Il diritto del più forte (1975)
Con Karlheinz Böhm, Rainer Werner Fassbinder, Peter Chatel, Harry Baer
La trama
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 22/03/2012 - utile per 9 utenti
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22 marzo 2012 Opinione di ed wood su "Il diritto del più forte"
Da cosa si capisce l'autorevolezza di un Autore? (scusate il gioco di parole). Da alcune cose...ad esempio, i veri Autori, quelli dalla personalità inconfondibile, sono capaci di fare un film con una trama prevedibilissima, riuscendo tuttavia a mantenere desta l'attenzione dello spettatore, che anzi finisce per appassionarsi ed esaltarsi a mano a mano che il film procede...E' il caso del "Diritto Del Più Forte", film fassbinderiano d.o.c. Sin dalle prime battute, si intuiscono chiaramente...
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31 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Il diritto del più forte"
Nelle società evolute, le cosiddette minoranze, possono, con misure legislative o battaglie culturali, ottenere il diritto di essere tutelate, sostenute, accolte. Però in nessun regime, nemmeno nel più illuminato e libertario, sarà mai possibile proteggere l’intramontabile categoria che, da sempre, è destinata ad un ruolo triste e subalterno: è il popolo invisibile delle persone prive di istruzione, che è trasversale alle nazioni...
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30 agosto 2010 Opinione di PompiereFI su "Il diritto del più forte"
Ultimato entro la fine del ’74 e proiettato in anteprima alla Quinzaine di Cannes il 30 Maggio del 1975, “Il diritto del più forte” narra le vicende di Franz Biberkopf (Fox, per gli amici), un omosessuale che lavora in un Luna Park come “testa parlante”, rappresentante un’attrazione bizzarra nella quale la testa, staccatasi dal resto del corpo, dovrebbe rivelare agli interlocutori arcani segreti e presagi. Rimasto presto senza soldi e senza...
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25 dicembre 2009 Opinione di steno79 su "Il diritto del più forte"
Il film è da annoverare tra le opere importanti di Fassbinder, ma probabilmente non un capolavoro (a mio parere risultano migliori Il matrimonio di Maria Braun o Effi Briest). Efficacemente realista nel mostrare la condizione omosessuale (in maniera decisamente meno stilizzata rispetto a Le lacrime amare di Petra von Kant), giustamente pessimista soprattutto nel finale, piuttosto crudo ma perfettamente logico e coerente, e molto ben interpretato da tutto il cast,...
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8 agosto 2009 Opinione di sasso67 su "Il diritto del più forte"
Secondo Fassbinder, un film sul capitalismo. Dove l’alta borghesia prende le classi inferiori, pretende di educarle alle sue stesse maniere ed in realtà la spreme per poi gettarla via come una scarpa vecchia. Franz è davvero un lumpenproletario: il suo mestiere è quello di esibirsi in un baraccone da fiera come “testa parlante”, separata dal corpo. Ed in effetti non sembra avere la testa sulle spalle: una volta finito in galera il suo datore di lavoro e...
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26 aprile 2009 Opinione di kotrab su "Il diritto del più forte"
Uno dei Fassbinder migliori che tratta forti tematiche con assoluta naturalezza, con stile impietoso, freddo nella forma e bruciante nell'anima, essenziale nelle linee costruttive dell'immagine, ironico, lapidario, sconsolato. 9
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11 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Il diritto del più forte"
Parabola sull'illusione dei sentimenti, estremamente pessimista, ma efficacemente realista. Dotato di un cinismo sopra l'ordinario, Fassbinder mette in scena questa storiella semplice semplice d'amore corrisposto per interesse economico, mostrando doti registiche che nei primi anni della sua carriera aveva tenuto oscurate con una logica improntata alla bassa qualità del prodotto in favore della quantità della produzione. Peraltro il regista assume con buoni risultati anche il ruolo di...
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21 febbraio 2009 Opinione di alessiakies su "Il diritto del più forte"
Il diritto del più forte è probabilmente la sintesi della visione fassbinderiana dei rapporti umani, ma in quanto tale la parabola di Franz è fin troppo limpida nella sua spietatezza, sistematica nella definizione dei ruoli e nella descrizione di cause e conseguenze. La forte carica emblematica si riscontra già nel nome del protagonista: Franz Biberkopf, omonimo dell'Odisseo dobliniano, soprannominato Fox, come quel Volpone di Ben Jonson che con l'eccesso di denaro si rovinò...
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16 novembre 2004 Opinione di truffaut su "Il diritto del più forte"
Analisi spietata dei rapporti umani. il titolo italiano non rende la forza dell'originale"il pugno di ferro della libertà"
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10 settembre 2004 Opinione di diego su "Il diritto del più forte"
Un eccezionale pellicola dell'autore tedesco che "riadatta" le lacrime amare in versione maschile, e lo arricchisce di personaggi e di tematiche ma anche di ironia, di spirito grottesco. Uno sguardo sul mondo omosessuale, a volte agghiacciante, a volte di compassione, altre ancora di macchiettizzazione, di stilizzazione, di simpatia o vergogna, dolore. Fassbinder non perde un colpo, entusiasmanti le scene bizzarre, solo lasciate intuire, come entusiasmanti lo sono anche quelle drammatiche....
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