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Ray (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ray: assente
Ritmo ritmo in Ray: presente
Impegno impegno in Ray: minimo
Tensione tensione in Ray: minimo
Erotismo erotismo in Ray: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Ray

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Ray (voti: 50 media: 3,34) 50

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La trama

Una "rispettosa" biografia del grande musicista afro-americano.

La vita di Ray Charles: dalla nascita ad Albany, in piena Depressione, alla tragedia del fratellino morto annegato; dalla malattia che a sette anni lo rende non vedente alla firma di un contratto con la Atlantic che segna l'inizio di una carriera leggendaria...  

Onesto lavoro di ricostruzione storica e psicologica, ovviamente sorretto da una fantastica colonna musicale (ci mancherebbe!), il film non si sottrae alla tendenza agiografica che contraddistingue la maggioranza delle "biopic" (soprattutto se realizzate quando il personaggio è ancora in vita, ma non solo). La condiscendenza verso il suo eroe, senza cancellarne i vizi, tende tuttavia a smussarne gli spigoli e a giustificarne le mancanze. Lo stile visivo si adegua, ammorbidendo e diluendo. Impressionante l'interpretazione di Jamie Foxx, che non "fa" ma "è" Ray Charles.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 4/2005

Attenta ricostruzione storica e psicologica per un biopic troppo diluito

«Una tipica storia americana»: così il regista e sceneggiatore Taylor Hackford ha definito il proprio film. Ed effettivamente Ray, nel suo tratteggiare le umili origini e la rapida ascesa al successo di Ray Charles, la sua tendenza all’autodistruzione e la sua capacità di vincere i propri fantasmi, la sua solidità di origine contadina e il suo gusto del vagabondaggio (anche sentimentale), i suoi crolli e il suo impulso a superare sempre se stesso, mette in scena alcuni dei contrasti tipici della cultura americana. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di panflo scritta il 2010-10-31 14:38:40 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto ottimo

Un regista non certo geniale - ma in questo  caso ispirato certamente dalla Musa del soul - ci conduce  nella vita di Ray Charles  con  quella  delicatezza di tocco  che solamente i grandi come  Chaplin e Capra hanno avuto ; non sto esagerando ; la scena di quando lui bambino diventa improvvisamente cieco, chiama aiuto e la madre , disperata accanto a lui non lo solleva, perché è conscia  che la vita sarà  ancor più difficile per quel bimbo di colore, nel sud degli states degli anni '40, e quindi che si abitui sin da subito. E lui striscia a terra piangendo e sbattendo qua e là.  Un pezzo di cinema  da nodo in gola e che da solo premierebbe tutto il film ; ma poi c'è la musica ; le canzoni sono eseguite dall'attore  Jamie Foxx in stato di grazia; anche lui suona il piano dall'infanzia e quando fu scelto per il film  per molto tempo si bendò gli occhi  sei ore al giorno al fine di imparare a muoversi da non vedente; ne è uscita fuori una verosimiglianza con il cantante impressionante , come impressionante la sua capacità di interpretarne le canzoni. Due ore e mezzo di vero cinema, senza punti morti e con  una  musica che ti scuote le viscere.
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SI

Opinioni su Ray


2011-02-28 08:59:11 Opinione di ferni su "Ray"
ferni

Da vedere, biografico

voto al film: ferni assegna il voto buono a Ray (2004)


2010-10-31 14:38:40 Opinione di panflo su "Ray"
panflo

Un regista non certo geniale - ma in questo  caso ispirato certamente dalla Musa del soul - ci conduce  nella vita di Ray Charles  con  quella  delicatezza di tocco  che solamente i grandi come  Chaplin e Capra hanno avuto ; non sto esagerando ; la scena di quando lui bambino diventa improvvisamente cieco, chiama aiuto e la madre , disperata accanto a lui non lo solleva, perché è conscia  che la vita sarà  ancor...

voto al film: panflo assegna il voto ottimo a Ray (2004)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


2009-10-31 00:34:25 Opinione di joe cavana su "Ray"
joe cavana

Vincitore di 2 premi Oscar: suono e attore protagonista. Eccezionale Jamie Foxx che infatti regge tutto il film con la sua grandissima interpretazione. La lunghezza è esagerata, e l'indulgenza nei confronti del personaggio principale è troppa (comunque per le biografie sono sempre meglio i documentari storici). In ogni caso alcune scene restano impresse. Il film manca di anima, perchè nonostante la notevole ricostruzione storica, grazia anche al budget, non lascia nulla...

voto al film: joe cavana assegna il voto sufficiente a Ray (2004)


2009-06-23 09:42:04 Opinione di tobanis su "Ray"
tobanis

Il “rischio” dei film che fanno biografie (i “biopic”) è quello di diventare dei documentari, piuttosto che dei film. Qua direi che il rischio è corso ma tutto sommato è stato parato bene: oltre alla notevole vita di Ray Charles, c’è un buon film. Eccellente Jamie Foxx nel ruolo del protagonista, ben girato, ben ricostruito, ovviamente pieno di grandi musiche, è parecchio lungo, ma pure lungo il giusto. Anzi, il finale pare un po’ troppo affrettato, ma ci può...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a Ray (2004)



2009-03-03 11:34:43 Opinione di mm40 su "Ray"
mm40

Un paio di difetti evidenti per un'opera comunque realizzata con molta cura (al limite della venerazione, e questo è uno dei due difetti), mezzi ottimali ed un sano, corretto equilibrio fra vicende narrate e musiche. L'altra pecca è nella durata oceanica: due ore e mezzo di film non si giustificano soprattutto alla luce del fatto che quella che qui si racconta è soltanto la prima metà della vita di Charles; a quel punto tanto valeva farne un documentario. Ma ci si sarebbe persi la...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Ray (2004)


2007-12-25 12:46:05 Opinione di Mathiasparrow su "Ray"
Mathiasparrow

Hackford porta a termine il lavoro in modo dignitoso, ma come sempre non riesce ad andare oltre la decenza e sviluppare la sua regia “scolastica” che da sempre rappresenta un limite ai suoi film. Ancora una volta, gli attori compensano le sue mancanze: il film è tutto di Foxx.

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a Ray (2004)



2007-10-27 18:28:55 Opinione di emmepi8 su "Ray"
emmepi8

Non sono molto propenso per i biopic, anche se qui il tema ed il personaggio sono nei miei valori assoluti. Ho sempre amato Ray Charles, non conoscendo la sua storia, ma la sua musica ed ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo. Il regista, pur essendo un ottimo professionista, non si discosta molto dalla routine del film tipico ed è forse quella valvola di ossigeno che manca in questo tipo di operazione, forse legate troppo ai canoni ed ai diritti della famiglia incombenti ( se non...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Ray (2004)


2007-10-25 11:31:37 Opinione di Paul Hackett su "Ray"
Paul Hackett

Passabile biopic sulla vita della leggenda del rhythm n’blues Ray Charles. La pellicola, per quanto mi riguarda, si guadagna una risicata sufficienza solo grazie alla intensissima interpretazione di Jamie Foxx. Per il resto i difetti del film sono quelli tipici di questo tipo di operazioni: principalmente l’oggettiva difficoltà a riassumere in un paio d’ore un’esistenza di 70 anni e l’inevitabile tendenza all’agiografia, che trasforma il cantante soul in una specie di santo...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a Ray (2004)



2007-03-13 21:34:28 Opinione di PP su "Ray"
PP

Voto 6. Il materiale naturale offerto dalla vita di Ray Charles è indubbiamente un valido punto di partenza per lo sviluppo di un film. Manca però una nitida chiave di lettura del personaggio, lasciato in sospeso tra i troppi aspetti della personalità appena accennati e non sviluppati in modo adeguato. Si eccede in prudenza, tanto nella regia quanto nella scrittura. Insomma l’esatto contrario di ciò che Mann aveva (fin troppo) osato in Alì, realizzando un ritratto “cubista” del...

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Ray (2004)


2007-03-12 14:06:25 Opinione di sasso67 su "Ray"
sasso67

Non dev'essere semplice inventare sempre nuove storie per il cinema, se si deve considerare la quantità crescente di biografie filmiche (o biopic, come dicono a Hollywood) che soprattutto le major americane ci propinano. Un filone particolare è poi quello delle biografie maledette dei jazzisti e/o bluesmen e/o consimili, talvolta pensate e realizzate mentre ancora sono in vita: soltanto così, a colpo di memoria, mi vengono in mente "'Round Midnight" (1986) di Bertrand Tavernier, "Bird"...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Ray (2004)




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