Opinione di Snaporaz68 su Se mi lasci ti cancello
Con Jim Carrey, Kate Winslet, Elijah Wood, Mark Ruffalo, Kirsten Dunst, Tom Wilkinson
- negative [19]
- sufficienti [14]
- positive [148]
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Sul film
La distruzione della persistenza della memoria
“Beati gli smemorati,
perché avranno la meglio sui loro errori”
F.Nietzche
E’ sufficiente una sceneggiatura di ferro di Charlie Kaufman (quello di essere John Malkovich per intenderci) per trasformare il brutto anatroccolo Michel Gondry (ricordate l’insipido Human Nature?) nel cigno regista di questo film davvero riuscito. Supportato da due attori in evidente stato di grazia (l’ormai perfetto e maturo Jim Carrey ma soprattutto la problematica nevrotica conflittuale Kate Winslet) il film ha una idea centrale molto forte: la possibilità di cancellare completamente i ricordi spiacevoli viene attuata praticamente dai medici della LACUNA CORPORATION che si offrono di fare piazza pulita di esperienze negative e di oggetti e persone legati a un periodo della vita da rimuovere. Kate Winslet Clementine è la prima ad eseguire il trattamento di cancellazione proprio nei riguardi del povero Jim Carrey Joel, che giudica, dopo il primo entusiasmante momento di innamoramento, noioso e insensibile, egocentrico e di poche parole, piatto e inconcludente. A lungo andare il loro rapporto si è deteriorato e Clementine, di impulso, ha deciso di fare piazza pulita di una storia comunque importante. Quindi tabula rasa su tutto, anche sui momenti felici (perché ci sono sempre i momenti felici anche nella peggiore delle storie) sulle nottate sul ghiaccio ad indicare stelle inesistenti, sul viaggio a Chicago, sui silenzi al ristorante cinese,sui pupazzi patata, sui regali e sui biglietti d’amore, su un treno della metropolitana, su una mattina d’inverno sulla spiaggia a cercare di fare decollare modellini d’aeroplano.
Jim Carrey saputo di essere stato eliminato decide di fare lo stesso e si sottopone al medesimo trattamento di pulizia mirata. Ma probabilmente il suo inconscio crea un fenomeno di strenua resistenza al trattamento e forse due persone per quanto diverse, per quanto opposte, si incontrano e si innamorano per meccanismi che il computer non potrà mai identificare e cancellare.
Messaggio finale retto da un testa a testa tra Jim e Kate, che è un duello a chi è il più bravo. Joel e Clementine hanno bisogno di incontrarsi e di soffrire: è solo passando attraverso questa sfortunata esperienza che possono sperare di crescere ed andare avanti fecendo tesoro degli errori commessi.
Momenti spassosissimi retti soprattutto dai ricordi d’infanzia di Carrey, densi di conflitti di colpa e umiliazioni da super-io materno schiacciante. Bellissimo il progressivo scomparire degli oggetti in scena e delle facce dei personaggi mentre il nostro eroe è in fuga. Uno dei rari casi in cui livello narrativo e figurativo coincidono magnificamente sostenendosi a vicenda. In ombra gli altri attori, a parte la rossa Kirsten Dust, cui va il merito di dire le due citazioni più gustose, una delle quali è la frase dello scrittore Alexander Pope che dà il titolo al film (eterno splendore della mente immacolata, dimentica del mondo e dal mondo dimenticata). Ma l’errore spesso è necessario per affermare più saldamente la verità.
Commenti
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21 settembre 2011, 22:48 di Viola96
Splendida recensione per una vera chicca del cinema contemporaneo.Complimenti,ciao! :D GIANLUCA
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