Opinioni del pubblico su Confidenze troppo intime
Con Sandrine Bonnaire, Fabrice Luchini, Michel Duchaussoy, Anne Brochet
- negative [12]
- sufficienti [7]
- positive [39]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Confidenze troppo intime (2004)
1 ottobre 2010 Opinione di yume su "Confidenze troppo intime"
Anna (Sandrine Bonnaire) è una donna sposata e infelice. Come molte donne credono sia giusto fare, va dallo psicanalista, ma a volte succedono cose veramente incredibili. Sbaglia porta, invece che alla terza a sinistra suona alla terza a destra (tende a confondere sinistra e destra, succederà ancora, più avanti, con il bagno, Laconte dissemina piccoli particolari e indizi, la vicinanza a stilemi hitchcockiani è notevole anche in questo) e si ritrova a confidare i guai del suo matrimonio ad un consulente fiscale, William Faber (Fabrice Luchini). William,...
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di ceo_85 su "Confidenze troppo intime"
Anna (un'affascinante Sandrine Bonnaire) è una donna insoddisfatta e problematica che decide di andare a parlare dei suoi problemi con un nuovo psicanalista, il dottor Monnier. Solo dopo un paio di sedute, si renderà conto di aver sbagliato ufficio, e di aver parlato della sua vita a William (un impagabile Fabrice Luchini), un fiscalista, il quale non era riuscito ad avvertire la donna del malinteso in tempo. Si instaurerà uno strano rapporto tra i due... Trama interessante e...
voto al film: 
22 agosto 2011 Opinione di Kurtisonic su "Confidenze troppo intime"
Una bella prova di Leconte che si misura col rapporto uomo-donna questa volta originato dall'equivoco iniziale di Anna che invece di entrare nello studio dello psicanalista, per sbaglio si trova di fronte William, consulente fiscale. Quest'ultimo sta al gioco, lei confida suoi problemi matrimoniali ma sorprendentemente quando si svela l'equivoco il gioco andrà avanti. La terapia funziona, i ruoli si scambiano, poi si ripetono, alla fine si liberano per un...
voto al film: 
16 febbraio 2011 Opinione di leporello su "Confidenze troppo intime"
Non saprei…. Il viso di Lucchini “di una normalità impressionante” (cito Yume nel suo pregevole commento al film) mi è sempre rimasto indigesto: è il classico caso in cui un interprete con il quale hai poca affinità è capace di falsare il giudizio di tutto il film. Sandrine Bonnaire è anche lei un’attrice non troppo morbida, bravissima ma impermeabile. E lo stile scelto questa volta da Leconte, con una camera indugiante sugli...
voto al film: 
15 febbraio 2011 Opinione di Mr.Klein su "Confidenze troppo intime"
Il caso può essere ribattezzato destino imprudente,fino a quando non ne scopriamo il beneficio in un primo momento inavvertibile e sentiamo nei suoi confronti la gratitudine per aver finalmente alterato quell’equilibrio cui non vogliamo dare la definizione più consona di vigliacca abitudinarietà.Il piccolo miracolo di un altro equilibrio più rischioso,quello della novità,di cui avvertiamo l’impatto quando la componete scherzosa sembra voler...
voto al film: 
4 dicembre 2010 Opinione di contemalfido su "Confidenze troppo intime"
Ho letto con cura la dozzina di opinioni negative su questo film.Ai dozzinali che le hanno scritte consiglio di cercarsi altri modi di passare il tempo, per esempio l'ippica. Non sono fatti per il cinema. Viva la Francia e, con tutti i suoi difetti, la sua borghesia, colta.
voto al film: 
5 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Confidenze troppo intime"
l'intreccio della storia pareva non male ma la visione totale risulta monotona e con pochi slanci importanti da ricordare,anzi proprio non ce ne sono,neanche la stella d'erotismo messa da quelli di Filmtv,non c'e' neanche quello,quindi e' ancora piu' pallosa come visione.voto.5.
voto al film: 
1 ottobre 2010 Opinione di yume su "Confidenze troppo intime"
Anna (Sandrine Bonnaire) è una donna sposata e infelice. Come molte donne credono sia giusto fare, va dallo psicanalista, ma a volte succedono cose veramente incredibili. Sbaglia porta, invece che alla terza a sinistra suona alla terza a destra (tende a confondere sinistra e destra, succederà ancora, più avanti, con il bagno, Laconte dissemina piccoli particolari e indizi, la vicinanza a stilemi hitchcockiani è notevole anche in questo) e si ritrova a confidare...
voto al film: 
24 dicembre 2009 Opinione di toni70 su "Confidenze troppo intime"
Voto: 7. Una delicata storia "d'amore" quella che Laconte ci propone durante la visione di questo film, una storia sottile, delicata, basata su personali e intime confidenze, sulla (s)fiducia reciproca e giocata sul sottile filo della comprensione. Due persone, ognuna con qualche problema, si incontrano quasi per caso e da questo ingannevole incontro cominciano un rapporto basato su confessioni personali che portano inevitabilmente conseguenze inaspettate. Un dottore commercialista, in crisi...
voto al film: 
6 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Confidenze troppo intime"
Ma che meraviglia questa storia.. Semplice come in (quasi) tutti i film di Leconte, piacevole, con due protagonisti assolutamente a proprio agio nella sceneggiatura. Mi sono piaciute molto le riprese degli interni: scuri e profondi in tutto il film, aperti e solari negli ultimi minuti...
voto al film: 
13 settembre 2009 Opinione di perunavolta su "Confidenze troppo intime"
Inizio simpatico e interessante ma dopo 3 quarti d'ora, ho mollato. Film fiacchissimo, monotono; troppe chiacchiere e nessun fatto. La noia aveva preso il sopravvento. Bravi i due, ma non basta per essere coinvolta.
voto al film: 
12 settembre 2009 Opinione di jonas su "Confidenze troppo intime"
Una donna in cerca di uno psicoanalista sbaglia porta e si ritrova nell’ufficio di un consulente fiscale. Inizia a esporgli i suoi problemi personali, e lui non ha il coraggio di interromperla. Quando lei si rende conto dell’errore, la sua prima reazione è quella di andarsene indignata, ma poi ci ripensa: in fondo si era trovata bene a parlare con quell’estraneo, che le ispirava fiducia. Nella vita del fiscalista, un ometto grigio (bravissimo Luchini a smorzare la...
voto al film: 
26 dicembre 2008 Opinione di Estonia su "Confidenze troppo intime"
Il classico film francese leggero leggero. (Vedo che è piaciuto a molti di voi.) Ma è troppo minimalista per i miei gusti. Uno stile monocorde spacciato per delicatezza. La psicanalisi presa a pretesto per imbastire un duetto stereotipato e poco convincente. Va bene lavorare di sottrazione, ma alla fine risulta il nulla. Tutto è così sommesso, educato, appena accennato da risultare snob. Manierismo a fiumi per un vuoto di emozioni. Finale insapore.
voto al film: 
31 luglio 2008 Opinione di LorCio su "Confidenze troppo intime"
Emozioni forti in questo intrigante film di Leconte, tra i talenti migliori della cinematografia transalpina contemporanea. La psicanalisi ha sempre affascinato il cinema, che quando si fa arte ha molti punti in comune con la dottrina inaugurata da Freud. Questo "Confidenze troppo intime" sembra avere solo un superficiale link con il tema psicanalitico, ma in realtà Leconte imbastisce un minimalista film sull'argomento. Non è solo funzionale al racconto (una donna in crisi che sbaglia...
voto al film: 
3 giugno 2008 Opinione di owein su "Confidenze troppo intime"
Delizioso, intrigante, intelligente, raffinato, profondamente velato di un erotismo capace di sedurre lo spettatore, Confidenze troppo intime è versamente un piccolo capolavoro del cinema francese contemporaneo.
voto al film: 
13 gennaio 2008 Opinione di ciungo su "Confidenze troppo intime"
Poteva essere un bel film porno... Spero che Rocco ne faccia un remake!
voto al film: 
11 ottobre 2007 Opinione di PP su "Confidenze troppo intime"
Voto 5. Delusione. Confezione di stile, ma il film non ha lo scatto che ti aspetti, rimanendo intriso di un esistenzialismo sterile e fine a se stesso. [01.10.2007]
voto al film: 
21 settembre 2007 Opinione di tobanis su "Confidenze troppo intime"
Cerebrale, ma discreto film. Brava lei, un po’ meno lui, buona regia.
voto al film: 
10 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "Confidenze troppo intime"
Leconte è uno dei registi piu'discontinui che conosca e la sua filmografia non rientra precisamente nei miei gusti ma devo dire che questo "Confidenze troppo intime" mi è piaciuto molto.E'una risposta garbata,sottile e arguta a chi pensa che il cinema costruito sulla parola o sugli sguardi sia noioso e totalmente privo d'interesse.Qui ci sono due interpreti straordinari(l'uomo qualunque Luchini con quel suo sguardo asciutto è tagliente,la commessa Bonnaire cosi' indifesa all'apparenza...
voto al film: 
5 ottobre 2006 Opinione di LReno su "Confidenze troppo intime"
Funziona tutto in questo film di Leconte: persone che si inseguono, si raccontano, si confidano, si analizzano. Un film in cui è evidente la necessità di comunicare. Il tutto nasce da una donna misteriosa che vuole andare da uno psicologo ma sbaglia porta e finisce da un consulente fiscale cominciando a raccontargli i fatti suoi; con attenzione ad ogni dettaglio Leconte riesce a dare credibilità alla storia.
voto al film: 
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