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Ag-o - Crocodile (1996)

[Ag-o, Corea del Sud 1996, Drammatico, durata 102']   Regia di Kim Ki-duk
Con Jo Jae-hyeon



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ag-o - Crocodile: assente
Ritmo ritmo in Ag-o - Crocodile: minimo
Impegno impegno in Ag-o - Crocodile: assente
Tensione tensione in Ag-o - Crocodile: presente
Erotismo erotismo in Ag-o - Crocodile: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Ag-o - Crocodile

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Ag-o - Crocodile (voti: 10 media: 3,60) 10

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L'opinione più votata

Di yume scritta il 03/01/2012 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Un’energia fatta di rabbia che esplode in violenza incontenibile, che le dia o le prenda è lo stesso, Coccodrillo non ha imparato un altro linguaggio, conosce quello e con quello comunica col mondo, visto che un minimo di comunicazione bisogna pur mantenerla per vivere.
Ma un’alternativa c’è, ed è il fondo azzurro del fiume, lì non è sporco di rifiuti umani, liquami e quant’altro, lì si può sistemare un divanetto a fiori, un quadretto appeso al pilone del ponte e starsene in pace con lei e i suoi lisci capelli fluttuanti, mentre la tartarughina dipinta di azzurro muove agili le zampette nuotando verso la superficie.
 
Coccodrillo ha addosso scaglie di melma e corazza pesante, il suo passato è ormai raso al suolo.
Bello, forte e rabbioso, emerge dal nulla come il vecchio clochard, il “nonno”, miope, buono e bravo a raccattar lattine e a far funzionare di nuovo vecchie carcasse fuori uso, buono come il bambino che vende gomme e cianfrusaglie nel parco aiutando così la baracca, uno di quei bambini  che solo il cinema dell’Estremo Oriente (e qualcuno in Occidente, penso a Edmund di Rossellini, ad esempio) sa mettere in scena così veri, più grandi dei grandi e di certo più soli.
 
Che vivano sotto un ponte del fiume Na e Coccodrillo si tuffi a depredare i suicidi che non di rado piombano giù con le batterie scariche non stupisce, sembra il loro habitat naturale in una Seul più simile ad una capitale dell’oblio[1] che ad una metropoli pulsante di vita e progresso.
All’insano terzetto, l’uomo, il vecchio e il bambino, degenerazione metropolitana del trittico della vita, si aggiunge, a completamento, la donna suicida salvata in extremis, utile oggetto di stupro per Coccodrillo, ma (e qui la cultura si riprende i suoi diritti sulla natura), problematico elemento di rottura.
 
-Vuoi toccarmi il cuore- è l’accusa che le scaglia contro Coccodrillo.
 
La donna non ha nome, non parla, c’è intorno a lei una storia che sarà ricostruita a frammenti, la sua permanenza sotto il ponte è troppo recente perché il passato scompaia del tutto, come per gli altri tre.
Riaffiora un lontano ricordo del passato anche in Coccodrillo, un tempo bambino in un mondo diverso, ma ora lui odia le barchette colorate che il piccolo mette nell’acqua fetida perché, dice il piccolo  - una, forse, arriverà al mare-
Ma a Coccodrillo ricordano troppo la propria vita distrutta e la rabbia esplode anche contro di loro.
 
Anime sulla riva di Acheronte in attesa di essere traghettate verso il nulla eterno, riescono tuttavia a costruire momenti di vita carichi di bellezza, e sono la torta per il compleanno del “nonno”, o il pacchetto regalo che Coccodrillo gli lancia, rude, e dentro ci sono gli occhiali per i suoi occhi miopi, la fiera, simpatica allegria del bambino e il suo pianto disperato sul “nonno”, ucciso dal distributore per il caffè che sapeva aggiustare, il palloncino d’acqua che salta in superficie, colorato, dal fondo del fiume e la testa di lei che si appoggia, piano, sulla spalla di Coccodrillo. ESPANDI +
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Opinioni su Ag-o - Crocodile


3 gennaio 2012 Opinione di yume su "Ag-o - Crocodile"
yume

Un’energia fatta di rabbia che esplode in violenza incontenibile, che le dia o le prenda è lo stesso, Coccodrillo non ha imparato un altro linguaggio, conosce quello e con quello comunica col mondo, visto che un minimo di comunicazione bisogna pur mantenerla per vivere. Ma un’alternativa c’è, ed è il fondo azzurro del fiume, lì non è sporco di rifiuti umani, liquami e quant’altro, lì si può sistemare un divanetto a fiori, un quadretto appeso al pilone del ponte e starsene in...

voto al film: yume assegna il voto buono a Ag-o - Crocodile (1996)

nessun commento
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7 maggio 2011 Opinione di ezio su "Ag-o - Crocodile"
ezio

Ambienti sottoproletari ben descritti e una poverta' dei protagonisti che si vede e si vive con partecipazione.Sicuramente uno dei vertici assoluti di Kim-Ki-duk.Visto in canali satellitari e difficile da reperire in home video.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Ag-o - Crocodile (1996)



9 marzo 2011 Opinione di OGM su "Ag-o - Crocodile"
OGM

Ci sono le vernici colorate. C’è un po’ di Bad Guy. Ci sono la venere acquatica e gli esseri anfibi di Seom. E, soprattutto, in questa opera prima di Kim ki-duk, c’è già la marginalità dipinta come una condizione straordinaria, carica di una poesia al contempo selvaggia e religiosa, istintiva e spirituale. La povertà (del protagonista, di suo figlio e di suo padre, che vivono accampati sulla riva di un fiume) e la disperazione (di una...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Ag-o - Crocodile (1996)

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