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Volevo solo dormirle addosso (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Volevo solo dormirle addosso: assente
Ritmo ritmo in Volevo solo dormirle addosso: presente
Impegno impegno in Volevo solo dormirle addosso: presente
Tensione tensione in Volevo solo dormirle addosso: minimo
Erotismo erotismo in Volevo solo dormirle addosso: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Volevo solo dormirle addosso

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Volevo solo dormirle addosso (voti: 55 media: 3,15) 55

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locandina di Volevo solo dormirle addosso

La trama

Marco Pressi, giovane manager che si occupa di formazione in una multinazionale, viene convocato dai suoi capi per una proposta a cui è difficile dire di no: se vuole avere un sostanzioso avanzamento di carriera, deve tagliare un terzo del personale nel giro di qualche settimana...  

Più manierista che cinico, il film sembra incerto tra i toni della commedia amara e quelli della denuncia sociale. Entra nel numero dei non molti film sul mondo del lavoro, ma rispetto al Cantet di _Risorse umane_ e alla Francesca Comencini di _Mi piace lavorare - Mobbing_ resta qualche gradino sotto.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Bruno Fornara - FilmTV n. 43/2004

Un po’ manierista ma finalmente “attuale” questo film sul mondo del lavoro e le sue spietatezze

Mondo del lavoro e del non lavoro. Lo scattante quasi manager Marco Pressi (bravo Giorgio Pasotti) fa il formatore dei venditori, a Milano, in una multinazionale francese il cui bugiardissimo motto è «People first». Il motto di Marco è altrettanto fasullo e deprimente: «Mai progetti, solo desideri e obiettivi». Scelgono lui per disboscare l’azienda. Glielo danno loro un bell’obiettivo: farà carriera se riesce a licenziare, entro fine anno, 25 persone (su 90). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di cantautoredelnulla scritta il 01/05/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto mediocre

Il film affronta un tema molto importante, il soggetto sembra interessante e sin dall'inizio si prospetta un'opera di alto livello. Se tecnicamente Cappuccio non fa errori e la regia è ben gestita, non riesco a dire lo stesso sullo stile con cui racconta questa storia. Infatti Pasotti recita bene e il suo personaggio è talmente arrivista da avermi disgustato fino alla fine. Nella scena finale, per esempio, le ultime parole sono "per queste cose non c'è tempo, devo lavorare", un tipico modo di ragionare di gente che non fa altro che realizzare se stessa solo nell'ambito del lavoro e che non accetta la sconfitta morale, ma ricorre a sacrificare se stessa pur di poter dire: io ce l'ho fatta.
Cristiana Capotondi che ha il personaggio per certi versi più importante perché deve mettere in luce come le frivolezze della vita mondana servano a rendere le persone più vive e un po' più equilibrate, difetta nella recitazione perché in diverse scene carica troppo il suo personaggio di stereotipi e espressioni fin troppo eloquenti, come dire che eccede troppo nella recitazione.  Inoltre mi chiedo: è mai possibile che un regista italiano non sa fare film senza scene di nudo? Qual era l'esigenza di mostrarci il corpo della Capotondi e di Faju coi relativi rapporti sessuali che sono diversi, ma non di certo per una questione legata al filo della storia, ma per questioni legate alle pulsioni e all'inaridimento di qualsiasi relazione che, arrivata al bivio degli anni, dovrebbe scegliere se essere duratura e costruttiva o se finire lì nel nulla? Le relazioni pseudo-sessuali del protagonista sono solo un diversivo che come al solito sembra cercare di più la compiacenza dello spettatore che la funzionalità nella storia. La profondità delle relazioni si ferma all'apparenza: ma quanto rode il protagonista licenziare? Quali sono le sue vere difficoltà personali? Squarci di umanità annullati nel successo del sé, nel raggiungimento di obiettivi cannibalizzanti e suicidi; l'uomo asservito al padrone come uno schiavo, del successo, ma anche del proprio ego: queste sono considerazioni che suscita, ma non vengono approfondite e quindi sono occasioni perdute. Il finale è telefonato dalla prima scena, se non fosse che il signor Brambilla che avrebbe firmato a dicembre apriva una seconda ipotesi di finale: poi Brambilla non ha più firmato e l'ultimo giorno lavorativo di dicembre questo non viene neanche chiamato per ridurre il numero. Che fine ha fatto? Un'incongruenza di sceneggiatura? Altro difetto di costruzione della storia è lo schematismo dei numeri. Insomma, il film alla fine non mi è piaciuto e se lo paragono a Risorse umane, film francese che parlava dello stesso tema, si vede un abisso che non è colmabile.
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SI

Opinioni su Volevo solo dormirle addosso


1 maggio 2011 Opinione di cantautoredelnulla su "Volevo solo dormirle addosso"
cantautoredelnulla

Il film affronta un tema molto importante, il soggetto sembra interessante e sin dall'inizio si prospetta un'opera di alto livello. Se tecnicamente Cappuccio non fa errori e la regia è ben gestita, non riesco a dire lo stesso sullo stile con cui racconta questa storia. Infatti Pasotti recita bene e il suo personaggio è talmente arrivista da avermi disgustato fino alla fine. Nella scena finale, per esempio, le ultime parole sono "per queste cose non c'è tempo, devo...

voto al film: cantautoredelnulla assegna il voto mediocre a Volevo solo dormirle addosso (2004)

nessun commento
[utile per 9 utenti]

2 febbraio 2011 Opinione di anddaz su "Volevo solo dormirle addosso"
anddaz

che differenza abissale con TRA LE NUVOLE, sullo stesso argomento.

voto al film: anddaz assegna il voto mediocre a Volevo solo dormirle addosso (2004)



30 gennaio 2011 Opinione di renzoarde su "Volevo solo dormirle addosso"
renzoarde

Ottimo film che narra in modo realistico e avvincente il mondo aziendale delle relazioni fra personale operativo,capi servizio e top management. Il tema dei licenziamenti e' sviluppato con mano sapiente. Le prestazioni attoriali sono ottime. Nei films drammatici e commedie siamo tra i primi al mondo. Ma come fa la gente a guardare tante americanate? Scusate lo sfogo,ma noi Italiani non ci vogliamo bene.

voto al film: renzoarde assegna il voto buono a Volevo solo dormirle addosso (2004)


9 novembre 2009 Opinione di OGM su "Volevo solo dormirle addosso"
OGM

Un divertissement cabarettistico -  a dire il vero un po' stagnante - è la veste blandamente grottesca di un amaro ritratto della realtà produttiva del terziario nell'Italia settentrionale: questo settore, con l'imperversare delle multinazionali, è ormai ridotto ad un dedalo anglofono che stritola, a tutti i livelli, le vite e le professionalità di chi vi opera all'interno. La critica è esplicita, aperta e circostanziata, però sembra confinata...

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a Volevo solo dormirle addosso (2004)

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31 ottobre 2009 Opinione di kkk su "Volevo solo dormirle addosso"
kkk

esattamente come da titolo: un film di merda.

voto al film: kkk assegna il voto mediocre a Volevo solo dormirle addosso (2004)


20 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Volevo solo dormirle addosso"
mmciak

"volevo solo dormirle addosso" l'ho visto proprio a Bellaria (così ho l'occasione di andare sul dettaglio)e devo dire che a mio parere è un piccolo gioiellino. L'ambientazione è il mondo del lavoro e di un manager che deve licenziare (o "segare"), nel minor tempo possibile,25 dipendenti per quadrare il bilancio dell'azienda. La pellicola è sostenuta da una sceneggiatura ben costruita ed è una critica verso certe aziende che adottano un sistema che ormai...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Volevo solo dormirle addosso (2004)



25 giugno 2009 Opinione di joe cavana su "Volevo solo dormirle addosso"
joe cavana

Il film è veramente cinico e spietato, ma molto bello. La frase, di una ipocrisia infinita, che è più utilizzata nel film è "ti stimo molto"; Pressi la dice nella maggior parte dei casi prima di licenziare. Un film sul mondo del lavoro di oggi, sui rapporti tra "colletti bianchi" e tutti i "tagliatori di teste" che vi operano. Inoltre il regista fa notare come anche la vita privata di questi soggetti, vedi il nostro tagliatore Pressi sia arida (il rapporto con la Capotondi, non è...

voto al film: joe cavana assegna il voto buono a Volevo solo dormirle addosso (2004)


20 maggio 2009 Opinione di slim spaccabecco su "Volevo solo dormirle addosso"
slim spaccabecco

Film sul mondo del lavoro, con uno spunto interessante. Rimane carino, ma si poteva fare di più. Forse si è lavorato troppo sul protagonista e poco sulla storia.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Volevo solo dormirle addosso (2004)



21 gennaio 2009 Opinione di metropolis79 su "Volevo solo dormirle addosso"
metropolis79

Non male questo film di Cappuccio che tratta un argomento (perdere il lavoro) purtroppo sempre molto attuale specialmente di questi tempi,e su come funziona la mentalità aziendale. Bravo Pasotti,affiancato da una bellissima Cristiana Capotondi (la "stimo molto").

voto al film: metropolis79 assegna il voto sufficiente a Volevo solo dormirle addosso (2004)


6 febbraio 2008 Opinione di chribio1 su "Volevo solo dormirle addosso"
chribio1

film noiosetto,senza mordente.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Volevo solo dormirle addosso (2004)




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