Palindromes (2004)
Con Stephen Adly-Guirgis, Ellen Barkin, Jennifer Jason Leigh, Shayna Levine
La trama
Una strana ragazzina sogna di diventare madre.
Aviva è una tredicenne dal nome palindromo, goffa e sensibile ma determinatissima a glorificare la vita mettendo al mondo un bambino. Per questo motivo lascerà la famiglia e inizierà un pellegrinaggio in un'America ancora più "borderline" di lei...
Il crudele regista di _Happiness_ non teme di irritare e torna alla carica con una farsa in cui l'interpretazione della protagonista è affidata a ben sette attrici e un attore! Lo stesso personaggio muta improvvisamente e forse senza motivo, apparendo di volta in volta nera, bianca, grassa, magra, giovane, vecchia, uomo e donna... Folle, fastidioso e pretenzioso, ma certamente originale e stimolante.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 08/05/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Solondz conferma ancora una volta di essere una voce scomoda all’interno della cinematografia americana, anche se di americano ha ben poco, in più dimostra che le idee contano più dei mezzi (da sempre per lui sono stati limitati) e ci regala un (altro) piccolo quanto prezioso film.
Aviva è ancora una ragazzina, ma con le idee chiare in testa, infatti ha deciso di voler diventare madre andando contro il normale percorso (scuola, università, lavoro matrimonio e figli) imposto dal sistema.
Quando, in seguito al primo (pseudo) rapporto con un ragazzino, rimarrà incinta i genitori la obbligano ad abortire, ma dopo l’operazione decide di scappare di casa andando alla scoperta del mondo entrando in contatto con le realtà più “normali”, ma sempre caratterizzate da limiti e difetti.
L’idea che spiazza fin da subito è la folle scelta di far interpretare la protagonista a diverse attrici suddividendo il film in capitoli intitolati in funzione dei personaggi che abitano i vari segmenti dell’avventura di Aviva.
Opzione originale (anche perché si passa per fisionomie diversissime, in una è interpretata da Jennifer Jason Leigh), in apparenza alquanto bislacca, ma ben utilizzata, finendo così con l’essere funzionale (e valore aggiunto) ai vari passaggi del personaggio.
Passaggi che vedono entrare in scena tantissime tematiche attuali e difficili.
Si parte con l’aborto, affrontato con fin troppa leggerezza dalla madre della ragazza (tanto più che racconta la sua esperienza in materia come se fosse stata una passeggiata di salute), passando poi ai limiti della classica famiglia americana di stampo borghese (tutti perfettini di facciata, ma senza peli sullo stomaco), attraversando il fanatismo religioso (la famiglia allargata pronta ad accogliere tanti bimbi sfortunati, ma incapace di andare oltre agli indizi segnalati dalle apparenze), incontrando poi soliti approfittatori (che dopo una notte di sesso la abbandonano in motel) arrivando fino all’omicidio.
Insomma Solondz non si (ci) fa mancare nulla o quasi, ne ha per tutti e quanto mostra lo impreziosisce con dialoghi attinenti e ben sviluppati, chiudendo poi la vicenda con un briciolo di speranza, un sorriso di una ragazzina che conta più di mille problemi (con tanto di musichetta allegra sui titoli di coda), segno che ancora qualcosa si può fare per questo deviato mondo.
Dunque un altro prezioso tassello della filmografia di Solondz, disponibile da noi in dvd senza doppiaggio; personalmente preferisco vedere film doppiati, per non dovermi “concentrare” troppo nel leggere i sottotitoli, ma sarebbe bello se capitasse più spesso di poter vedere prodotti, lontani da quanto il mercato impone, almeno in questo modo (che poi sarebbe anche il più giusto a voler ben vedere il lato artistico).
Da amare o odiare, ma comunque da vedere.
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15 gennaio 2012 Opinione di Mulligan71 su "Palindromes"
Dopo un capolavoro come "Happiness", un film, ancora una volta, caustico e spiazzante, dal più originale regista americano attuale (insieme a Harmony Korine). Una specie di "Mago di Oz", una fiaba sull'infanzia (violata) con un'orrenda america "borderline". Sette personaggi diversi interpretano la protagonista. Complesso, dolce, acidissimo.
voto al film: 
8 maggio 2011 Opinione di supadany su "Palindromes"
VOTO : 7. Solondz conferma ancora una volta di essere una voce scomoda all’interno della cinematografia americana, anche se di americano ha ben poco, in più dimostra che le idee contano più dei mezzi (da sempre per lui sono stati limitati) e ci regala un (altro) piccolo quanto prezioso film. Aviva è ancora una ragazzina, ma con le idee chiare in testa, infatti ha deciso di voler diventare madre andando contro il normale percorso (scuola,...
voto al film: 
25 novembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "Palindromes"
Solondz è un gran regista,purtroppo mal distribuito,soprattutto qua in Italia.La dimostrazione è "Palindromes",arrivato da noi solo con i sottotitoli.Assurdo, surreale,scava nei malesseri e nei tabù degli USA senza esitazione.Originale e particolarmente azzeccata l'idea di far interpretare a più attrici (totalmente diverse tra loro) il ruolo di Aviva (un palindromo appunto).
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25 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Palindromes"
Embè, se non è un genio Solondz è semplicemente un pazzo. Perchè stravolgere l'intero sistema dei valori della società americana (e non solo) in poco più di un'ora e mezza non è mica roba da poco. Perchè adottare otto attrici per ricoprire lo stesso ruolo, una per ciascun capitolo in cui si suddivide la storia, è materia per folli. Perchè realizzare un film tanto disperato eppure tanto apparentemente positivo ed ottimista è sinceramente un'idea che a definire bizzarra è ancora...
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4 giugno 2008 Opinione di kotrab su "Palindromes"
Altro parto (!) spiazzante per Solondz che osa anche sulla comprensibilità della vicenda ma soprattutto sulla durezza di temi quali aborto, pedofilia, fondamentalismo, amore familiare, maturità sessuale, omicidio, scontro scienza/religione. 8
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24 maggio 2008 Opinione di shadgie su "Palindromes"
puntinismo delicayo, dolciastro, su una storia terrificante. la stessa Aviva, nelle sue molteplici sette bellezze, è un freak come quelli salvati e francamente disgustosi - terribilmente comica e ulcerante la scenetta in stile backstreetboys - dalla untuosa mama sunshine. quel sunhine già accennato in altre commedie americane (la little miss on the road)non arriva mai, ma si stinge in qualche alba fragorosa, in una persistente sinfonia d'amore che svincola tra gli abusi
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6 febbraio 2008 Opinione di carlos brigante su "Palindromes"
Solondz, sfruttando un soggetto del tutto normale, compone una storia in cui la sceneggiatura è davvero originale a partire dall'utilizzo di più protagoniste per lo stesso personaggio. Come in "Happiness", non vi è spazio per alcuna felicità; c'è solo qualche fiammella di speranza subito spazzata via dai drammi della vita. Appunto la vita; essa viene descritta con sarcasmo, durezza, dramma, ma l'aria che si respira non è mai "inquinata" da una superficiale e retorica drammatizzazione...
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13 febbraio 2007 Opinione di bradipo68 su "Palindromes"
Dopo un film duro come Happiness mi sarei aspettato un film un po'piu'consolatorio di questo...e invece Solondz calca ancora la mano con la storia della piccola Aviva,interpretata da varie attrici in varie vicende anche tragiche,a partire dal suo aborto.Il discorso che la madre le fa per convincerla ad abortire è raggelante(il figlio dentro di lei è un tumore) come raggelante la storia col camionista che lascia al motel dopo aver fatto sesso con lei,e che incontra di nuovo perche'deve...
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20 gennaio 2007 Opinione di zombi su "Palindromes"
a quelli di raisat ci faccio costruire una cattedrale come ex voto. palindromi di todd solondz. l'ultimo film di solondz ad arrivare in questa terra arida nemmeno bagnata dalle lacrime, fu lo strepitoso happiness. storytelling neanche a parlarne. questo fottuto films mi ha fatto venire gli incubi. neanche fosse la versione moderna di freaks. ellen barkin da ex figona e desaparecida è tornata nello splendore dell'originale per questa mostruosa madre middle-class molto ma molto media nionda...
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10 settembre 2004 Opinione di barryegan983 su "Palindromes"
Film assurdo, incomprensibile a tratti (per ammissione dello stess Solondz). Un film che non ha paura di suscitare il riso attraverso i mezzi meno corretti: la carrellata di "avanzi" della natura salvati da una certa "Mama Sunshine", i metodi poco ortodossi con cui Ellen Barkin cerca di convincere la figlia ad abortire. Sicuramente è un film non riconciliante, ma vale la pena di vederlo, almeno per la stralunata critica alla società americana insita.
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