Festa di compleanno (1968)
Con Robert Shaw, Patrick Magee, Sidney Tafter, Dandy Nichols
La trama
Un affittacamere di un paesino di mare riceve la visita di due sinistri personaggi e la sua vita resta inesorabilmente segnata. Sul tema dello "straniero" che arriva all'improviso a rovinare la vita di un personaggio indifeso, Pinter avrebbe poi costruito una fortuna. Questo è il suo primo lavoro teatrale e probabilmente, portandolo al cinema, non ha avuto il coraggio di fare qualche taglio. E' un po' lungo e, ovviamente, è molto teatrale, ma i dialoghi sono superbi e Patrick Magee è inarrivabile.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 06/04/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
“The birthday party” è tutto giocato sulla suspance velata che lega il misterioso protagonista Robert Show ed i suoi fantomatici persecutori Sydney Tafler e Patrick McGee; appena giunti nella pensione dove egli risiede nascosto da un pericoloso passato, innescano un gioco al massacro attraverso un interrogatorio composto da una fitta rete di trabocchetti verbali, insinuazioni ed aggressivi attacchi perpetrati ai suoi danni per far venire a galla un palese coinvolgimento nella faccenda che ha portato i due loschi figuri a rintracciarlo ma questa connessione non emerge chiaramente perché l’intento della storia sembra più quello di creare una situazione inquietante senza un preposto motivo apparente in un luogo chiuso, il piccolo albergo a conduzione famigliare situato in una anonima località balneare britannica dove l'intera vicenda si svolge.
Il film riesce nell’intento di angosciare lo spettatore che può scegliere da che parte stare, visto che anche in apparenza il personaggio del perseguitato può sembrare quello per cui parteggiare ma non ci sono neanche qui indicazioni sul fatto che egli sia esente da colpe e i suoi aguzzini, per quanto spregevoli, non abbiano motivo fondato per credere che sia veramente l’autore del misfatto imprecisato che li ha portati sulle sue tracce, a lungo andare purtroppo questa insolita guerra di nervi risulta un po’ noiosa proprio perché non viene svelato niente di preciso sul passato dei tre personaggi coinvolti che però grazie ai loro interpreti in grande forma tengono vivo l’interesse fino al finale che dedica più spazio alle intenzioni che alle motivazioni;
emerge comunque un forte simbolismo che si accorda piacevolmente con l’atmosfera surreale e astratta messa in scena da Friedkin: il rapporto fra Stanley e Meg che ricopre la prima parte ha la valenza di una relazione incestuosa, il regalo che lei gli consegna è un rullante a tracolla che viene percosso da Stanley in maniera disarticolata come un bambino che si sfoga per esser stato colto in fallo, la festa di compleanno che i suoi persecutori gli organizzano ha più il significato ribaltato del termine, quando si dice “gli han fatto la festa”, il buio improvviso che cala nel salotto dove il party si sta svolgendo come nell’esistenza del festeggiato, sono tutti elementi che accentuano l’eccentricità dell’opera e ne sanciscono la singolarità ma forse proprio queste caratteristiche da film anticonvenzionale ne dettarono l’ insuccesso e la conseguente scarsa distribuzione.
6 aprile 2012 Opinione di maso su "Festa di compleanno"
Dall’incontro fra due virtuosi come Friedkin e Pinter è scaturito un film interessante ma non del tutto convincente, forse perché proprio lo stimato autore della play da cui il film è tratto non fu mai troppo convinto del copione che ne era stato ricavato ed al tempo esitò parecchio prima di concedere il via libera alla realizzazione che invece fu fortemente voluta da Friedkin: proprio con questo film si metterà in mostra evidenziando doti notevoli da operatore e soprattutto di...
voto al film: 
13 novembre 2005 Opinione di spicerLOVEJOY su "Festa di compleanno"
Riduzione per il grande schermo di un celebre testo teatrale di Harold Pinter,è un sottile dramma psicologico tutto ambientato all'interno di un appartamento,e raramente al di fuori di quelle quattro mura.Friedkin si limita a riprendere la storia mentre il grosso del lavoro lo fanno sopratutto gli attori.Robert Shaw ha il ruolo piu'difficile della sua carriera e lo interpreta molto bene.Al suo fianco un eccellente Sidney Toler e un inquietante Patrick Magee,entrambi molto efficaci.
voto al film: 
5 novembre 2004 Opinione di quintjaws su "Festa di compleanno"
Eccellente riduzione di un famoso testo teatrale del grande drammaturgo inglese HAROLD PINTER.Friedkin,appena due anni prima del grandissimo successo di "IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE",firma un opera di grande impatto drammaturgico. La fase centrale del film,con l'arrivo dei due misteriosi personaggi,e'la parte piu'interessante della pellicola perche'fino ad un finale perfetto,non si sa' cosa vogliono i due (e non lo si sapra'mai).Strepitoso cast d'attori,tutti in splendida forma.Buono.
voto al film: 
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