In ostaggio (2004)
Con Robert Redford, Helen Mirren, Willem Dafoe, Alessandro Nivola
La trama
Una brutta avventura mette in crisi le certezze e le sicurezze di un uomo.
All'apparenza, Wayne ed Eileen Hayes hanno realizzato il sogno americano. Ma tutto va in frantumi quando Wayne viene sequestrato in pieno giorno nella sua casa di Pittsburgh da qualcuno che non ha nulla da perdere...
L'inconsistenza drammaturgica denuncia la totale inesperienza dello sceneggiatore debuttante Justin Haythe, e la ripetizione all'infinito dei primissimi piani (Redford ne esce triturato) mostra l'insipienza del regista esordiente Brugge (produttore di _Insider - Dietro la verità_, _Bulworth - Il senatore_, _Heat - La sfida_, _Glory - Uomini di gloria_). Chissà, forse su quei set andava il cugino...
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 49/2004
Un thriller psicologico inconsistente e senza spessore. Redford e la Mirren vittime innocenti
L'opinione più recente
Di tobanis scritta il 17/07/2009
Voto al film: 
- negative [17]
- sufficienti [7]
- positive [2]
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17 luglio 2009 Opinione di tobanis su "In ostaggio"
Sbaglia completamente i tempi questo regista, tale Brugge, e sto film viene fuori una palla, troppo lungo, troppo noioso, triste, con attori svogliati… un film brutto. Parla di William Dafoe, che prende in ostaggio Redford. Il rapporto tra i due, malfatto, sarebbe ali limite seguibile, tranne alla fine, quando ha veramente stancato; mentre le vicende della moglie di Redford, la Helen Mirren, sono insopportabili. La stessa attrice recita così cosà, ma salvabile; sotto al...
voto al film: 
6 marzo 2009 Opinione di contrassurdo su "In ostaggio"
Un ennesimo esempio di come sia facile creare posti di lavoro inutile nel campo dell'entertainement. Si comincia conl la traduzione del titolo: sbagliata e fuorviante. L'originale: , significa più o meno la radura, uno spiazzo in una foresta ed evoca, secondo me, il senso del film, se si deve supporre che ne abbia almeno un barlume.
voto al film: 
5 febbraio 2009 Opinione di ultrapaz su "In ostaggio"
Pellicola pesantissima ed assolutamente piatta e distaccata. Neanche il ricco cast riesce a risollevarne le sorti..infatti sembrano tutti annoiati e decisamente poco convinti..
voto al film: 
1 luglio 2008 Opinione di joe cavana su "In ostaggio"
Il film parte bene, e il montaggio parallelo è molto interessante, ma sinceramente nonostante il notevole cast, mancano i colpi di scena e il film ha un impianto molto teatrale. I 3 grandi attori tengono in piedi la baracca, e permettono allo spettatore di arrivare in fondo al film senza annoiarlo, ma con il cast e il soggetto a disposizione si poteva fare molto di più. Tutto sommato un'occasione perduta. Voto: 6+.
voto al film: 
14 febbraio 2008 Opinione di barabbovich su "In ostaggio"
Wayne Hayes (Redford), un uomo benestante che ha superato la sessantina, viene rapito da Arnold Mack (Dafoe) e portato su una montagna. La famiglia aspetta la richiesta di riscatto, si ritrova l'FBI in casa 24 ore al giorno, non ha segnali di vita dal congiunto. Eileen (Mirren), la moglie di Wayne, rimane composta e assennata, ma nella vicenda c'è qualcosa di strano. Al suo primo lungometraggio, il produttore Pieter Jan Brugge vorrebbe firmare un thriller psicologico al quale, però,...
voto al film: 
19 giugno 2007 Opinione di ceo_85 su "In ostaggio"
Di una noia assurda. Pregavo che succedesse qualcosa e invece nulla. Attori sprecatissimi in uno sbadiglio di film
voto al film: 
7 marzo 2007 Opinione di Vegeta85 su "In ostaggio"
Il meccanismo narrativo riserva qualche sorpresa, ma i personaggi e le situazioni sono molto più banali di quello che sembra. L'esordio alla regia del produttore di fiducia di Michael Mann resta un onesto, e piuttosto insipido, dramma psicologico, impreziosito solamente dalle interpretazioni della futura regina Helen Mirren, e di Willem Dafoe, che riesce a dare più umanità al suo rapitore che l'imbolsito Redford al suo personaggio.
voto al film: 
31 luglio 2006 Opinione di bradipo68 su "In ostaggio"
Come riuscire ad annoiare a morte l'ignaro spettatore in meno di 90 minuti:era forse questa la missione di questo sedicente thriller?Un rapimento fatto da uno sprovveduto(sembra),un accenno di sindrome di Stoccolma,un matrimonio perfetto solo in superficie e vien fuori questo intruglio indigesto nonostante attori di caratura.La faccia di Redford appena svegliato nelle prime inquadrature del film è di irresistibile bruttezza....
voto al film: 
23 gennaio 2006 Opinione di will kane su "In ostaggio"
Solitamente,i produttori che decidono di passare alla regia,pur con tutta la dedizione e la passione possibili,non fanno buoni film:è successo molte altre volte,è capitato anche questa volta con l'olandese J.Pieter Van Brugge,che ha scelto un "kidnapping thriller" per diventare regista.Eppure mette insieme un cast con almeno tre attori di sicuro valore,e il confronto tra rapito,un business-man con qualche macchia oscura nella vita privata,e il rapitore,un rancoroso professionista che...
voto al film: 
15 dicembre 2005 Opinione di movieman su "In ostaggio"
Interessante la sfasatura temporale dei due piani del racconto, a parte questo sembra il tipico film incompiuto che è sempre lì lì per decollare, ma che poi non prende mai il volo. Comunque si può tranquillamente vedere, non è noioso e ha alcuni momenti di tensione cotti a puntino. Non è però un thriller standard, roboante e costoso, come forse alcuni si aspettavano di vedere.
voto al film: 
- negative [17]
- sufficienti [7]
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