Opinione di Paul Hackett su Alexander
Con Colin Farrell, Anthony Hopkins, Angelina Jolie, Val Kilmer, Jared Leto, Rosario Dawson
- negative [55]
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Sul film
Insostenibile, noiosissimo, pretenzioso peplum diretto da un regista lontano anni (anzi... secoli) luce dai temi politici e sociali dei quali normalmente si occupa. Il film di Oliver Stone è un vero disastro da qualsiasi parte si guardi: lunghissimo (e nonostante ciò estremamente superficiale e pieno di buchi narrativi), ridondante, bolso, retorico, raffazzonato nelle scenografie, deludente nelle battaglie (appena due) rappresentate, appesantito da una colonna sonora pomposa ed invadente, con personaggi appena abbozzati (se non addirittura tagliati con l'accetta) e diversi passaggi ben al di là della soglia del ridicolo (più o meno involontario). Tra i momenti più esilaranti sono senz'altro da segnalare i papiri puntualmente vergati in ottimo inglese ed alfabeto latino (imperdibile la cartina dell'Asia consultata dai macedoni con, in bella evidenza, la scritta "Caspian Sea") e l'indimenticabile veduta di Babilonia by night, illuminata a giorno manco fosse Las Vegas e con all'orizzonte i lampi di un temporale incombente (fenomeno atmosferico notoriamente frequente in un'area corrispondente all'attuale Iraq). Anche gli attori meritano un po' di contumelie. Colin Farrell è assolutamente inadatto al ruolo, semplicemente inguardabile con un parruccone di lunghi capelli biondi e perennemente sopra le righe a descrivere una caricatura invasata ed isterica di Alessandro il Grande, tormentata da un risibile complesso edipico e quasi sempre incapace di descrivere l'irrisolvibile tensione tra un'esistenza troppo breve e la febbrile esigenza di spingere il confine delle proprie conquiste (e delle propie esperienze) ancora qualche chilometro più avanti. Se possibile ancora peggio di Farrell riesce a fare Angelina Jolie (che, come al solito, si lascia rubare la scena dai suoi labbroni), nella caratterizzazione del tutto forzata ed aribitraria di Olimpiade, madre virago ed ambiziosa di Alessandro. Pollice verso anche per Filippo, il padre di Alessandro, rude e concreto soldato nella realtà storica e ridotto da Val Kilmer ad una sorta di patetica macchietta. Nel disastro collettivo dispiace veder coinvolta anche la brava (e bella) Rosario Dawson: la sua principessa Rossane, ferina ed animalesca, è l'ennesima barzelletta di un cast letteralmente allo sbando, nel quale mi sento di salvare, forse, solo l'interpretazione misurata ed a tratti persino intensa di Jared Leto. Poi c'è lui, il vero sconfitto di questo distastroso naufragio chiamato "Alexander": Oliver Stone, decisamente alla peggior direzione della sua, a tratti eccellente, carriera. Il regista davvero non riesce a dare forma ad un micidiale blob nel quale nulla è davvero a fuoco e tutto è indistinto e confusionario: manie di grandezza, omosessualità (più o meno) latente e descritta con un misto di senso di peccato e pruderie del tutto privi di significato, dal momento che a quei tempi la morale sessuale era completamente differente dalla nostra, risibili complessi edipici, paralleli politici forzati e un po' ambigui... un calderone con tanti, troppi sapori mescolati in maniera incongrua. Anche visivamente Stone annoia e delude, con l'unico interessante guizzo del viraggio in rosso delle scene finali della battaglia contro gli elefanti, ma sono dettagli, particolari che proprio non riescono a risollevare le sorti di un'opera senza capo né coda. Tre ore di profondissima noia: voto pessimo.
Commenti
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3 maggio 2010, 05:07 di LAMPUR
Non potrei dire di peggio. Mi associo in toto. Salverei qualche spot mediast che intervallando la proiezione ridestava l'attenzione...
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3 maggio 2010, 11:05 di Immorale
Si, decisamente Stone ha mancato completamente l'obiettivo: ho trovato irritante, oltre a tutto quello citato nella play, questo suo insistere esaperato sulla sessualità di Alessandro che, per quanto ambigua, rappresentava sicuramente un aspetto marginale rispetto alle sue doti di condottiero. Troppa modernità ?
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3 maggio 2010, 12:36 di Paul Hackett
Lampur: si, hai ragione, i momenti più interessanti del film erano senza dubbio le pause pubblicitarie. Alexander è quasi riuscito nella disperata impresa di far sembrare l'orrido "La Pupa e Il Secchione", trasmesso in contemporanea sull'altro canale, un momento di grande televisione. Non avrei mai immaginato di dire una cosa del genere, ma ieri Enrico Papi se l'è cavata decisamente meglio di Colin Farrell. Immorale: vero, come ho scritto nella recensione, l'omosessualità, o meglio la bisessualità, era una pratica assolutamente normale nell'antica Grecia e sottolineare continuamente questo aspetto della vita di Alessandro si giustificava solo con l'alone di peccato e senso di colpa che è proprio della nostra cultura e non della loro.
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3 maggio 2010, 13:35 di Florian Klose
dall'ottima recensione che hai fatto si capisce che sei riuscito a guardare tutto il film, e già questa è un'impresa degna di Alessandro (quello vero). Io invece l'ho seguito con la coda dell'orecchio mentre facevo altre cose.
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4 maggio 2010, 21:40 di hip
Non condivido per nulla quanto detto da voi. Dire che vedere la pupa e il secchione è meglio che ammirare le gesta di un grande condottiero quale Alessandro il Grande è una vera bestemmia. Il film è ben fatto, molto coerente agli eventi storici ed ha un cast di tutto rispetto. Certo nella figura di Alessandro forse è stato un po' troppo enfatizzato il carattere dell'omosessualità ma è anche vero che a quei tempi essa era molto più diffusa e radicata rispetto ad oggi, e per questo molto più accettata e condivisa (di certo non era malvista o perseguitata come ai giorni nostri). Fatta eccezione per questo aspetto il film ha subito fin troppe critiche a mio avviso assurde, anche perché si è visto di gran lunga di peggio in film come Troy in termini di recitazione, costumi e incongruenze. Certo non è un film per tutti perché senza un minimo di predisposizione per questo genere di film non si va da nessuna parte, ma dire che sia un film da buttare offenderebbe chiunque abbia un minimo di buon senso nel ritenere che si tratta di un lavoro ben fatto che ci dà lo spaccato della vita di un grande personaggio della nostra storia.
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4 maggio 2010, 22:22 di Paul Hackett
Hip, sei completamente fuori strada: sono un appassionato di archeologia e storia antica nonché, da sempre, avido lettore delle biografie di Alessandro, per cui la predisposizione alla visione di questo film da parte mia c'era eccome. Il problema è che, a mio modo di vedere e per i motivi che ho diffusamente enunciato nella mia recensione, la pellicola di Oliver Stone è assolutamente deludente e non rende per niente onore alle gesta di uno dei personaggi più affascinanti e mitizzati dell'antichità. La storia della Pupa e il Secchione, poi, era semplicemente (e chiaramente) un'esagerazione sarcastica da non prendere alla lettera.
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5 maggio 2010, 00:17 di hip
Ok ammettiamo pure di aver frainteso il tuo sarcasmo riguardo quella tua battuta, ma sta di fatto che rimane comunque esilarante il fatto che pur confessandoti un grande cultore della vita e delle imprese di Alessandro, parli male anzi orrendamente di questo film. Certo non è da oscar ma non si può assolutamente dire che sia tutto una noia profondissima, tutto una gran confusione, ecc. ecc. Se si parla così significa solo una cosa: estrema insensibilità verso l'imponenza e il carisma di questo personaggio di cui ben pochi prima del grande Oliver Stone hanno parlato con così alta attendibilità storica e facendo emergere (anche se non venendo compreso a fondo secondo me), il lato intimo e privato del protagonista su cui nessun regista aveva osato dilungarsi sinora. Ripeto il film non è da 5 stelle, né da oscar, ma darne un profilo così scadente, per me e penso per tutti gli appassionati di questo genere, è davvero penoso e sconsiderato. Non capisco proprio dove si trovino tutti quei difetti enunciati nella recensione. Almeno diamo atto che il regista non abbia stravolto la realtà storica dei fatti!!! Ha una colonna sonora splendida di Vangelis che non è certo l'ultimo arrivato, ha una lunghezza sì elevata ma indispensabile per poter descrivere a pieno la vita del protagonista, presenta una buona cura dei costumi della scenografia e dei dialoghi.... cos'altro si desidera in più??? Sì ci saranno dei bloopers come l'utilizzo di nomi in inglese anziché in greco, qualche altro piccolo errore in fase di montaggio magari, (che sono comunque diventati purtroppo consuetudinari al giorno d'oggi), ma in generale il risultato resta più che soddisfacente. Bel cast, buona la regia, concludo col dire che il film è godibile e coinvolgente al punto giusto.
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5 maggio 2010, 02:21 di Paul Hackett
Guarda... preferisco sorvolare sulla scelta quantomeno infelice ed offensiva di alcuni aggettivi dei quali hai avuto la bontà di omaggiarmi (esilarante, penoso, sconsiderato... forse è il caso che provi a selezionare meglio le parole, non ti pare?) e raccolgo tutta la mia santa pazienza per rispondere punto per punto alle tue osservazioni. Innanzitutto mi accusi di "insensibilità verso l'imponenza e il carisma" di Alessandro il Grande e io provo a darti una notizia che forse ti stupirà ma che, nella mia penosa sconsideratezza, credevo fosse palese: io ho parlato male di un film, non del personaggio storico. E lo ripeto per l'ennesima volta, per quanto mi riguarda il film di Oliver Stone è una vera porcata: lunghissimo e tuttavia pieno di buchi di sceneggiatura (vengono totalmente sorvolate intere importanti fasi della vita di Alessandro), superficiale nel tratteggiare la psicologia dei personaggi (la caratterizzazione di Alessandro, piagnone ed isterico, quella si, è assolutamente offensiva per "l'imponenza e il carisma" del grande condottiero, così come sono ridicole e gratuite le figure di una Olimpiade strega sexy, di un Filippo patetico ed ubriacone e di una Rossane rozza ed animalesca), pacchiano nella messa in scena e nelle scenografie (la già citata Babilonia by night è davvero da antologia del trash ma anche il resto delle ambientazioni è raffazzonato, fiacco e poco evocativo), mai davvero epico ed appassionante, come pure il personaggio avrebbe meritato (la miseria di due battaglie, anche mediocremente coreografate, sono davvero troppo poco per la biografia del più grande condottiero di tutti i tempi, ma capisco che è più pruriginoso ed economico concentrarsi sugli abbracci ad Efestione piuttosto che in costose scene corali con centinaia di comparse e un po' di effetti speciali), pessimamente recitato (la parrucca di Colin Farrell temo ritornerà sovente nei miei incubi), con dialoghi pomposi e retorici, con una colonna sonora assolutamente insignificante (che l'abbia firmata Vangelis non significa necessariamente che sia un capolavoro a prescindere) e con un'insistenza estremamente discutibile nello stigmatizzare continuamente l'omosessualità del protagonista (cosa sulla quale, perlomeno, convieni anche tu. Preferisco inoltre tacere del risibile parallelo politico tra le conquiste macedoni e l'imperialismo statunitense, del tutto fumoso, gratuito ed appiccicato in maniera posticcia, quasi a ricordare che sempre di Oliver Stone si tratta e,come ti giri giri, un minimo di denuncia sociale per contratto ce la si deve infilare. Anche l'attendibilità storica che secondo te il film vanterebbe è alquanto discutibile ma non avrebbe senso trasformare il commento su un film in una interminabile dissertazione storica. Di parole ne stiamo sprecando fin troppe... a te "Alexander" è piaciuto: mi fa piacere, rispetto la tua opinione pur non condividendone nemmeno una virgola. Per me resta una schifezza di proporzioni imbarazzanti. Amen.
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