Crime Spree - Fuga da Chicago - La recensione di FilmTv
Con Richard Bohringer, Gérard Depardieu, Harvey Keitel, Johnny Hallyday, Said Taghmaoui
La recensione di FilmTv
Audace colpo dei soliti ignoti in trasferta americana. Si ride, nonostante il doppiaggio
D’accordo, non ha senso vederlo doppiato. In originale, infatti, Crime Spree - In fuga da Chicago è un film bilingue, con alcuni divertenti calembour franco-inglesi e parecchie battute difficilmente traducibili. Consapevoli di perdere il 50% del divertimento, ne resta comunque abbastanza per farsi piacere questa commedia d’azione, realizzata da un regista di B movie senza gloria che però, per una volta, azzecca la storia giusta e un cast di attori superlativi. Costretti ad andare a Chicago dal boss di Parigi, una banda di “soliti ignoti” francesi (Depardieu, Hallyday, Renaud, Taghmaoui...) svaligia la casa sbagliata (o almeno così sembra...); guarda caso quella di un mafioso (Keitel), al quale viene sottratta una cassetta che fa gola a molti. Il confronto tra cultura francese e americana è già di per sé, storicamente, fonte di paradossi e trovate, non foss’altro perché i francesi sono tabagisti e bevitori e nei fast food Usa la bevanda più forte che ti danno è un imbevibile intruglio alla barbabietola. A parte le cose più scontate, però, il bello di Crime Spree è la sua capacità di prendere in giro gli stereotipi cinematografici degli uni e degli altri, il polar e il gangster movie, la commedia francese e il “pulp”. E naturalmente, vale il prezzo del biglietto il lavoro degli attori, che non sono svogliati e sembrano anzi essersi divertiti un mondo su un così anomalo set.
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