Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il diritto del più forte (1975)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il diritto del più forte: assente
Ritmo ritmo in Il diritto del più forte: presente
Impegno impegno in Il diritto del più forte: assente
Tensione tensione in Il diritto del più forte: presente
Erotismo erotismo in Il diritto del più forte: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il diritto del più forte

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il diritto del più forte (voti: 22 media: 4,23) 22

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

La trama

 

L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 22/03/2012 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Da cosa si capisce l'autorevolezza di un Autore? (scusate il gioco di parole). Da alcune cose...ad esempio, i veri Autori, quelli dalla personalità inconfondibile, sono capaci di fare un film con una trama prevedibilissima, riuscendo tuttavia a mantenere desta l'attenzione dello spettatore, che anzi finisce per appassionarsi ed esaltarsi a mano a mano che il film procede...E' il caso del "Diritto Del Più Forte", film fassbinderiano d.o.c. Sin dalle prime battute, si intuiscono chiaramente gli sviluppi della vicenda: una tipica, programmatica storia di sopraffazione e sfruttamento di ricchezze, tanto erotiche quanto economiche, da parte di borghesi capitalisti ai danni di un proletario dall'animo buono. Eppure, la maestria, l'inventiva e soprattutto l'onestà espressiva (ossia, quando l'etica e l'estetica sono un tutt'uno) di RWF impediscono al film di cadere nella noia, nel pletorico, nel risaputo. La dicotomia fra la materialità del corpo e l'ineffabilità del denaro (con l'utilizzo del secondo per mortificare il primo), l'amore come ricatto e strumento di potere, crudeltà e pietas, oscenità e tenerezza si prestano a venire circuite da una messinscena avvolgente, poli-cromatica, lussureggiante: una contesa fra il distacco del teatro e il turbinio del cinema, che costituisce l'anello mancante fra le fiamme soffocate di Doug Sirk e il vitalismo disperato di Almodovar. Che si tratti di petrolieri texani, gay berlinesi o travestiti iberici ha poca importanza: a farne le spese sono sempre le passioni più oltraggiose (le più sincere), vittime impotenti dei tranelli orditi dalla società occidentale, dalle regole di un gioco perverso dove il "diritto del più forte" è, in realtà, il diritto del più ricco.
Commenta l'opinione 10
SI

Opinioni su Il diritto del più forte


22 marzo 2012 Opinione di ed wood su "Il diritto del più forte"
ed wood

Da cosa si capisce l'autorevolezza di un Autore? (scusate il gioco di parole). Da alcune cose...ad esempio, i veri Autori, quelli dalla personalità inconfondibile, sono capaci di fare un film con una trama prevedibilissima, riuscendo tuttavia a mantenere desta l'attenzione dello spettatore, che anzi finisce per appassionarsi ed esaltarsi a mano a mano che il film procede...E' il caso del "Diritto Del Più Forte", film fassbinderiano d.o.c. Sin dalle prime battute, si intuiscono chiaramente...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Il diritto del più forte (1975)

10 commenti
[utile per 9 utenti]

31 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Il diritto del più forte"
OGM

Nelle società evolute, le cosiddette minoranze, possono, con misure legislative o battaglie culturali, ottenere il diritto di essere tutelate, sostenute, accolte. Però in nessun regime,  nemmeno nel più illuminato e libertario, sarà mai possibile proteggere l’intramontabile categoria che, da sempre, è destinata ad un ruolo triste e subalterno: è il popolo invisibile delle persone prive di istruzione, che è trasversale alle nazioni...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Il diritto del più forte (1975)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


30 agosto 2010 Opinione di PompiereFI su "Il diritto del più forte"
PompiereFI

Ultimato entro la fine del ’74 e proiettato in anteprima alla Quinzaine di Cannes il 30 Maggio del 1975, “Il diritto del più forte” narra le vicende di Franz Biberkopf (Fox, per gli amici), un omosessuale che lavora in un Luna Park come “testa parlante”, rappresentante un’attrazione bizzarra nella quale la testa, staccatasi dal resto del corpo, dovrebbe rivelare agli interlocutori arcani segreti e presagi. Rimasto presto senza soldi e senza...

voto al film: PompiereFI assegna il voto ottimo a Il diritto del più forte (1975)

6 commenti
[utile per 8 utenti]

25 dicembre 2009 Opinione di steno79 su "Il diritto del più forte"
steno79

Il film è da annoverare tra le opere importanti di Fassbinder, ma probabilmente non un capolavoro (a mio parere risultano migliori Il matrimonio di Maria Braun o Effi Briest). Efficacemente realista nel mostrare la condizione omosessuale (in maniera decisamente meno stilizzata rispetto a Le lacrime amare di Petra von Kant), giustamente pessimista soprattutto nel finale, piuttosto crudo ma perfettamente logico e coerente, e molto ben interpretato da tutto il cast,...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Il diritto del più forte (1975)

7 commenti
[utile per 1 utenti]


8 agosto 2009 Opinione di sasso67 su "Il diritto del più forte"
sasso67

Secondo Fassbinder, un film sul capitalismo. Dove l’alta borghesia prende le classi inferiori, pretende di educarle alle sue stesse maniere ed in realtà la spreme per poi gettarla via come una scarpa vecchia. Franz è davvero un lumpenproletario: il suo mestiere è quello di esibirsi in un baraccone da fiera come “testa parlante”, separata dal corpo. Ed in effetti non sembra avere la testa sulle spalle: una volta finito in galera il suo datore di lavoro e...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Il diritto del più forte (1975)


26 aprile 2009 Opinione di kotrab su "Il diritto del più forte"
kotrab

Uno dei Fassbinder migliori che tratta forti tematiche con assoluta naturalezza, con stile impietoso, freddo nella forma e bruciante nell'anima, essenziale nelle linee costruttive dell'immagine, ironico, lapidario, sconsolato. 9

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Il diritto del più forte (1975)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


11 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Il diritto del più forte"
mm40

Parabola sull'illusione dei sentimenti, estremamente pessimista, ma efficacemente realista. Dotato di un cinismo sopra l'ordinario, Fassbinder mette in scena questa storiella semplice semplice d'amore corrisposto per interesse economico, mostrando doti registiche che nei primi anni della sua carriera aveva tenuto oscurate con una logica improntata alla bassa qualità del prodotto in favore della quantità della produzione. Peraltro il regista assume con buoni risultati anche il ruolo di...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il diritto del più forte (1975)


21 febbraio 2009 Opinione di alessiakies su "Il diritto del più forte"
alessiakies

Il diritto del più forte è probabilmente la sintesi della visione fassbinderiana dei rapporti umani, ma in quanto tale la parabola di Franz è fin troppo limpida nella sua spietatezza, sistematica nella definizione dei ruoli e nella descrizione di cause e conseguenze. La forte carica emblematica si riscontra già nel nome del protagonista: Franz Biberkopf, omonimo dell'Odisseo dobliniano, soprannominato Fox, come quel Volpone di Ben Jonson che con l'eccesso di denaro si rovinò...

voto al film: alessiakies assegna il voto buono a Il diritto del più forte (1975)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


16 novembre 2004 Opinione di truffaut su "Il diritto del più forte"
truffaut

Analisi spietata dei rapporti umani. il titolo italiano non rende la forza dell'originale"il pugno di ferro della libertà"

voto al film: truffaut assegna il voto buono a Il diritto del più forte (1975)


10 settembre 2004 Opinione di diego su "Il diritto del più forte"
diego

Un eccezionale pellicola dell'autore tedesco che "riadatta" le lacrime amare in versione maschile, e lo arricchisce di personaggi e di tematiche ma anche di ironia, di spirito grottesco. Uno sguardo sul mondo omosessuale, a volte agghiacciante, a volte di compassione, altre ancora di macchiettizzazione, di stilizzazione, di simpatia o vergogna, dolore. Fassbinder non perde un colpo, entusiasmanti le scene bizzarre, solo lasciate intuire, come entusiasmanti lo sono anche quelle drammatiche....

voto al film: diego assegna il voto nd a Il diritto del più forte (1975)




scrivi la tua opinione su Il diritto del più forte


Voti a Il diritto del più forte



login

hai dimenticato la password?