane, che dice di essere Fedora sottopostasi a un intervento di chirurgia estetica. Ma un suicidio rivela a Barry la patetica verità. Siamo ancora dalle parti di Viale del tramonto: c'è la crudeltà del mondo del cinema, c'è William Holden... Gli anni sono passati e la cattiveria di Wilder forse non colpisce più con la rapidità e la ferocia di un tempo, ma la storia è comunque bella, malinconica e crudele. 

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 05/09/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto ottimo

Wilder ,ritornato in Europa,ricomincia a raccontare Hollywood ,la fabbrica delle illusioni.E lo fa col tono autunnale di chi è consapevole di essere arrivato alla fine di un percorso.Fedora ha un cordone ombelicale che porta diritti all'immortale Viale del tramonto,di circa 30 anni prima.E se già lì era ben evidente il tono funereo,qua il tutto è amplificato nelle architetture decadenti della villa di Corfù,nei silenzi di cui risuonano le vuote stanze,dei drappi che ammantano pietosamente il mobilio per non farlo insultare dalla polvere.La sensazione di deja vù è marcata ma Fedora brilla di luce propria.Strano parlare di luce in un film che è una sorta di lugubre mausoleo eretto in onore della Hollywood che fu.Il ricordo è rivolto al passato,le sorpese che mano mano vengono fuori non sono altro che il mezzo per continuare a vivere nell'illusione.Lo star system e il pubblico impongono l'eterna giovinezza e Fedora è pronta a dare loro ciò che chiedono.Il tempo non lascia segni apparentemente.In realtà ha scavato solchi che non potranno essere più mascherati:prima Gloria Swanson poteva scendere austera la scalinata della sua villa,qui non è possibile neanche quello.Fedora è un racconto dalle tinte gotiche che in realtà è una riflessione malinconica e disillusa sulla fase autunnale della propria vita e sull'incapacità di chi è sempre sotto i riflettori di accettare il tempo che passa e che lascia i suoi segni.E'un film su un rapporto materno/filiale morboso in cui la madre vampirizza la personalità della figlia annullandola completamente.E'un film sull'amore negato.Con i continui rimandi al passato tramite numerosi flashback è una critica neanche troppo velata all'industria che soffoca le velleità artistiche,che cerca solo il profitto.Wilder ultra settantenne si guarda indietro e riflette sulla propria esperienza di emigrato eccellente a Hollywood.E in fondo parla molto di se stesso in un film che può essere considerato il suo testamento artistico.Un testamento per nulla autoassolutorio che forse non ha la perfezione stilistica di Viale del tramonto ma ne conserva intatta la carica eversiva antiholywoodiana.Perchè nonostante tutto the show musto go on......
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SI

Opinioni su Fedora


19 aprile 2011 Opinione di urios su "Fedora"
urios

A ognuno il proprio tramonto. Anche senza Swanson, e 28 anni dopo. La donna del titolo potrebbe essere reclusa o pazza. Scopriremo che è soltanto stata sostituita; e si fingerà la morte pur di sfuggire alla realtà, sancendo la finzione della vita dopo aver vissuto la finzione del lavoro di attrice. Non è vita quando si assume l’identità di un’altra persona, fosse anche la madre, anzi peggio. Ma le dive – quelle d’un tempo –...

voto al film: urios assegna il voto buono a Fedora (1978)

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27 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Fedora"
mm40

In effetti, anche solo per onestà verso sè stesso, Wilder avrebbe potuto intitolare Fedora (titolo originale non modificato dai traduttori italiani), piuttosto, Viale del tramonto 2. Perchè, seppure non si tratti di un sequel del gioiello girato quasi trent'anni prima, in profondità Fedora ha legami inequivocabili con il precedente lavoro che mostrano una continuità nel discorso assolutamente ineccepibile; sono entrambe storie che vanno a toccare la...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Fedora (1978)

nessun commento
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7 ottobre 2010 Opinione di riverworld su "Fedora"
riverworld

Non ci sono il brio e la sfrontatezza degli anni d'oro di Wilder in questo film, bensì una calma e una solidissima determinazione nel portare fino in fondo il suo racconto. Quella calma e sicurezza frutto della maturità, del conoscere a menadito se stessi e i propri mezzi. Sappiamo subito che Fedora è morta e che era stata una grande diva del cinema. Così immediatamente Wilder ci sventola sotto al naso un filo ben visibile con il precedente "Viale del Tramonto"....

voto al film: riverworld assegna il voto buono a Fedora (1978)

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5 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Fedora"
bradipo68

Wilder ,ritornato in Europa,ricomincia a raccontare Hollywood ,la fabbrica delle illusioni.E lo fa col tono autunnale di chi è consapevole di essere arrivato alla fine di un percorso.Fedora ha un cordone ombelicale che porta diritti all'immortale Viale del tramonto,di circa 30 anni prima.E se già lì era ben evidente il tono funereo,qua il tutto è amplificato nelle architetture decadenti della villa di Corfù,nei silenzi di cui risuonano le vuote stanze,dei...

voto al film: bradipo68 assegna il voto ottimo a Fedora (1978)

4 commenti
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9 agosto 2010 Opinione di LorCio su "Fedora"
LorCio

Cerchiamo di capire subito chi è Fedora. Fedora è stata la più grande attrice del suo tempo, nonostante le sia stato sempre negato l’Oscar, ma d’improvviso scomparve dalla circolazione. Come la Garbo (trasversalmente citata nel film d’immaginazione Vacanze a Taormina – la meta siciliana era un luogo d’elezione nelle vacanze della Divina), si ritirò in un silenzio inaccessibile. C’è un produttore spiantato americano, che...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a Fedora (1978)

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9 agosto 2010 Opinione di Baldovino su "Fedora"
Baldovino

La vera contestualizzazione di Fedora (la diva, e il film) l'ha data il team di enrico ghezzi, inserendola nel titolo profetico e fossilizzante di "Dive nel paese dei b(a)locchi", contrapponendola ad un'altra deforme creatura di Billy Wilder, quel Sunset Boulevard che è ormai divenuto baluardo nazionalpopolare e di cui si nutrono famelici protogiornalisti da rivista glamour quando vogliono citare dive da supermercato in pura decadenza. Banalmente potremmo asserire che è...

voto al film: Baldovino assegna il voto ottimo a Fedora (1978)

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30 agosto 2009 Opinione di rebis su "Fedora"
rebis

Dall’autodeterminazione onanista di Norma Desmond – donna viva, circondata da cadaveri – che il mondo vuole eclissare, all’ossessione demiurgica, prometeica di Fedora – attrice morta, circondata da viventi – a cui il mondo non vuole rinunciare. Complemento a Viale del Tramonto (ne presuppone la visione), è un’elaborazione critica sul cinema cui la maturità artistica di Wilder ha elargito lucida e distaccata consapevolezza. Tortuoso e...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Fedora (1978)


13 giugno 2009 Opinione di maso su "Fedora"
maso

Una Marthe Keller diva e divina in un interpretazione memorabile per la quale a mio avviso doveva essere premiata con un Oscar vero come avviene in una significativa scena del film con Harry Fonda. La cosa che mi ha sbalordito è il fatto che sia riuscita a caratterizzare un personaggio che in realtà ha tre personalità nello sviluppo della storia: la star, la ragazza, la ragazza che impersona la star con una disinvoltura ed una naturalezza fantastica. Ghezzi lo ha definito un capolavoro...

voto al film: maso assegna il voto ottimo a Fedora (1978)



7 dicembre 2008 Opinione di bubuwest su "Fedora"
bubuwest

Film intelligentissimo, dal sapore amaro e funereo, visivamente a metà tra Viale del Tramonto e Brazil (di T. Gilliam). La seconda parte è un po' dispersiva, in quanto la struttura a flashback (troppo frequenti e troppo brevi) non regge bene, ma, parafrasando le parole di Ghezzi, rimane una riflessione lucidissima sulla plastica bruttezza della vecchiaia accostata alla maschera vampiresca del cinema e ai belletti mortuari di Hollywood. La penultima opera di un grandissimo regista.

voto al film: bubuwest assegna il voto buono a Fedora (1978)


28 marzo 2008 Opinione di frankwalker su "Fedora"
frankwalker

Alla base di “Fedora”, venticinquesima fatica da regista di Billy Wilder, vi è una struttura narrativa che segue un percorso temporale in cui si alternano una serie di flashback a scene di un presente intriso di drammaticità (la morte tragica e il funerale di una star cinematografica). Quest’alternanza spezza la continuità narrativa e permette all’osservatore di riunire i tasselli del mosaico man mano che la vicenda si dipana. La concatenazione dei fatti, il costante inanellarsi...

voto al film: frankwalker assegna il voto buono a Fedora (1978)




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