Opinioni del pubblico su Le chiavi di casa
Con Kim Rossi Stuart, Andrea Rossi, Charlotte Rampling
- negative [13]
- sufficienti [20]
- positive [74]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Le chiavi di casa (2004)
10 marzo 2011 Opinione di Baliverna su "Le chiavi di casa"
Coraggioso questo film di Amelio, perché ha il coraggio di andare a scavare in una ambito – quello degli storpi e degli spastici – che assai pochi si azzardano a toccare. E lo fa con la sensibilità umana che sempre caratterizza il regista, e una volontà di andare a fondo di questa censurata realtà. Da una parte troviamo un padre con alle spalle un rimorso incolmabile per aver abbandonato il figlio e pure anche la madre, probabilmente già prima del parto. Dall'altro un figlio problematico non solo dal punto di vista fisico, che forse (come...
voto al film: 
10 marzo 2011 Opinione di Baliverna su "Le chiavi di casa"
Coraggioso questo film di Amelio, perché ha il coraggio di andare a scavare in una ambito – quello degli storpi e degli spastici – che assai pochi si azzardano a toccare. E lo fa con la sensibilità umana che sempre caratterizza il regista, e una volontà di andare a fondo di questa censurata realtà. Da una parte troviamo un padre con alle spalle un rimorso incolmabile per aver abbandonato il figlio e pure anche la madre, probabilmente già prima...
voto al film: 
24 gennaio 2011 Opinione di chribio1 su "Le chiavi di casa"
film diretto ed interpretato bene,la storia in se' e' ben pensata e pur essendo un film a tema difficile lo si guarda in modo abbastanza interessato.voto.7.
voto al film: 
12 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Le chiavi di casa"
Un viaggio per conoscersi, due partner improbabili o semplicemente difficili, un'avventura che li unirà e li farà conoscere ed apprezzare reciprocamente. In tutto questo il film di Amelio non è nulla di nuovo; ma la prospettiva si amplia se si considera il problematico - e colmo di insidie - rapporto fra i due protagonisti: il padre fuggito alle proprie responsabilità ed il figlio ritardato mentale quindicenne, che per la prima volta finalmente riesce a vedere il...
voto al film: 
11 marzo 2010 Opinione di kubritch su "Le chiavi di casa"
Perché Eastwood dovrebbe essere più osannato di Amelio, almeno, in Italia? Per paura di apparire troppo di sinistra, comunisti? Penso che, a volte, l'esterofilia sia una manifestazione di provincialismo più accentuata. Questo film è di una semplicità che solo i grandi geni possono permettersi. Non bisogna farsi ingannare da una lettura superficiale - la storia di un padre alle prese con un figlio disabile. Questo film parla di tutti noi, della nostra...
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25 gennaio 2010 Opinione di tobanis su "Le chiavi di casa"
Classico film d’essai: tempi lunghi, silenzi, sguardi, tema molto impegnato. C’è sempre il rischio orchite, che qua però si corre poco, dato che alla fine è comunque un buon film, anche se chiaramente non per tutti. Kim Rossi Stuart (ottimo, direi ormai il miglior giovane attore italiano) ha un figlio che non ha mai voluto vedere: nato con malformazioni, per un parto difficile dove la madre non ce l’ha fatta. Lo rivede ora, dopo 15 anni, in una 3 giorni...
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22 novembre 2009 Opinione di gene55 su "Le chiavi di casa"
Bel film,emozionante e commovente al punto giusto...Incentrato sull'incontro tra un bambino disabile ed il suo sconosciuto papà si delinea tra viaggi,camere d'albergo e corridoi d'ospedale...Proprio in quegli ospedali dove tutto viene amplificato,Gianni imparerà ad amare Paolo con discrezione sia per i pregi sia per gli inevitabili difetti...Bravi gli attori,eccezionale il bambino,per un film mai sopra le righe,quasi sottovoce ma con un forte significato...Da vedere
voto al film: 
22 novembre 2008 Opinione di xMassix su "Le chiavi di casa"
Un tale potenziale sprecato in maniera così maldestra, che peccato! "Le chiavi di casa" non regala emozioni ed poi ulteriormente peggiorato da un Kim Rossi Stuart ad una delle sue peggiori performance della carriera, infatti è imbalsamato per tutto il film in una posa vuota ed inespressiva che trasmette solo distacco. La sceneggiatura poi è pessima poichè il film dovrebbe trattare il difficile e travagliato rapporto tra un genitore ed un figlio mai conosciuto, ma non c'è nessun dialogo...
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24 ottobre 2008 Opinione di blade runner apocalipse nov su "Le chiavi di casa"
Bel film .
voto al film: 
4 febbraio 2008 Opinione di joe cavana su "Le chiavi di casa"
Questo è uno di quei film "pesanti" che vanno visti con concentrazione, ma di cui spesso però resta poco. Il film parte lento, con la bella scena alla stazione, e lentamente cresce l'amore del padre per questo figlio che non vede da 15 anni, aiutato dalla solidarietà umana di una Rampling bravissima e nella sua stessa sfortunata situazione, ma sinceramente dopo poco più di un'ora si spera che finisca il prima possibile perchè tutta la storia e l'ambientazione sono veramente strazianti....
voto al film: 
23 luglio 2007 Opinione di cineelena su "Le chiavi di casa"
Gianni Amelio, in questo film riconferma la sua bravura. Ma ciò non vuol dire che questo sia un ottimo film. Sembra che Amelio non voglia far altro che far nascere in noi tanta compassione mettendo in evidenza aspetti del bambino ingigantiti o comunque si sofferma troppo. E' vero, il bambino è malato, è tenero, perchè vuoi a tutti i costi commuoverci. Si respira anche un senso d'accusa, come se questi bambini fassero trattati nel peggiore dei modi, ma invece non è così. Questo...
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25 giugno 2007 Opinione di LorCio su "Le chiavi di casa"
Liberamente ispirato al romanzo autobiografico di Giuseppe Pontiggia "Nati due volte" (Mondadori, leggetelo: è bellissimo). Gianni Amelio ritorna al cinema dopo sei anni con un film che si può definire con una sola parola: meraviglioso. Un cinema perfetto, splendido, struggente, fatto di silenzi ed emozioni, dolente e delicata parabola che narra il rapporto fra un padre che conosce per la prima volta il figlio rifiutato, causa della morte della madre. L'amore che, alla fine, riesce a...
voto al film: 
26 dicembre 2006 Opinione di LAMPUR su "Le chiavi di casa"
L'unica cosa tenera di questo film rimane il bambino: naturale, dolce e delicato nella sua malattia che, paradossalmente, sara' la sola cosa a difenderlo per tutta la vita dal mondo e dagli altri. Deve ancora nascere, invece, chi ci difende da queste pellicole dove si vuole strappare la lacrima con storie improbabili, scelte di vita coraggiose, personaggi dallo spessore di una carta velina; un Rossi Stuart molto Accorsi nelle sue mono-espressioni, una Rampling ai minimi termini, un road...
voto al film: 
27 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "Le chiavi di casa"
Bravo Amelio, sempre all'altezza, anche quando c'è da trattare un tema così delicato. Un film che commuove ma fa intravedere della luce. Ottimi tutti gli attori.
voto al film: 
20 settembre 2006 Opinione di piper75 su "Le chiavi di casa"
certo i ritmi non sono elevati, ma il bello è questo, è il lungo sostare su scene mute e lente del quotidiano che rendono vivo ed intenso il film. deluso un po' dal finale
voto al film: 
17 settembre 2006 Opinione di Zarathustra su "Le chiavi di casa"
Il film proprio non mi ha convinto. La prima parte è orribile, parlano soltanto e mi chiedo, solo per il fatto che il ragazzo ha un handicap può dire un mucchio di cazzate?? Un film dev'essere immagine e non parola, specialmente se i dialoghi sono per la maggior parte banali come in questo caso. La seconda parte alza un pò il livello generale con delle buone scene come quella della stazione del treno in cui c'è il dialogo tra Rossi Stuart e la Rampling, però non basta, il film diventa...
voto al film: 
20 giugno 2006 Opinione di bradipo68 su "Le chiavi di casa"
film sulla costruzione di un rapporto che non c'è mai stato tra un padre e un figlio disabile in una Berlino asettica,tutta camera d'albergo,ospedale e stazione e uno scorcio di Norvegia abbagliante per ampiezza e luminosita' esattamente contrapposto alla plumbea Berlino che domina quasi tutto il film.Mi ha ricordato parecchio L'ottavo giorno con Daniel Aueteil che si ritrovava insieme ad un ragazzo down e riusciva ad affezionarsi a lui nonostante la lontananza....
voto al film: 
14 maggio 2006 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Le chiavi di casa"
Il film parte tremendamente male, si regein piedi a stento, poi decolla nel turbine dei buoni sentimenti (neanche troppo) e della commozione...
voto al film: 
28 aprile 2006 Opinione di astrud su "Le chiavi di casa"
uno dei film più belli della stagione.10 a Stuart.
voto al film: 
28 marzo 2006 Opinione di Darjus su "Le chiavi di casa"
Gianni (Stuart, ormai ha un “suo” personaggio, introverso e dallo sguardo serio, ma migliora film dopo film) parte con il figlio handicappato Paolo per la Germania, con l’intento di sottoporlo ad una cura speciale. Sarà per lui un’occasione di farsi perdonare una fuga avvenuta molti anni prima e per entrambi, di rinascere (il film è liberamente tratto da “Nati due volte” di Pontiggia). Amelio conferma la sua linea realista, descrivendo con minuzia e discrezione la quotidianità...
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