Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Sky Captain and the World of Tomorrow - La recensione di FilmTv

[Sky Captain and the World of Tomorrow, 2004, durata 106']   Regia di Kerry Conran
Con Gwyneth Paltrow, Jude Law, Giovanni Ribisi, Angelina Jolie, Michael Gambon



locandina di Sky Captain and the World of Tomorrow

Acquista Sky Captain and the World of Tomorrow

Scegli tra i formati disponibili

Sky Captain and the World of Tomorrow disponibile in DvdSky Captain and the World of Tomorrow disponibile in Blu-RaySky Captain and the World of Tomorrow non disponibile in Umd

La recensione di FilmTv

di Emiliano Morreale

Una storia rétro per un film supertechno. Troppa consapevolezza tra innumerevoli citazioni

Nel processo di smaterializzazione dei corpi nel cinema hollywoodiano, l’ultima frontiera è questo film, tutto girato con attori ma senza un vero set: tutte le ambientazioni e le scenografie sono state aggiunte dopo al computer. Quasi a compensare l’impressionante innovazione tecnologica, la vicenda e l’iconografia sono assolutamente rétro. La trama vede il Captain Sky del titolo (Law) battersi contro un’invasione di colossali robot telecomandati dal professor Totenkopf (che appare in ologramma: provate a riconoscere l’attore...). Siamo alle soglie della Seconda guerra mondiale, e l’eroe viene aiutato dall’amante Polly (Paltrow), reporter impicciona. Il divertimento è molto parziale, perché il film esibisce una troppo perfetta consapevolezza di tutte le chiavi di lettura, dal potenziale metaforico (i grattacieli di New York violati da aerei minacciosi) al cumulo di citazioni (Orizzonte perduto, King Kong, Il mago di Oz, e soprattutto i fumetti alla Buck Rogers). Manca insomma l’ingenuità, anche se lo spettacolo, a singole sequenze, è godibile. Gli attori tra l’altro sembrano finti come il resto, compresa la supercattiva Angelina Jolie. Curiosità: il regista è di Flint, la città (post)industriale che ha dato i natali anche a Michael Moore.


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?