Piccoli ladri (2003)
Con Gol Ghoti, Zahed, Twiggy, Agheleh Rezaïe, Sohrab Akbari
La trama
Due fratellini di Kabul ogni sera vanno nel carcere dove è rinchiusa la loro mamma. Secondo la legge non potrebbero dormire lì, ma visto che nessuno può occuparsi di loro, le guardie hanno fatto un'eccezione per permettere ai piccoli di stare con la madre. Ma quando un sovrintendente lo scopre, impedisce ai due di entrare. I due bambini tentano così di commettere un crimine per tornare a stare con la mamma.
Film molto istruttivo per capire come non devono essere i film sulle disgrazie di oggi e di sempre. Si accettano scommesse su un sequel: in carcere proiettano _Un condannato a morte è fuggito_, il ragazzino scappa, diventa uno sciuscià e finisce come in _Germania anno zero_...
La recensione di FilmTv
Di Bruno Fornara - FilmTV n. 39/2004
Neorealismo nella Kabul post-talebana opera della premiata ditta Makhmalbaf. Noioso
L'opinione più votata
Di dakilove scritta il 18/06/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
qualche riga capirete perché ho deciso di parlare di questo film. Ci troviamo a Kabul, durante la guerra (l'eterna guerra mi verrebbe da dire), siamo nel 2004, e il film ci porta a conoscere due bimbi (Zahed e Gol Gothi), fratello e sorella, che vagano per le strade di questa enorme città sotto il rumore dei caccia che popolano quelle zone del mondo. La loro vita non è facile, proprio per niente, la loro madre è in carcere con la pesantissima accusa di adulterio (per la quale si rischia di morire), il padre con quella di essere un guerrigliero taliban. Di
notte vanno a dormire nel carcere che ospita la madre, grazie all'aiuto di alcune guardie, e quando la luce del sole è alta nei cieli vanno in giro a cercare di rimediare qualche soldo per mangiare e qualche pezzo di legno con cui accendere un bel fuoco. In loro compagnia troviamo un cagnolino bianco, che
loro hanno salvato da morte certa (piccola nota tecnica: il cane è un elemento narrativo molto importante all'interno di questa opera cinematografica: ha l'arduo compito di alleggerire il tutto per smorzare la tensione). La loro vita procede in questa direzione, fin quando un giorno trovano le porte del carcere della madre sbarrate, su ordine del direttore che ha deciso che i figli dei prigionieri non possono più assolutamente entrare all'interno del carcere, neanche per pochi minuti; la pena per i
guardiani che non faranno rispettare tale divieto è l'internamento dentro al carcere in cui lavorano. Da ora in poi inizia una nuova pagina della loro vita, sofferente e in qualche modo "speranzosa" (se così mi permettete di dire) perché i due piccoli protagonisti della storia decidono di darsi al furto. Loro vogliono rubare, ma lo fanno per un motivo "nobile": farsi beccare dalla polizia e quindi andare in prigione per ritrovare la propria madre. Non riescono a farsi beccare, ma ad un certo punto vedono in una sala cinematografica un film (e che film!): Ladri di biciclette, così facendo possono imparare come rubare in maniera maldestra per farsi prendere dalle forze dell'ordine. E ora riprendo il discorso che ho fatto all'inizio, quando parlavo del perché ho deciso di recensire questo film. Come ho detto
prima in quest'opera viene citato il capolavoro di Vittorio De Sica, Ladri di biciclette, film che ha ispirato il regista Marziyeh Meshkini. Io adoro il neorealismo italiano e quindi, ogni volta che posso, parlo con piacere di tutte le opere che lo citano anche senza farne parte. Non è solo questo il motivo
che mi ha spinto a parlare di questo film, volevo dirvi anche di quanto sia interessante il cinema iraniano e di quanto coraggio abbiano i loro esponenti. Un applauso a tutti i membri del cast di questo film, che ci hanno regalato una grande opera di nicchia che sarebbe bello fosse proposta in prima serata sui canali televisivi pubblici e non. Consigliato a tutti, senza alcuna distinzione.
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18 giugno 2010 Opinione di dakilove su "Piccoli ladri"
Oggi vi vorrei parlare di un piccolo film che in Italia non è mai uscito e che non credo neanche sia stato mai trasmesso in televisione, anche se forse potrebbe essere stato trasmesso in estate su canale cinque per quanto concerne il circuito del Giffoni Film Festival. Il film si chiama "Piccoli ladri", tra qualche riga capirete perché ho deciso di parlare di questo film. Ci troviamo a Kabul, durante la guerra (l'eterna guerra mi verrebbe da dire), siamo nel 2004, e il film...
voto al film: 
24 settembre 2004 Opinione di alek su "Piccoli ladri"
in quanti hanno visto questo film? in quanti sanno qualcosa della situazione vera< e vissuta dell'Afghanistan? in quanti hanno visto bambini scavare nell'immondizia? in quanti hanno visto bambini morire di fame e di freddo? in quanti hanno visto una prigione da quelle parti? in quanti si sono scontrati con una mentalità che , pur io rispettando la libertà di ognuno di pensare, va contro ai più elementari princìpi sui diritti umani? pochi temo. Nella sala della grande città in cui...
voto al film: 
22 settembre 2004 Opinione di mapobo su "Piccoli ladri"
Un improbabile barboncino afghano corre dietro una piccola "ladra" diretta ad un altrettanto improbabile cinema afghano che per l'occasione proietta "Ladri di biciclette". Unico vero attore il cane! Riesce a nascondere al meglio la propria esasperazione che sorge nel dover andare al cinema e nel dover essere costamente trascinato da una ragazzina invasata!! RIDATECI "LAVAGNE"!
voto al film: 
17 settembre 2004 Opinione di fefy su "Piccoli ladri"
Quando si va a vedere un film, occorrerebbe sempre prescindere dall'autore e da quello che rappresenta ed è diventato, altrimenti si corre il rischio di rimanerne comunque in qualche modo influenzati e perdere qualsiasi metro di giudizio obiettivo. E' vero, il clan dei Makmalbaf e' diventata una vera lobby del cinema iraniano ed e' anche vero che il Mister ha perso il suo coraggio, andando a filmare paesi piu' messi peggio del suo, senza intraprendere con coraggio una posizione di dissenso...
voto al film: 
17 settembre 2004 Opinione di emme73 su "Piccoli ladri"
Mi unisco a cio' che disse un critico un po' aggressivo de L'Unità: quando la Storia ci leverà il fumo dagli occhi, diremo di questo film che è puro vampirismo retorico!
voto al film: 
12 settembre 2004 Opinione di mandolinos su "Piccoli ladri"
L'ennesima furbata del clan Makhmalbaf. La formula ormai è sempre la stessa: un componente della Premiata Ditta Makhmalbaf se ne va in Afghanistan, filma un pò di diseredati, ci mette qualche citazione ed il gioco è fatto, con ottimi incassi. In realtà, forse, è lo stesso cinema iraniano che, dopo momenti esaltanti che hanno incantato il pubblico occidentale, è entrato in un tunnel che pare senza uscita, fatto di nepotismo (nel film anche il fotografo di scena pare essere del...
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