Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

La cinese (1967)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La cinese: assente
Ritmo ritmo in La cinese: assente
Impegno impegno in La cinese: assente
Tensione tensione in La cinese: assente
Erotismo erotismo in La cinese: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La cinese

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La cinese (voti: 12 media: 3,25) 12

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

Acquista La cinese

Scegli tra i formati disponibili

La cinese disponibile in DvdLa cinese non disponibile in Blu-RayLa cinese non disponibile in Umd

La trama

 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Grace Margaret Mulligan scritta il 07/11/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

La Cinese è un ironico esperimento sulla vacuità politica e di come le parole spesso siano inefficienti per esplicarla. Capita alcune volte che gli esperimenti poi si rivelino degli indicatori profetici di alcuni cambiamenti (da alcuni considerati prevedebili da altri ovvi, da altri ancora improvvisi) che si verificano nel corso del tempo. La Cinese è uno di quei casi in cui la cinematografia diventa una visione, previsione e strumento sociologico dei mutamenti sociali. Godard era (ed è) un osservatore che captava e raccoglieva su più dimensioni il disagio della classe borghese e l'incapacità del potere politico e dei suoi dettami di capire questo disagio e di rielaborarlo. La Cinese è in tutta chierazza uno dei preamboli che hanno portato al 68 studentesco, a quel rivoluzionario ma non tanto improvviso 68. Forse Godard non si aspettava che il 68 sarebbe arrivato così presto, e forse è per questo motivo che usa un finto minimalismo alla Bresson, (anche un po' facendogli il verso), riassumendolo e racchiundedolo in un appartamento che è anche una gabbia, elegante e raffinata tutte le dinamiche della classe borghese francese di metà anni 60. Non c'è un minimalismo estremo: il vuoto ideologico espresso da idee vaghe, confuse e didascaliche di una gioventù borghese ancora troppo legata alla sua realtà sociale, ha uno spessore emotivo molto importante. Godard ha dato al vuoto una dimensione volutamente emotiva, che non arriva indipendentemente dalla successione degli avvenimenti, ma è appositamente studiata e riuscita. Le parole della politica sono suoni che si disperdono nell'aria se non supportati da azioni pratiche, ma se le parole alla base sono innocue, contorte e nulle, la praticità stessa si trasforma in un tentativo finale pacchiano e patetico, triste e grottesco. I giovani borghesi di Godard sono neutri soldatini fulminati da un'ideale ma che non ha fatto nascere in loro nessuna idea concreta. Ed ecco la differenza tra ideale ed idea: con il primo non ci costruisci il mondo, né lo cambi, serve solo a far nascere delle idee, ma se queste ultime non nascono, si arriva solo alla morte dell'ideale, alla morte dello scopo e del cambiamento. E a più di 40 anni da quel 68, sarebbe curioso fare una riflessione su che cosa è davvero cambiato, quel idee sono state davvero utili e quali no, e sarebbe ancora più curioso vedere se quelle idee sono state tanto forti da sopravvivere realmente e in modo intatto nel tempo. Il minimalismo, o finto tale, di Godard non è ingombrante ma è divertente e amaro, il non-attore per eccellenza Jean Pierre Leaud l'ha capito subito, e spicca, e fa da guida agli altri attori (notare che Veronique è Anne Wiazemsky) in una esilarante impersonalità ed essenzialità in una cornice da semi-documentario con frequenti riferimenti a Brecht, Lumiere, Méliès che sembrano sconnessi e disordianti ma che proprio nella dimensione confusionale trovano la loro forma.
http://tystnaden-silenzio.blogspot.com/2010/02/la-cinese.html
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su La cinese


7 novembre 2010 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "La cinese"
Grace Margaret Mulligan

La Cinese è un ironico esperimento sulla vacuità politica e di come le parole spesso siano inefficienti per esplicarla. Capita alcune volte che gli esperimenti poi si rivelino degli indicatori profetici di alcuni cambiamenti (da alcuni considerati prevedebili da altri ovvi, da altri ancora improvvisi) che si verificano nel corso del tempo. La Cinese è uno di quei casi in cui la cinematografia diventa una visione, previsione e strumento sociologico dei mutamenti sociali....

voto al film: Grace Margaret Mulligan assegna il voto buono a La cinese (1967)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

9 marzo 2010 Opinione di mm40 su "La cinese"
mm40

Godard è tanto colto, Godard deve mostrarcelo, farci sapere che lui sa. Bè, se è questo il criterio di base per valutare l'importanza di un lavoro cinematografico, allora Woody Allen, che saccheggia senza sosta dai classici russi e francesi, dalla filosofia antica e moderna, dalla psicanalisi, dalla pittura e dalla letteratura contemporanea (tralasciando l'intera storia del cinema, per brevità), dovrebbe avere vinto almeno una quarantina di Oscar nella sua...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La cinese (1967)

7 commenti
[utile per 1 utenti]


1 novembre 2009 Opinione di jonas su "La cinese"
jonas

“Per aver visto due o tre film di Jean-Luc Godard credevo di aver capito tutto della rivoluzione culturale!”, dice il protagonista di Le invasioni barbariche rievocando le proprie giovanili illusioni politiche (e la tremenda gaffe che gli ha impedito di avere un’avventura con una bella cinesina). Ecco, forse questo è l’atteggiamento giusto da tenere con certi film: guardarli con tenerezza e distacco, come documenti di un’epoca passata ma non troppo...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La cinese (1967)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

17 giugno 2009 Opinione di sasso67 su "La cinese"
sasso67

Verboso, noioso, francese, legato ad un periodo storico che ha avuto i suoi pregi ed i suoi (ahimè molti) difetti e poco esportabile ad un periodo diverso quale quello d'oggi. Quando l'ironia si affida a parabole così astruse, per stigmatizzare le idee confuse dei personaggi, perde sé stessa e smarrisce la sua funzione. La Cina non è mai stata così lontana come da questo gruppuscolo di nichilisti sinofili che, con i loro discorsi vacui ed i loro comportamenti incongruenti, hanno...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a La cinese (1967)

2 commenti


5 novembre 2007 Opinione di superotto su "La cinese"
superotto

FANTASTICO. EMOZIONANTE DIVINO... HO TROVATO QUESTO FILM UN BELLISSIMO COCKTAIL DI SPERIMENTAZIONI E PENSIERI.

voto al film: superotto assegna il voto nd a La cinese (1967)



scrivi la tua opinione su La cinese


Voti a La cinese


login

hai dimenticato la password?