Ma quando arrivano le ragazze? (2004)
Con Claudio Santamaria, Vittoria Puccini, Paolo Briguglia, Johnny Dorelli, Augusto Fornari
La trama
1994. Gianca e Nick, due ventenni bolognesi, si conoscono a Perugia durante lo stage per giovani musicisti di Umbria Jazz. Entrambi sognano di sfondare nel mondo dello spettacolo. Nove anni dopo, i due si incontreranno di nuovo al grande concerto di Nick al Teatro Comunale di Bologna, a cui Gianca, confuso tra il pubblico, assiste turbato e commosso.
Pupi Avati vive il proprio cinema, tra le altre opzioni estetiche della sua filmografia, anche come una lunga jam session di jazz. I film come set di un concerto della memoria e dell'autobiografia. Le storie come brani, standard, classici sui quali si può improvvisare, scavare nelle armonie, negli accordi, interpretandoli, di volta in volta con una tonalità differente ma vicina alla partitura messa sul leggio. Una malinconia che stringe a sé tutti i personaggi (bene interpretati da un buon cast in cui va segnalato Johnny Dorelli) di questa orchestra dell'umano sentire.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 6/2005
Avati, malinconico, aggiunge nuove note alla sua lunga jam session cinematografica. Con una storia di amori, tradimenti e speranze spesso deluse
L'opinione più votata
Di mmciak scritta il 29/03/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
devo dire che mi è piaciuto.
La storia racconta che nel 1994,Gianca e Nick,
due ventenni bolognesi,
si conoscono a Perugia durante lo stage
per giovani musicisti di Umbria Jazz.
Entrambi sognano di sfondare
nel mondo dello spettacolo
e allora formano un gruppo
con due fratelli fuori di testa
e si cominciano a esibire.
Il Film è una produzione Italo-Francese,ed è l'ennesimo
lavoro di uno degli ultimi bravi registi Italiani dove racconta
una storia a tratti autobiografica
che ci fa riflettere sui sogni
e le speranze di ognuno di noi.
Il tutto inizia dove c'è un uomo con la sua donna
che vanno a teatro per un concerto e il protagonista
comincia a narrare le vicissitudini e speranze,
soprattutto del padre,di diventare un grande
musicista,ma l'incontro con Nik gli cambierà
la vita,ma non solo anche quello con Francesca.
Nik è il più talentuoso nel gruppo ma anche
il più casinaro con le donne e il rapporto
con Francesca è solo accennato,e questo particolare
è la vera forza del complesso.
E allora come il Cinema del regista Bolognese
ha il suo "Marchio di fabbrica" con un atmosfera
malinconica,sottovoce senza urlare e ha descrivere
bene i rapporti personali e gli intrecci che succedono
nella vita,ma anche un atto d'amore verso il Jazz.
Da segnalare la buona direzione degli Attori
dove spiccano un bravo Claudio Santamaria,
la sempre bellissima Vittoria Puccini,che Avati gli regala
bellissimi primi piani sapendo di
avere un gran potenziale
perché è anche molto credibile
con quegli occhioni che dicono
tutto e anche il ritorno di Johnny Dorelli,che si dimostra
sempre bravo nella parte del
padre del protagonista che vuole
che il figlio realizzi quello che non ha fatto lui,senza interferire.
Invece nel reparto tecnico segnalerei
la Fotografia di Pasquale Rachini
e le splendide musiche del maestro
Riz Ortolani.
In conclusione un buon Film dove il regista
con una storia a tratti molto autobiografica
mettendo in scena le speranze e i sogni
di ognuno di noi e come il destino a
volte si intrecci con i sentimenti
e realizza un prodotto gradevole che fa riflettere.
Il mio voto: 7.
- negative [14]
- sufficienti [17]
- positive [32]
- leggi tutte le opinioni
27 gennaio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Pupi Avati costruisce il ritratto di due ragazzi e dei loro sogni, delle loro donne, della loro amicizia e delle loro paure. Uno dei due riesce a diventare ciò che vorrebbe, mentre l'altro no. Il tutto è condito con la consueta poetica ironica/malinconica del regista. L'operazione può dirsi ancora una volta riuscita, perché la storia è coinvolgente e gli attori funzionano. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:3 impegno:1 tensione:1 erotismo:1
voto al film: 
29 marzo 2011 Opinione di mmciak su "Ma quando arrivano le ragazze?"
"Ma quando arrivano le ragazze?" diretto da Pupi Avati, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che nel 1994,Gianca e Nick, due ventenni bolognesi, si conoscono a Perugia durante lo stage per giovani musicisti di Umbria Jazz. Entrambi sognano di sfondare nel mondo dello spettacolo e allora formano un gruppo con due fratelli fuori di testa e si cominciano a esibire. Il Film è una produzione Italo-Francese,ed è l'ennesimo lavoro di uno degli ultimi bravi...
voto al film: 
12 agosto 2010 Opinione di Leo Maltin su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Il film risulta abbastanza piacevole grazie alla musica jazz e a Vittoria Puccini.
voto al film: 
13 aprile 2010 Opinione di Ibury su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Briguglia non lo capisco, sarà un mio limite ma mi sembra privo di talento, sempre uguale nelle sue quattro espressioni, a dir poco innaturale la sua recitazione. Ma può darsi che sia una mia idiosincrasia. Il film è discreto non eccezionale ma neanche malvagio, il solito racconto di sentimenti imperfetti tipico del buon vecchio Avati. Un film garbato e insieme drammatico, come ogni film di Avati mi venga in mente, un post-lounge da suicidio vagheggiato, piccola piccola...
voto al film: 
24 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Non è un film particolarmente originale, è la storia in parallelo di due talenti musicali (uno solo accennato, l'altro fatto e finito) e di due differenti finali per la storia comune da essi intrapresa; non è un film dalla recitazione brillante, poichè Santamaria e Briguglia appaiono abbastanza limitati e non solo nelle vesti di jazzisti; non è nulla di eccezionale, insomma, ma è il discreto lavoro di un 'artigiano' cinematografico come Avati, che...
voto al film: 
10 novembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Buon film di Avati con splendide musiche jazz.Ottimo il ritorno sullo schermo di Dorelli.Bene Santamaria e Briguglia
voto al film: 
14 settembre 2008 Opinione di joe cavana su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Non esaltante opera di Avati, ma guardabile. La serata vola via, tra jazz e l'interpretazione dei due bravi attori principali. Davidi di Donatello miglior musicista. Voto: 6.
voto al film: 
23 luglio 2008 Opinione di kerouac su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Avati raccoglie il suo passato, ritornando a quella musica abbandonata che non ha potuto regalargli tanto quanto il cinema. Racconto senza forzature, frutto di un'autobiografia metabolizzata ad arte, ma da cui si staglia un dubbio fastidioso: poteva spingersi oltre? C'è tanta volgia di riavvolgere il nastro della memoria, però il cinema che conta vive solo a metà, furbescamente rivestito da metafore "astronomiche" ed avvolgenti note jazz; ma è un affresco del passato che sembra ristretto...
voto al film: 
9 luglio 2008 Opinione di LorCio su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Si incontrano grazie alla comune passione per la musica jazz, Nick e Gianca, l’uno proletario talentato ed affascinante, l’altro borghese appassionato e pacato. Si innamorano della stessa ragazza, una delle dieci più belle di Bologna, litigano, si vogliono bene, si imparentano, prendono strade diverse. Perché non bisogna mai confondere la passione col talento (difatti Gianca ha scelto di fare il commercialista, e Nick prosegue la folgorante carriera). È questa la morale (c’è sempre...
voto al film: 
24 novembre 2007 Opinione di Mr.Klein su "Ma quando arrivano le ragazze?"
Non è così frequente che un regista,in Italia come altrove,racconti le storie incrociate di personaggi che non ambiscano ad essere ricordati per qualcosa che non sia il risultato,felice o meno,di una loro passione,e che descriva con garbo talvolta un po’ esangue una perfetta banalità,quando per questo si intende una normalità mai svincolata,nemmeno per un attimo,da piccole e grandi vicende,le prime più frequenti delle seconde. Succede da sempre con Pupi Avati che questa...
voto al film: 
- negative [14]
- sufficienti [17]
- positive [32]
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