Opinione di OGM su Polar Express
Con Tom Hanks, Michael Jeter, Nona Gaye, Harter Zemeckis, Eddie Deezen
- negative [10]
- sufficienti [17]
- positive [35]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Il sogno, il gioco, l’avventura: sono questi gli ingredienti della fiaba, che Zemeckis articola con una tecnica digitale fredda, eppure illuminata dall’aura crepuscolare tipica dei racconti natalizi. La spettacolarità viene dosata con cura, riservando il meglio per il finale, con una poetica del meraviglioso che si basa sui piccoli stupori, sui dettagli che sono singoli gioielli di fantasia. La storia inizia con incertezza, quasi con timore, per aprirsi poi, con coraggiosa inventiva, alla vertigine dell’impossibile, in un crescendo onirico che segue la precipitosa corsa del treno verso il Polo Nord. La notte è, simbolicamente, il luogo della magia, dove ogni cosa vera o immaginaria, presente o passata, dalle luci elettriche alle figure dei fantasmi, acquista, per contrasto, in visibilità e bellezza. Come nella favola di Alice, il viaggio del Polar Express è pieno di sorprese, che sono, nel contempo, pericolosi trabocchetti e porte verso nuove, miracolose scoperte; ed è un itinerario che ognuno dei personaggi affronta in maniera personale, come un’esperienza da cui uscirà cresciuto. Quello seguito dai bambini protagonisti è il classico percorso labirintico che mette alla prova i caratteri e distingue i singoli ruoli individuali, evidenziando, in ciascuno, i punti di forza e le debolezze. Il tutto è carico di una tenera nostalgia per le illusioni dell’infanzia, per la capacità di credere oltre il limite della ragionevolezza, e di vedere il mondo con occhi che trasfigurano anche la nuda evidenza della realtà: un effetto che Zemeckis sapientemente affida alla plastica suggestione della motion capture, spennellando la fotografia di una colorata glassa di ingenuità.
Commenti
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26 dicembre 2011, 10:58 di LAMPUR
Geniale Zemeckis. Che sia lui Babbo Natale? ;)
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26 dicembre 2011, 11:15 di OGM
Può darsi. Certo che fa regali un po' "difficili"...
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26 dicembre 2011, 12:11 di mck
Ciao, per me Zemeckis rimane sempre un "intoccabile" grazie alla rendita patrimoniale di BacktotheFuture... Polar Express l'ho sempr'e solo visto a pezzettoni e non in sala e non so se si tratti di un soggetto originale o di un classico rivisitato, ma se invece della storia il motivo della visione e' la motion capture, beh...mi trova abbastanza freddo ( e' lo stesso problema che ho avuto con Metropolis di Taro Rin, mentre adoro alla follia l'uso che del rotoscope ha fatto Linklater in A Scanner Darkly...ma qui c'entra anche, ritornando sull'argomento, il Soggetto...Dick! ). Buon anno !!
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26 dicembre 2011, 12:53 di OGM
Il soggetto di "The Polar Express" è tratto dall'omonimo romanzo per ragazzi pubblicato, nel 1985, dallo scrittore americano Chris Van Allsburg, già autore, nel 1981, di "Jumanji". Grazie del commento, e tanti cari auguri di Buone Feste.
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