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La sposa turca (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La sposa turca: assente
Ritmo ritmo in La sposa turca: presente
Impegno impegno in La sposa turca: minimo
Tensione tensione in La sposa turca: presente
Erotismo erotismo in La sposa turca: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La sposa turca

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La sposa turca (voti: 81 media: 3,57) 81

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La trama

Dramma d'amore tra due giovani turchi.

La bella Sibel per sfuggire alle severe regole della famiglia, devota e conservatrice, finge un suicidio, ma la messa in scena non riesce. A questo punto solo il matrimonio può salvarla, per questo chiede a Cahit, un quarantenne depresso, di sposarla. L'uomo, inizialmente riluttante, finisce per accettare e si ritrova a vivere con lei. Ma quando Cahit si innamora di Sibel, il reciproco disinteresse finisce.  

Il film, Orso d'oro a Berlino nel 2004, sembra inserirsi nel filone dei drammi interetniche che puntano sui superficiali conflitti di culture. Per fortuna dopo un'ora il film ha una svolta mélo, che fa riandare la mente a vaghissimi precedenti fassbinderiani.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 43/2004

Il film che ha trionfato (un po’ eccessivamente) a Berlino. Commedia interetnica con dramma

Vincitore un po’ a sorpresa dell’ultimo festival di Berlino, il film del trentenne Faith Akin sembra inserirsi in un filone abbastanza sperimentato e insopportabile, quello delle commedie interetniche che puntano sul pittoresco e sui superficiali conflitti di culture. Sibel, per sfuggire alla famiglia e poter scopare con chi le pare, sposa il recalcitrante Birol. I due si sono conosciuti in ospedale psichiatrico, dove si trovavano per aver entrambi tentato il suicidio: lei per i conflitti con la famiglia, lui per il lutto mai superato della morte della moglie. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 09/11/2010 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Sibel (Sibel Kekilli) e Cahit (Bitol Unel) si incontrano per caso in ospedale. Entrambi hanno tentato di suicidarsi e sono in attesa di andare a colloquio con lo psichiatra della clinica. Sibel per finta, tagliandosi le vene dal verso sbagliato (come gli spiegherà proprio Cahit), perchè stanca di sottostare alle rigide regole della sua famiglia, patriarcale e maschilista. Chait, invece, si è andato a schiantare sul serio con la macchina contro un muro, perchè non ha del tutto superato il dolore per la morte della moglie. Scoperte le comuni origini turche, Sibel avvicina Cahit e gli chiede di sposarla minacciando di uccidersi (per davvero questa volta) se non accetterà. Solo per finta però, per affrancarsi dalla bieca intransigenza del padre e del fratello. Perchè Sibel vuole solo "vivere, ballare e scopare. E non con un solo uomo". "La sposa turca" (Orso d'Oro a Berlino) è stato il film che ha fatto conoscere a livello internazionale il talento di Fatih Akin, un autore capace di rappresentare i malesseri della "comunità turca" in Germania senza essere, ne eccessivamente pesante ne gratuitamente declamatorio, sviscerando le tematiche profonde legate al multiculturalismo equilibrando con sapiente abilità tecnica gli schemi della commedia con quelli del dramma. La sua poetica si incentra sopratutto sulla sorte dei giovani turchi trapiantati in Germania, quelli della seconda o terza generazione di immigrati che magari non sono mai stati in Turchia, che vivono un presente subendo tutte le tensioni indotte dalla deregolamentazione del mondo globalizzato ed hanno un retaggio culturale e familiare che li riporta sempre ad un paese con cui dovranno prima o poi fare definitivamente i conti. Per Akin la Turchia rappresenta sempre un cerchio che si chiude e questo fa si che i turchi di Germania, anche se perfettamente integrati, sembrano rimanere degli ospiti nella terra che li ha visti nascere e crescere. Sibel e Cahit rappresentano un emblema esplicito sotto questo punto di vista, due anime solitarie perse nella perenne indeterminatezza delle loro esistenze, con un presente incerto e tutto da ricostruire e senza un passato che possa fornire valide coordinate verso cui tendere. Vivono con la terra d'origine un rapporto conflittuale, certamente frutto di vicende personali, ma anche figlio dell'evidente impossibilità di rapportarsi fedelmente con esso stando in un paese percorso da ogni tipo di tensione interetnica, nel cuore dell'occidente "globalizzato". La mancanza di un centro che equilibri la loro disfunzione sistemica, prima li fa unire nel segno della reciproca carica autodistruttiva e poi li divide in ragione di un amore che infiamma sul nascere il sogno di una vita. Proprio quando stanno vincendo la vicendevole indifferenza e stanno scoprendo l'uno l'indispensabilità affettiva dell'altro, la rabbia arma il destino che vuole separarli per sempre. Akin tratteggia questa evoluzione affettiva non solo avvicinando gli sguardi di Sibel e Cahit ma anche facendo coincidere la messa in ordine di certi sussulti del cuore con la riscoperta delle comuni origini turche, con la pulsione delle proprie radici profonde che vengono a palesare la loro atavica presenza. Alla fine, è nei dedali di una Istanbul scarnificata di tutto il suo fascino madiorientale che ognuno dovrà decidere la strada da prendere. Ritornando nel paese che, nel bene e nel male, non li ha lasciati mai soli.
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SI

Opinioni su La sposa turca


2 maggio 2012 Opinione di Luipill su "La sposa turca"
Luipill

Uno dei film più belli e intensi che ho visto nel 2011. Ironia, disperazione, gioia. Grandi attori e grande Akin. Che poi son tutti bellissimi i film di Akin. Ma in questo film qui c'è un po' tutto che si tiene assieme, cioè , direi, un film veramente erotico, come lo puo' essere la vita, a volte. Bello dunque anche da rivedere diverse volte. Saluti.

voto al film: Luipill assegna il voto ottimo a La sposa turca (2004)


4 marzo 2012 Opinione di lady jessi su "La sposa turca"
lady jessi

intenso, vivo, visto recentemente molto bello la storia è profonda e scava nel dramma personale dei protagonisti

voto al film: lady jessi assegna il voto ottimo a La sposa turca (2004)



23 agosto 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "La sposa turca"
giorgiobarbarotta

Le radici e la tradizione da una parte, la modernità e il desiderio di libertà dall'altra. In mezzo: un Muro di solitudine e conflitti interiori che sovrasta e annichilisce. Ma schiantandovici contro o scardinandolo al prezzo del proprio sangue, qualche barlume di speranza e di conquista esiste. Straordinaria forza Fatih Akin, porta in scena una storia dura, non scevra di difetti ma di indubbio impatto e ben recitata. Sibell è vera, scura, priva di mezze misure,...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a La sposa turca (2004)

nessun commento
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29 giugno 2011 Opinione di yume su "La sposa turca"
yume

Gegen die wand, contro il muro, e il muro è quello contro cui si schianta la macchina di Cahit (Birol Unuel). Se la caverà con un collare, qualche ammaccatura che quasi non si nota in uno chassis già abbastanza malandato che dimostra più dei 40 che ha, e un ricovero temporaneo in un reparto dove lo psichiatra di turno proverà a capire perché voleva uccidersi. Finirà con il consiglio di Cahit al medico di andare piuttosto lui in analisi....

voto al film: yume assegna il voto buono a La sposa turca (2004)

1 commento
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21 febbraio 2011 Opinione di ed wood su "La sposa turca"
ed wood

Un buon melodramma con interpreti azzeccati, una regia sapiente (anche se per nulla originale) che infonde vigore ad un copione un po' prevedibile. Film "sessuofilo", verrebbe da dire, per come rappresenta il sesso, ossia un'arma di riscatto sociale e un simbolo di trasgressione dalla religione e dalle false convenzioni. Sicuramente quest'aspetto è il limite più grande del film, perchè induce Akin a trattare in maniera fin troppo superficiale, ammiccante e,...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a La sposa turca (2004)

nessun commento
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9 novembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "La sposa turca"
Peppe Comune

Sibel (Sibel Kekilli) e Cahit (Bitol Unel) si incontrano per caso in ospedale. Entrambi hanno tentato di suicidarsi e sono in attesa di andare a colloquio con lo psichiatra della clinica. Sibel per finta, tagliandosi le vene dal verso sbagliato (come gli spiegherà proprio Cahit), perchè stanca di sottostare alle rigide regole della sua famiglia, patriarcale e maschilista. Chait, invece, si è andato a schiantare sul serio con la macchina contro un muro, perchè non...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a La sposa turca (2004)

2 commenti
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11 luglio 2010 Opinione di Ligeia06 su "La sposa turca"
Ligeia06

Il film, ha ben pocco delle commedie o drammi interetnici, come del resto gli altri film di Akin che ho visto sinora (soul kitchen, ai confini del paradiso)... il "timore" avvicinandomi a questo regista era quello di trovarmi di fronte a film come East Is East, le Fate Ignoranti, Sognando Beckam, ossia a quei film che vengono definti etnici al pari della cucina, dell'abbigliamento e dell'arredamento che tanto va di moda... per inciso piace anche a me, cosi come ho apprezzato i film sopra...

voto al film: Ligeia06 assegna il voto buono a La sposa turca (2004)


18 aprile 2010 Opinione di satura su "La sposa turca"
satura

Opera importante, necessaria, che scava con impietosa lucidità nel dramma personale di un uomo con un passato non meglio precisato ma sicuramente contorto e di una giovane donna assetata di vita ma ancora molto inesperta. Si innamorano, fuori da ogni programma, e dopo moltissime peripezie consumeranno uno dei più belli addii in contumacia della storia del cinema. Magico.

voto al film: satura assegna il voto buono a La sposa turca (2004)



17 novembre 2009 Opinione di slim spaccabecco su "La sposa turca"
slim spaccabecco

Il film parte con un sentimento da elaborare nel corso dei minuti, ma quello che si creerà da questo sentimento finisce per essere un dramma, alla fine sopito e che diventa una resurrezione da tutto il marcio che c'era prima. Da vedere, da apprezzare e capire.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a La sposa turca (2004)

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15 novembre 2009 Opinione di sillaba su "La sposa turca"
sillaba

Più vedo i film di Akih e più considero che la sua sia una parabola discendente. La sposa turca dice ben poco e accentua ancora più la visione monocorde dei suoi film quasi tutti ambientati tra gli immigrati turchi in Germania. Il film in sé ha bei momenti, ma si trascina stanco per tutta la sua durata a cercare qualcosa che non si concretizza mai. Per me premio immeritato a Berlino perché resta "incompiuto" per molti aspetti.

voto al film: sillaba assegna il voto mediocre a La sposa turca (2004)




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