Open Water (2003)
Con Blanchard Ryan, Daniel Travis, Saul Stein, Estelle Lau, Michael E. Williamson
La trama
Daniel e Susan sono in vacanza su un'isola. Un giorno salgono su un'affollata imbarcazione per prendere parte a un'escursione subacquea. Ma, a causa di un equipaggio distratto, dopo essere rimasti una quarantina di minuti sott'acqua, riemergono e si rendono conto di essere rimasti soli in acque infestate dagli squali.
Il film lavora sui meccanismi dell'inconscio in modo pressoché perfetto, lanciando lo spettatore in un vortice di angoscia che diventa quasi insostenibile. Gli squali - quasi invisibili - che si agitano nel mare oscuro delle Bahamas e che minacciano la coppia di subacquei dimenticata in mare aperto durante un'escursione, incarnano la metafora di quanto accade oggi nel mondo, con il terrorismo che si muove intorno a noi ma senza che ci sia concesso sapere quando e dove colpirà. Ecco, la forza intrinseca del film sta nel liberare questo terrore cieco. Ma quella estetica? Quella non c'è, il film non esiste da un punto di vista narrativo e tutto il prologo, sarà anche per l'uso del digitale, sembra un inutile orpello così come i dialoghi tra i naufraghi che talvolta sono persino comici e che ci allontanano dal vero scopo del film: misurare la nostra paura.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 36/2004
Buono il lavoro sull’inconscio. Ma il film non c’è
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 29/03/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Una coppia super stressata da una vita intensa di impegni lavorativi, si ritaglia una piccola vacanza in una isola del Pacifico. Partono litigando, arrivano in albergo, passano il pomeriggio a fare i classici turisti tra bancarelle e ristorantini, la notte non fanno l'amore e danno la caccia alle zanzare. Il mattino si svegliano presto per partecipare ad una spedizione subacquea, insieme ad altri 20 turisti, vanno in mare aperto per una immersione spettacolare.
Purtroppo l'organizzazione è poco attenta, e per un disguido i due protagonisti tardano a risalire e vengono lasciati per sbaglio in mare, senza che il resto della compagnia se ne accorga.
Qui nasce la vera idea geniale del film, una coppia che porta se stessa e la sua intera vita in acque profonde, per perdersi e ritrovarsi.
Infatti i primi momenti dell'abbandono sono vissuti come un fastidioso e incomprensibile contrattempo, cercano razionalmente di trovare punti di riferimento, lucidamente cercano di pensare al motivo che li ha fatti sbagliare nel risalire, cercano di riconoscere qualche battello in lontananza, ma si rendono anche conto che la corrente nell'oceano è forte e li trascina alla deriva.
Le ore passano e subentra la rabbia, di ritrovarsi lì, di non sapere come uscirne, di sentirsi impotenti. Litigano, utilizzando le stesse tecniche di rivalsa che di solito funzionano all'interno di un appartamento, ma che nel mezzo al mare risultano inutili, ridicole e senza senso.
Iniziano i primi malori, disturbi dovuti al freddo, al disagio, e soprattutto alla paura che sta cominciando a diventare terrore.
Il mondo marino inizia a farsi presente prepotentemente e ad attaccare questi due intrusi. Meduse, pescecani non tardano a presentarsi.
I due si stringono, si dicono di amarsi, riconoscono ormai di ritrovarsi completamente soli, con il loro amore e le tante promesse che si fanno per farsi coraggio: si immaginano in una vita di ritorno meno stressata, più unita, con una esperienza da raccontare e da portarsi dentro per sempre.
Ma il mare è impietoso, e quando sembra che la coppia abbia ritrovato un minimo di speranza con la scoperta di avere in una tasca qualche caramella, uno squalo attacca l'uomo, mordendogli una gamba e condannarlo ad una morte lenta e dolorosissima.
Inizia a far notte, il film stacca sul villaggio turistico, dove tutti si divertono, mangiando e ballando, e la simpatica pioggerellina sugli ombrelloni della spiaggia, diventa una tempesta sul mare che raccoglie lacrime e urla dei due poveretti....
La mattina seguente, per una pura casualità, un membro dell'equipaggio della spedizione si accorge finalmente della sparizione dei due turisti e da l'allarme, troppo tardi.
L'uomo in mare è morto, la sua compagna lo lascia andare tra le onde, e lo vede sparire risucchiato dalle bocche voraci degli squali, che sono a decine sotto di lei...Si leva tutta l'imbracatura da sub, e anche lei si lascia andare sotto le onde.
I titoli di coda scorrono mentre si vede la cattura di uno squalo di 7 metri, che viene buttato senza pietà su un tavolaccio, squarciato, amputato delle pinne, aperta la pancia gli viene scoperto all'interno dello stomaco una macchina fotografica da sub, che noi sappiamo essere dei due protagonisti. A loro è toccata la sorte che tocca a centinaia di pesci tutti i giorni.
- negative [29]
- sufficienti [24]
- positive [14]
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30 gennaio 2012 Opinione di Booh su "Open Water"
Una tristissima storia, tratta da una storia vera. Il finale sembra scontato ma è ugualmente molto triste.
voto al film: 
21 aprile 2011 Opinione di ico su "Open Water"
OPEN WATER potrebbe essere liquidato in men che non si dica vista la sua pochezza: non ha un minimo di sceneggiatura, si fonda esclusivamente su un soggettino da filmino delle vacanze, l' incipit è tanto inutile quanto dannoso poichè si ripercuote sui dialoghi (ridicoli) nel momento di maggior tensione. Però non si può negare che raggiunga il suo scopo: lasciare lo spettatore nell'angoscia più assoluta, "immergerlo" in una una condizione di assoluta...
voto al film: 
29 marzo 2011 Opinione di maghella su "Open Water"
“Open Water” è un film per il quale io e una mia amica ci litighiamo sempre: a lei fa schifo, io l'adoro. Una coppia super stressata da una vita intensa di impegni lavorativi, si ritaglia una piccola vacanza in una isola del Pacifico. Partono litigando, arrivano in albergo, passano il pomeriggio a fare i classici turisti tra bancarelle e ristorantini, la notte non fanno l'amore e danno la caccia alle zanzare. Il mattino si svegliano presto per partecipare ad...
voto al film: 
29 marzo 2011 Opinione di Paul Hackett su "Open Water"
Lo confesso: mi sarebbe piaciuto buttarla sul ridere e ironizzare sul fatto che "Open Water" è talmente noioso che, inevitabilmente, ad un certo punto si finisce per tifare per gli squali, le meduse, i barracuda o qualsiasi diavolo di bestia che potesse porre rapidamente fine al martirio dei protagonisti (ma anche e soprattutto degli spettatori). Mi sarebbe piaciuto, ma l'aver letto da qualche parte che il film di Chris Kentis sarebbe (sia pur vagamente) ispirato ad una storia vera,...
voto al film: 
12 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Open Water"
Lo spunto è minimo e il film non lo regge in pieno, non ha una grande storia da raccontare. Inoltre, le uniche parti veramente angosciose sono verso la fine, il resto è tutto un crescendo. Ma prima di arrivare ai punti salienti, un pò di noia la può dare.
voto al film: 
11 novembre 2010 Opinione di danandre67 su "Open Water"
film fatto con 4 soldi,e vale 3 soldi
voto al film: 
12 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Open Water"
Il film (girato in digitale) ha tutti i pregi e i difetti di THE BLAYR WITCH PROJECT. E' realistico (fin troppo!), ha un suo fascino tecnologico...e a tratti annoia! Queste operazioni sono sempre suggestive ma con il limite nella durata. Dopo un pò sembra un film ripetitivo (la parte in mare aperto risulta monotona, ma in fondo nella realtà è successo così!). CANNIBAL HOLOCAUST che è il capostipite del genere riusciva a non annoiare mai. Comunque OPEN WATER...
voto al film: 
11 agosto 2010 Opinione di mtj71 su "Open Water"
Forse può far paura a chi ha una fobia per il mare, personalmente dopo 20 minuti il mio più grande terrore era che arrivasse alle 2 ore... per fortuna non supera l'ora e mezzo, ma sempre troppo. Girato come un video amatoriale, non c'è veramente nulla di quello che ci dovrebbe essere in un film, ripetitivo, una noia mortale.
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4 giugno 2010 Opinione di braddock su "Open Water"
E' un film molto noioso perchè per tutto il tempo non si vede altro che la coppia di fidanzati sperduti nel mezzo dell' oceano tra squali e meduse e il livello di tensione cala notevolmente dopo pochi minuti, anche se si prova molta pena per i due protagonisti che soffrono per tutto il film. Non mi è piaciuto per niente il finale: troppo triste e scontato
voto al film: 
2 giugno 2010 Opinione di DisasterMan su "Open Water"
Insostenibile film girato in digitale. Mi meraviglio che abbia pure avuto un seguito.
voto al film: 
- negative [29]
- sufficienti [24]
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