Il diritto del più forte (1975)
Con Karlheinz Böhm, Rainer Werner Fassbinder, Peter Chatel, Harry Baer
La trama
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 2010-08-30 09:32:33 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Rimasto presto senza soldi e senza un posto dove vivere, Franz abborda ai cessi pubblici un antiquario di nome Max che lo introduce nel suo giro di amicizie di estrazione borghese. Franz/Fox vince inaspettatamente 500.000 marchi alla lotteria, conosce Eugen, figlio di un imprenditore mezzo fallito, e ne diviene ben presto l’amante…
Criticato e rifiutato dalla maggior parte della comunità gay mondiale perché ritenuto, a torto, un film ritraente una parte di vita squallida e controversa di personaggi omosessuali, il film è invece portatore di un messaggio più ampio e universale che esce dai confini e dalle ghettizzazioni che gli si sono volute forzatamente attribuire.
“Faustrecht der Freiheit” (questo il titolo originale), benchè sia recitato da personaggi gay e nonostante rappresenti gran parte delle loro vite e un certo modus vivendi, non è un film sull’omosessualità. Fassbinder non poteva far altro che descrivere il mondo che conosceva meglio e, per raccontare una storia dove il denaro e il capitalismo sono fermamente al centro dell’attenzione, si è servito di protagonisti quotidianamente vicini a lui, essendo anch’egli omosessuale. Questa è la semplice sostanza di una pellicola bollata troppe volte e a sproposito come controversa.
Ci sono, oltretutto, elementi così apertamente gay-friendly che sbarazzano il campo da qualsiasi dubbio: i familiari, i colleghi di lavoro e, più in generale, qualsiasi membro della società che entra in contatto con i soggetti principali del film non fa una piega di fronte alla loro “condizione” e, anzi, ci sorprendiamo a vedere come la Germania descritta in quel periodo sia decisamente più avanti rispetto alle “moderne” collettività di oggi.
La condizione sociale chiamata in causa da Fassbinder è, pertanto, più estesa. Il problema, semmai, è che esiste sempre un ceto che intende istruirne un altro; questo rapporto di formazione, questo meccanismo di servo-padrone rasenta i propositi del totalitarismo. E’ per questo che vediamo Eugen tentare di educare il proletario, nonché suo compagno, Franz. E lo fa esortandolo a conoscere l’opera, il teatro, le lingue, la musica; Franz perde progressivamente la sua individualità e identità, la sua natura di uomo semplice
“Fox”, interpretato con esito positivo dallo stesso Fassbinder, non è proprio una volpe, ma nemmeno un proletario senza cervello che “pensa solo a bere, ingozzarsi e chiedere denaro”, come lo dipinge Eugen. ESPANDI +
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2011-01-31 08:33:00 Opinione di OGM su "Il diritto del più forte"
Nelle società evolute, le cosiddette minoranze, possono, con misure legislative o battaglie culturali, ottenere il diritto di essere tutelate, sostenute, accolte. Però in nessun regime, nemmeno nel più illuminato e libertario, sarà mai possibile proteggere l’intramontabile categoria che, da sempre, è destinata ad un ruolo triste e subalterno: è il popolo invisibile delle persone prive di istruzione, che è trasversale alle nazioni...
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2010-08-30 09:32:33 Opinione di PompiereFI su "Il diritto del più forte"
Ultimato entro la fine del ’74 e proiettato in anteprima alla Quinzaine di Cannes il 30 Maggio del 1975, “Il diritto del più forte” narra le vicende di Franz Biberkopf (Fox, per gli amici), un omosessuale che lavora in un Luna Park come “testa parlante”, rappresentante un’attrazione bizzarra nella quale la testa, staccatasi dal resto del corpo, dovrebbe rivelare agli interlocutori arcani segreti e presagi. Rimasto presto senza soldi e senza...
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2009-12-25 23:24:12 Opinione di steno79 su "Il diritto del più forte"
Il film è da annoverare tra le opere importanti di Fassbinder, ma probabilmente non un capolavoro (a mio parere risultano migliori Il matrimonio di Maria Braun o Effi Briest). Efficacemente realista nel mostrare la condizione omosessuale (in maniera decisamente meno stilizzata rispetto a Le lacrime amare di Petra von Kant), giustamente pessimista soprattutto nel finale, piuttosto crudo ma perfettamente logico e coerente, e molto ben interpretato da tutto il cast,...
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2009-08-08 20:23:05 Opinione di sasso67 su "Il diritto del più forte"
Secondo Fassbinder, un film sul capitalismo. Dove l’alta borghesia prende le classi inferiori, pretende di educarle alle sue stesse maniere ed in realtà la spreme per poi gettarla via come una scarpa vecchia. Franz è davvero un lumpenproletario: il suo mestiere è quello di esibirsi in un baraccone da fiera come “testa parlante”, separata dal corpo. Ed in effetti non sembra avere la testa sulle spalle: una volta finito in galera il suo datore di lavoro e...
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2009-04-26 16:12:12 Opinione di kotrab su "Il diritto del più forte"
Uno dei Fassbinder migliori che tratta forti tematiche con assoluta naturalezza, con stile impietoso, freddo nella forma e bruciante nell'anima, essenziale nelle linee costruttive dell'immagine, ironico, lapidario, sconsolato. 9
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2009-04-11 14:59:04 Opinione di mm40 su "Il diritto del più forte"
Parabola sull'illusione dei sentimenti, estremamente pessimista, ma efficacemente realista. Dotato di un cinismo sopra l'ordinario, Fassbinder mette in scena questa storiella semplice semplice d'amore corrisposto per interesse economico, mostrando doti registiche che nei primi anni della sua carriera aveva tenuto oscurate con una logica improntata alla bassa qualità del prodotto in favore della quantità della produzione. Peraltro il regista assume con buoni risultati anche il ruolo di...
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2009-02-21 21:10:53 Opinione di alessiakies su "Il diritto del più forte"
Il diritto del più forte è probabilmente la sintesi della visione fassbinderiana dei rapporti umani, ma in quanto tale la parabola di Franz è fin troppo limpida nella sua spietatezza, sistematica nella definizione dei ruoli e nella descrizione di cause e conseguenze. La forte carica emblematica si riscontra già nel nome del protagonista: Franz Biberkopf, omonimo dell'Odisseo dobliniano, soprannominato Fox, come quel Volpone di Ben Jonson che con l'eccesso di denaro si rovinò...
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2004-11-16 16:02:02 Opinione di truffaut su "Il diritto del più forte"
Analisi spietata dei rapporti umani. il titolo italiano non rende la forza dell'originale"il pugno di ferro della libertà"
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2004-09-10 10:54:06 Opinione di diego su "Il diritto del più forte"
Un eccezionale pellicola dell'autore tedesco che "riadatta" le lacrime amare in versione maschile, e lo arricchisce di personaggi e di tematiche ma anche di ironia, di spirito grottesco. Uno sguardo sul mondo omosessuale, a volte agghiacciante, a volte di compassione, altre ancora di macchiettizzazione, di stilizzazione, di simpatia o vergogna, dolore. Fassbinder non perde un colpo, entusiasmanti le scene bizzarre, solo lasciate intuire, come entusiasmanti lo sono anche quelle drammatiche....
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