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La contessa scalza (1954)

[The Barefoot Contessa, USA 1954, Drammatico, durata 128']   Regia di Joseph L. Mankiewicz
Con Ava Gardner, Humphrey Bogart, Edmond O'Brien, Rossano Brazzi



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La contessa scalza: assente
Ritmo ritmo in La contessa scalza: presente
Impegno impegno in La contessa scalza: presente
Tensione tensione in La contessa scalza: presente
Erotismo erotismo in La contessa scalza: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a La contessa scalza

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a La contessa scalza (voti: 28 media: 3,93) 28

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La trama

Da danzatrice a piedi nudi in un cabaret spagnolo a star di Hollywood. Ma il successo e non è garanzia di felicità...  

Quattro voci narranti per altrettanti flashback che scavano a ritroso nella vita di una fragile e sensibile stella cinematografica. Dal successo alla morte tragica e improvvisa, passando per amori tormentati, gelosie incontenibili e tradimenti perpetuati in nome della disperazione. I punti di vista sono diversi, necessariamente parziali, contrastanti. Ma funzionali alla partecipata delineazione di un profilo umano che è impossibile restituire nella sua complessa esaustività. Il cinema può "limitarsi" a suggerire l'idea di questa ricchezza, ma solo quello con la C maiuscola.

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 08/12/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto ottimo

La contessa scalza, girato quasi interamente in Italia negli studi di Cinecittà, non è stato uno dei film più fortunati di Mankiewicz, alla sua uscita fu accolto piuttosto freddamente (l'influente critico del New York Times Bosley Crowther lo stroncò senza appello) e fu alquanto ignorato dall'Academy che aveva ricoperto di Oscar i film precedenti del regista come Lettera a tre mogli e soprattutto Eva contro Eva, vincendo soltanto una statuetta per il miglior attore non protagonista ad Edmond O'Brien. In seguito, fu rivalutato soprattutto dalla critica francese che lo ama molto ancora oggi, tanto da averlo piazzato al trentesimo posto nella classifica dei migliori film della Storia del Cinema redatta dai critici dei Cahiers du Cinéma nel 2007. Rispetto ad Eva contro Eva, la composizione delle immagini è maggiormente curata e vi è una superiore attenzione al dettaglio visivo (la bella fotografia a colori è di Jack Cardiff, memore per certi versi di quella di Narciso nero, vero capolavoro dell'operatore inglese), ma resta anche questo un film di sceneggiatura, legato ad una costruzione narrativa molto elaborata con ben sette flashback che partono tutti dalla scena iniziale del funerale, introdotti dalle voci fuori campo di diversi testimoni del destino dell'enigmatica "Contessa scalza" Maria Vargas, avida di libertà. C'è una componente satirica evidente che ha come bersaglio lo snobismo e le manie di grandezza di certi produttori hollywoodiani (Kirk Edwards è un ritratto appena dissimulato di Howard Hughes) e di altri rappresentanti del Jet Set internazionale come il miliardario sudamericano Alberto Bravano (Marius Goring), ma è anche un melodramma fiammeggiante che tesse un elogio appassionato di una donna libera dalle costrizioni del denaro e della società, che pagherà caro il prezzo del suo anticonformismo. Il cast è quasi tutto in ottima forma, con una Gardner al culmine del suo splendore che fa intravvedere anche buone qualità di interprete e riesce a conferire al suo personaggio un'aura di mistero che non l'abbandona mai, fino alla tragica conclusione; Bogart rende bene il disincanto del regista-sceneggiatore (figura forse autobiografica per Mankiewicz) e, fra i caratteristi, si distinguono almeno il citato O'Brien come press-agent e Rossano Brazzi nei panni del seduttore latino, che riprenderà tante volte in seguito. Tuttavia, la parte finale del matrimonio di Maria con il conte, con la scoperta del tragico segreto e il delitto passionale compiuto dal conte mi sembra peccare un pò di artificiosità e non risultare completamente verosimile (il conte le infligge una crudeltà senza precedenti per assecondare la sua ossessione di avere un'erede, e quando Maria era rimasta davvero incinta e voleva crescere il bambino con lui la uccide, anche se dal dialogo finale con Bogart si comprende che non era al corrente che Maria fosse incinta). Anche il dialogo, per quanto acuto e tagliente come sempre, qua e là rivela qualche eccesso di letteratura, ma nel complesso è un'opera da annoverare fra le più riuscite del regista e da riscoprire per le nuove generazioni di cinefili.
voto 9/10
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SI

Opinioni su La contessa scalza


1 maggio 2012 Opinione di jonas su "La contessa scalza"
jonas

Un regista e sceneggiatore, un addetto stampa e un nobile rievocano alternativamente la storia della donna al cui funerale stanno assistendo: ballerina da night club in Spagna, poi diva di Hollywood, poi moglie insoddisfatta. Mankiewicz riprende la schema a flashback multipli di Lettera a tre mogli (poi usato da Minnelli in Il bruto e la bella, altra opera demistificatoria nei confronti dell’ambiente cinematografico) per gettare uno sguardo su un gruppo di personaggi cinicamente...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La contessa scalza (1954)

nessun commento
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8 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "La contessa scalza"
steno79

La contessa scalza, girato quasi interamente in Italia negli studi di Cinecittà, non è stato uno dei film più fortunati di Mankiewicz, alla sua uscita fu accolto piuttosto freddamente (l'influente critico del New York Times Bosley Crowther lo stroncò senza appello) e fu alquanto ignorato dall'Academy che aveva ricoperto di Oscar i film precedenti del regista come Lettera a tre mogli e soprattutto Eva contro Eva, vincendo soltanto una statuetta per il miglior attore non protagonista ad...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a La contessa scalza (1954)

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23 luglio 2011 Opinione di luca826 su "La contessa scalza"
luca826

VOTO 7/8 IMPONENTE (Tv 20 Luglio 2011) Chi è nel fango, tende a guardare le stelle... Puro Mankiewicz anni 50, superato il periodo gotico dei 40, l'elemento caratterisitco ora diventa l'esplorazione profonda delle tematiche melò-psicologiche con una verve amara e sociologica decisamente pessimista. Dopo una prima parte in linea con il capolavoro Eva contro Eva, il film infatti si impenna in un crescendo melodrammatico, inesorabile ma anche freddo e programmatico, ma pur...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La contessa scalza (1954)

nessun commento
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2 giugno 2011 Opinione di PP su "La contessa scalza"
PP

Voto 7. [02.06.2011]

voto al film: PP assegna il voto buono a La contessa scalza (1954)



2 gennaio 2011 Opinione di Baliverna su "La contessa scalza"
Baliverna

CONTIENE ANTICIPAZIONI - E' certamente un gran film. Gli attori sono bravi, il regista ha la mano tranquilla e precisa, i dialoghi sono ricchissimi. Anzi si può dire che è un film in gran parte basato sui dialoghi. Il tema centrale è l'analisi di questo personaggio femminile, di diva che viene portata dalle stelle alle stalle, solo per essere cinicamente sfruttata dal produttore cinematografico. La famiglia dalla quale proviene non è certo delle migliori, ma...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a La contessa scalza (1954)

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16 dicembre 2010 Opinione di ed wood su "La contessa scalza"
ed wood

Come altri film di Mankievicz, anche questo soffre di prolissità, verbosità, pedanteria. Troppe parole, sequenze interminabili, dialoghi e voci narranti a profusione. Resta comunque un convincente spaccato della miseria morale dominante il mondo dello spettacolo (anche se meno brillante e velenoso di "Eva contro Eva", ma lì c'era Bette Davis e il veleno era inevitabile), nonchè una mesta e fatalista riflessione sull'infelicità, sull'orgoglio maschile...

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a La contessa scalza (1954)

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14 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "La contessa scalza"
chribio1

questo film l'avevo tanto atteso qualche mese fa ma poi dettero un altra pellicola al suo posto,mi sembrava interessante anche per il tipo di attori presenti. Purtroppo ora,avendolo visto ne sono rimasto fondamentalmente deluso,non mi ha emozionato piu' di tanto e neanche molto coinvolto.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La contessa scalza (1954)


4 ottobre 2009 Opinione di luisasalvi su "La contessa scalza"
luisasalvi

Tutto a flashback evocati dai pochi presenti alla sepoltura di Maria Vargas che non ha saputo resistere al fascino di un sogno cui non credeva, di successo e ricchezza e infine di amore impossibile. All'interno di uno dei flashback narrati dal suo regista e amico (Bogart) si inserisce quello narrato da Maria stessa pochi minuti prima di morire, uccisa dal marito geloso che non ha fatto in tempo ad ascoltare la confessione di lei. Su una sceneggiatura tutta del regista emergono meno che...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a La contessa scalza (1954)

2 commenti
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22 aprile 2007 Opinione di wundt su "La contessa scalza"
wundt

Un capolavoro millimetrico. Tutto è perfetto, tutto è studiato nel minimo dettaglio. A.Gardner, H.Bogart e E.O'Brien fanno faville. E come potrebbe essere altrimenti? Voto: 10.

voto al film: wundt assegna il voto buono a La contessa scalza (1954)


11 gennaio 2006 Opinione di emmepi8 su "La contessa scalza"
emmepi8

Sceneggiato dallo stesso regista, con una fotografia davvero imperdibile come quella di Jack Cardiff(grandissimo professionista e collaboratore con grandi registi, oltre che poi passato alla regia con alterne fortune). Un film maledetto che ebbe diverse vicissitudini produttive, ed infatti prodotto dallo stesso regista insieme al nostro Rizzoli. L'ambientazione è in Italia ed in particolar modo a Portofino, luogo ideale per riprese cult. Costumi.. si fa per dire..sartoria, diciamo,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La contessa scalza (1954)

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