Opinioni del pubblico su Vita di O-Haru, donna galante
Con Kinuyo Tanaka, Toshiro Mifune, Masao Shimizu, Ichirô Sugai
L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Vita di O-Haru, donna galante (1952)
9 marzo 2012 Opinione di yume su "Vita di O-Haru, donna galante"
“La vita di una mondana” (1686) di Ihara Saikaku è la fonte letteraria di Vita di O-Haru donna galante, ma per Mizoguchi Kenji c’è una storia molto più vera, la sua infanzia e il padre, piccolo artigiano del distretto di Hongo a Tokyo, ridotto in miseria e costretto a vendere Suzu, la figlia quattordicenne, come geisha. In una vita relativamente breve (muore nel 1956 a 58 anni di leucemia), quando il riconoscimento mondiale della sua opera è iniziato da poco, traghettato dal trionfo di Kurosawa a Venezia nel ’51 con Rashomon, la genesi poetica del mondo di Mizoguchi...
voto al film: 
9 marzo 2012 Opinione di yume su "Vita di O-Haru, donna galante"
“La vita di una mondana” (1686) di Ihara Saikaku è la fonte letteraria di Vita di O-Haru donna galante, ma per Mizoguchi Kenji c’è una storia molto più vera, la sua infanzia e il padre, piccolo artigiano del distretto di Hongo a Tokyo, ridotto in miseria e costretto a vendere Suzu, la figlia quattordicenne, come geisha. In una vita relativamente breve (muore nel 1956 a 58 anni di leucemia), quando il riconoscimento mondiale della sua opera è iniziato da poco, traghettato...
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3 maggio 2010 Opinione di cristofer su "Vita di O-Haru, donna galante"
O-Haru non è una donna comune, nemmeno nel Giappone medievale. E' la donna perfetta, una martire che per amore della vita tutto sopporta con grazia e compostezza. E' integerrima anche per i suoi aguzzini e li mette a nudo come tali proprio perché è perfetta. Solo il padre, anche lui aguzzino, la conosce e parla male di lei, la insulta, perché è "troppo virtuosa". E' dunque non una ribelle né una comune donna dell'epoca che subisce l'oppressione delle...
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16 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "Vita di O-Haru, donna galante"
O-Haru è una cortigiana che si innamora di un oumo di rango inferiore. Ma questo non è assolutamente possibile nel Giappone feudale del diciassettesimo secolo così viene fatta allontanare dalla città di Kyoto insieme alla sua famiglia. Poi viene scelta per la sua bellezza dal ricco signore di Matsudaira che, per garantire la continuità del suo casato, ha urgente bisogno di una concubina che gli dia un figlio. Fatto il suo dovere viene allontanata dal...
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15 marzo 2010 Opinione di bradipo68 su "Vita di O-Haru, donna galante"
Se non fosse stato per Enrico Ghezzi e il suo Fuori orario non avrei mai conosciuto un cineasta come Mizoguchi e il suo cinema.E non avrei scoperto film importanti come questo che da quello che ho visto posso considerare un pò la summa del pensiero del regista nipponico sul ruolo della donna nella società feudale giapponese.Più che una vita la sfortunata vive un odissea ricca di avvenimenti negativi e avara di soddisfazioni.Anzi è da rimarcare la gran messe di...
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24 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Vita di O-Haru, donna galante"
Nonostante la mia resistenza di principio ad attribuire le cinque stelle del capolavoro a film di altre culture, di cui ci è difficile comprendere pienamente il senso e quindi il valore artistico (parecchie scene mi restano infatti poco chiare) e le riserve particolari su Mizoguchi che a me pare bravo ma inferiore a Ozu e a Kurosawa, azzardo a darle, per molte scene chiare anche per me; per esempio il passaggio drammatico dalla vita a corte all’esilio, in cui O-Haru e i genitori sono...
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14 dicembre 2009 Opinione di OGM su "Vita di O-Haru, donna galante"
Le donne di Mizoguchi sono esuli in terra; il loro essere è sempre collocato in un indefinito altrove, al di sopra delle rigide barriere di una società schematica e oppressiva. Non c'è ruolo che le possa contenere, perché le loro anime sono più grandi della stessa storia, potenti e incoercibili, capaci di traghettare il proprio bagaglio di morale e di passioni attraverso ogni sventura. O-Haru è il personaggio simbolo di questa straordinaria...
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13 dicembre 2009 Opinione di ed wood su "Vita di O-Haru, donna galante"
Finalmente ho visto un film di Mizoguchi. Un po' prolisso per la verità, però molto espressivo. Anzitutto lascia il segno sia come toccante e compassionevole riflessione sul ruolo e sul destino della donna (nel Giappone feudale, così come in qualsiasi altro "sistema" che il genere umano sia stato capace di escogitare per "organizzare" l'esistenza delle persone), sia come profonda e meticolosa rappresentazione di un mondo, di un'epoca, di un'intera concezione della...
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12 dicembre 2009 Opinione di chribio1 su "Vita di O-Haru, donna galante"
si narrano le vicende di una geisha nel Giappone feudale in tempi ormai lontani. Il tutto intriso di una vena malinconica e cupa con la protagonista sempre rispettosa verso il padrone e molto dura con se stessa.al Alla fine il film e' oltre modo lungo e pesante.voto.5.5.
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25 settembre 2009 Opinione di spopola su "Vita di O-Haru, donna galante"
Insieme a Rashomon di Kurosawa, O-Haru è stata sicuramente l’opera che più di ogni altra ha contribuito nell’immediato (i primissimi anni ’50) ad imporre all’attenzione del mondo le straordinarie qualità innovative di una cinematografia (quella giapponese, fino ad allora pochissimo frequentata qui in Occidente) di straripate opulenza visiva e di altrettanta profondità introspettiva, oltre che la clamorosa e folgorante occasione per...
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18 maggio 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Vita di O-Haru, donna galante"
La vita di O-Haru è una concezione nata per difetto dall'universo maschile. In aperta polemica con l'egemonia dell'uomo, Mizoguchi conferisce alla figura di O-Haru tutte le caratteristiche che l'uomo ha creato socialmente e culturalemente per identificare la donna. E' come se l'uomo per comprendere se stesso creasse una relazione di dominio e possedimento della donna escludendola da ogni forma di dialogo o interazione diretta. La donna si esplica con la figura maschile e con il suo operato,...
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28 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Vita di O-Haru, donna galante"
VOTO 10/10 E' il film che rivelò in Occidente la grandezza di Mizoguchi con la sua presentazione alla mostra di Venezia nel 1952, dove ottenne un Premio speciale. Narrato con un lunghissimo flashback, che termina nella sequenza in cui O-haru prega nel monastero buddista, è il terribile calvario di un'eroina vittima del destino avverso e di un'organizzazione sociale ingiusta basata sullo sfruttamento della donna. A prima vista potrebbe sembrare quasi un romanzo d'appendice, data la sua...
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2 maggio 2008 Opinione di teaestefano su "Vita di O-Haru, donna galante"
E' uno di quei film di cui appare lampante trattarsi di un capolavoro davanti al quale inchinarsi, anche se può non collimare con i gusti personali di ciascuno. Messaci un po' di buona volontà, a me è sicuramente piaciuto. Il tema del film è la condizione disumana della donna nel Giappone feudale, la quale e il quale erano nettamente diversi dal mondo occidentale cristiano (nonostante alcuni insinuino identità). La vita di O-Haru assurge a simbolo della donna in generale, considerata...
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31 marzo 2008 Opinione di luca826 su "Vita di O-Haru, donna galante"
Voto 8,5 Inesorabile
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31 dicembre 2006 Opinione di sasso67 su "Vita di O-Haru, donna galante"
Il cinema giapponese è davvero una miniera di grandi film. Lo testimonia "La storia di Oharu", che sarà anche stata una donna galante, ma la cui vicenda ricalca in realtà la tristissima storia delle eroine più sfortunate della letteratura mondiale (il soggetto è tratto da un romanzo dello scrittore del XVII secolo Saikaku Ihara). I suoi sono, infatti, infortuni sulla strada della virtù: figlia di un samurai, Oharu cede all'amore impossibile, almeno all'epoca, per un semplice paggio...
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6 novembre 2005 Opinione di bertoconsalvi su "Vita di O-Haru, donna galante"
Stupenda opera di Kenij Mizoguchi per il primo della serie dei leoni d'oro del regista nipponico a Venezia, seguito da Ugetsu e Sansho nei due anni successivi. Introvabile quanto gli altri due, e come tutti i film di Mizoguchi (è molto strano che nessuna casa di distribuzione acquisti questi capolavori), narra, attraverso un lunghissimo flash back (uno dei più lunghi della storia del cinema), la storia di una donna di Saikaku (come dice il titolo originale). O-Haru entra in un tempio. E'...
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21 giugno 2005 Opinione di bocchan su "Vita di O-Haru, donna galante"
perché non lo si vede mai in televisione? perché non è mai uscito né in videocassetta né su dvd? Come sopra per tutti gli altri film di Mizoguchi Kenji (e sono tanti)
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dal 14/5 al 20/5
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