Un uomo un cavallo una pistola (1967)
Con Tony Anthony, Dan Vadis, Marina Berti, Ettore Manni, Marco Guglielmi
La trama
Un pistolero tenta il colpo grosso.
Un misterioso avventuriero che tutti chiamano "lo Straniero" viene a sapere che una banda di fuorilegge si è impossessata di una carrozza d'oro massiccio che tentava di varcare clandestinamente la frontiera fra Stati Uniti e Messico. Eliminati i banditi, "lo Straniero" mette le mani sul prezioso veicolo, ma...
Banale e inutilmente violento.
L'opinione più recente
Di Cipolla Colt scritta il 02/02/2011
Voto al film: 
e con scene di violenza ben girate. l'unica cosa
negativa è Thony Anthony che non mi ha molto
convinto nel ruolo dello straniero, per il resto però
mi è sembrato un film abbastanza gradevole.
voto 6.5/10
2 febbraio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Un uomo un cavallo una pistola"
Discreto western di Luigi Vanzi. con un buon ritmo e con scene di violenza ben girate. l'unica cosa negativa è Thony Anthony che non mi ha molto convinto nel ruolo dello straniero, per il resto però mi è sembrato un film abbastanza gradevole. voto 6.5/10
voto al film: 
27 gennaio 2011 Opinione di giurista81 su "Un uomo un cavallo una pistola"
Sequel de "Un dollaro tra i denti" che mantiene il suo forte legame con "Per un pugno di dollari", ma questa volta in un modo meno sbandierato (a parte la colonna sonora di Cipriani che sfiora il plagio: un brano è identico a quello del duello finale de "Per qualche dollari in più"), Lo script è più sviluppato rispetto al primo episodio e vengono proposti personaggi interessanti (come il profeta), con dialoghi più curati. Bravo Anthony, qui alle prese con...
voto al film: 
8 maggio 2009 Opinione di wang yu su "Un uomo un cavallo una pistola"
WESTERN SENZA INFAMIA E SENZA LODE ,CON UN PROTAGONISTA CHE NON MI è MAI PIACIUTO COME EROE WESTERN PROTAGONISTA.
voto al film: 
24 luglio 2005 Opinione di superpanta su "Un uomo un cavallo una pistola"
Appena sufficiente questo western d Vanzi, secondo capitolo della trilogia de "Lo Straniero". Il suddetto personaggio interpretato da Tony Anthony non sarà un Django o un Sartana, ma di certo sa il fatto suo e riesce a far divertire. Per il resto il film si trascina stancamente dall'inizio alla fine, con poche idee. Voto: 5,5
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