Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Je vous salue, Marie (1984)

[Je vous salue, Marie, Francia 1984, Drammatico, durata 72']   Regia di Jean-Luc Godard
Con Myriem Roussel, Thierry Rode, Philippe Lacoste, Juliette Binoche



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Je vous salue, Marie: assente
Ritmo ritmo in Je vous salue, Marie: minimo
Impegno impegno in Je vous salue, Marie: presente
Tensione tensione in Je vous salue, Marie: presente
Erotismo erotismo in Je vous salue, Marie: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Je vous salue, Marie

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Je vous salue, Marie (voti: 21 media: 3,67) 21

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Je vous salue, Marie

Acquista Je vous salue, Marie

Scegli tra i formati disponibili

Je vous salue, Marie disponibile in DvdJe vous salue, Marie non disponibile in Blu-RayJe vous salue, Marie non disponibile in Umd

La trama

Annunciazione e Natività secondo Jean-Luc Godard.

Marie, vergine e figlia di un benzinaio, riceve l'annuncio della propria imminente maternità da parte di Gabriel. Il fidanzato Joseph un po' si dispera ma poi, per amore, si rassegna al figlio non suo.  

Parafrasi contemporanea di uno degli eventi cardine della cristianità. Godard con spirito dissacratorio dirige un'opera non blasfema ma di grande spiritualità: la giuria ecumenica al Festival di Berlino lo capìe e lo premiò, mentre i cattolici d'Italia e Francia (e il fresco papa Wojtyla) condannarono sdegnati a gran voce. Anche perché lo splendido nudo di Marie-Myriem Roussel era ben duro da digerire...

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 14/04/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Marie è una ragazza che gioca a basket e aiuta il padre a gestire una stazione di servizio. E' ancora vergine ma un uomo misterioso di nome Gabriele gli annuncia di essere in attesa di un bambino. Il fidanzato Joseph fatica a credere all'accaduto ma, appurata la buona fede di Marie e la sua ferma volontà di rendersi partecipa di un disegno che si pone al di sopra delle capacità umane, la segue in questo staordinario percorso che gli è capitato di dover fare. Moderna rivisitazione dell'Immacolata Concezione condotta con garbo da un Godard affatto irriguardoso nei riguardi della religione cattolica, anzi, assai attento a dare una lettura, tanto rispettosa dei precetti cristiani, quanto intimamente legata al contingente. "Io sono una Vergine, ma la mia non è stata una scelta. Ho fortificato la mia anima per esserlo. Questo è tutto". Godard punta su uno dei cardini del dogmatismo cattolico per parlare della necessità di darsi convintamente a una ricerca di se come essere potenzialmente capace di tutto, anche di arrestare, in un tempo di reiterata mercificazione dei corpi, l'irreversibile decadenza dell'uomo moderno. Il vero protagonista del film è il corpo nudo di Marie, un corpo bellissimo, mostrato con un pudore che difficilmente mi è capitato di vedere altrove e portato a muoversi con una naturalezza che sembra proiettarlo sino all'inizio dei tempi. Marie si concede devota al suo corpo, fino a creare una dissociazione evidente tra corpo e mente, come se il primo orientasse i movimenti del secondo, come se tra corpo e anima si fosse creato un rapporto inscindibile, come se il corpo, diventando un'entità altra, desse forma a uno spazio tendente alla ricerca del perfettibile. "Je vous salue, Marie" è un film laico filtrato attraverso i contenuti della religione cattolica e questi due aspetti trovano il vicendevole compendio nella tecnica cinematografica usata da Godard : nell'uso preponderante di dialoghi sussurrati piuttosto che espressi a viva voce e, soprattutto, nella macchina da presa fissa sul corpo nudo di Marie, un corpo che respinge ogni agente peccaminoso (come la mano indagatrice di Joseph) e accoglie solo carezze, come se esso conducesse alla sacralizzazione di ogni gesto disinteressato, a un nuovo umanesimo. Credo che Godard abbia voluto dire che è necessario riappropriarsi del dominio dei nostri corpi e intendere lo spazio che esso occupa, grande o piccolo che sia, come un qualcosa da conservare con estrema cura perchè dalla bontà di questo esercizio, etico e spirituale insieme, può addirittura dipendere la salvezza del mondo.  L'incontro con l'arte è sempre un'incontro con la semiologia, ovvero, con quell'insieme di segni che una determinata espressione artistica produce e che ognuno interpreta secondo una propria particolare percezione delle cose o stato emotivo. Quando questo naturale esercizio ermeneutico porta a delle conclusioni ragionevoli e ben motivate, si può pacificamente asserire che esso è stato condotto nel pieno rispetto dell'intelligenza e dell'autonome capacità critiche di ognuno. Ciò detto aggiungo che ci sono degli artisti che più di altri rendono difficoltoso l'esercizio delle facoltà interpretative indicate e ritengo che Jean-Luc Godard sia uno di questi. Il suo essere naturalmente incline alle sperimentazioni sulle immagini e sul linguaggio, il suo agire dentro e fuori le cose del cinema secondo un anticonformismo che è, tanto il segno più tangibile della sua volontà di innovarsi e di innovare continuamente, quanto il frutto di un amore totale per il cinema, danno corpo a un percorso cinematografico più difficilmente qualificabile attraverso una precisa poetica che abbia il crisma di una coerenza stilistica protratta nel tempo. Tutto questo per sottolineare che io ho tentato una lettura di "Je vous salue, Marie" di Godard e mentre spero di aver usato argomenti ragionevoli e ben motivati, metto in conto l'evidente possibilità di non esserci riuscito.
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Je vous salue, Marie


31 marzo 2012 Opinione di Baliverna su "Je vous salue, Marie"
Baliverna

L'ateo comunista Godard si interroga sul mistero dell'Incarnazione, che è alla base di una religione a cui non crede, e sull'origine dell'uomo. Per far questo, traspone la vicenda in epoca moderna e la manipola non poco. Dei fatti storici rimane l'Annunciazione (quantunque che annunciazione...), la verginità di Maria, la presenza dello sposo Giuseppe, l'accenno di una missione salvifica del bambino. Se ritengo di per sé accettabile il trasporre gli eventi nella nostra epoca, non capisco...

voto al film: Baliverna assegna il voto mediocre a Je vous salue, Marie (1984)

1 commento
[utile per 3 utenti]

26 dicembre 2011 Opinione di michel su "Je vous salue, Marie"
michel

Meglio uno spirito imprigionato in un corpo o un film senza spirito?

voto al film: michel assegna il voto mediocre a Je vous salue, Marie (1984)



14 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "Je vous salue, Marie"
Peppe Comune

Marie è una ragazza che gioca a basket e aiuta il padre a gestire una stazione di servizio. E' ancora vergine ma un uomo misterioso di nome Gabriele gli annuncia di essere in attesa di un bambino. Il fidanzato Joseph fatica a credere all'accaduto ma, appurata la buona fede di Marie e la sua ferma volontà di rendersi partecipa di un disegno che si pone al di sopra delle capacità umane, la segue in questo staordinario percorso che gli è capitato di dover fare....

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Je vous salue, Marie (1984)

2 commenti
[utile per 7 utenti]

6 marzo 2010 Opinione di mm40 su "Je vous salue, Marie"
mm40

L'unico vero, grave difetto di questo film è che è di Godard. Confuso e confusionario, il lavoro gioca con il racconto dell'annunciazione e della natività cristiana provocatoriamente traslando il tutto ai nostri giorni; di per sè è un'opera coraggiosa, intelligente, dal respiro piuttosto ampio, ma messa in mano ad un Godard diviene facilmente preda di montaggio selvaggio, didascalie a random, uso del sonoro inappropriato e gravi carenze narrative. Che...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Je vous salue, Marie (1984)

5 commenti


23 luglio 2009 Opinione di carlos brigante su "Je vous salue, Marie"
carlos brigante

Je vous salue, Marie è un'opera quasi del tutto priva di movimenti di camera, costituita di inquadrature fisse (e ferme); di monologhi e riflessioni, più che di dialoghi; di musica, ma anche di rumori; di frustrazioni e tentazioni. E' un film impegnativo; difficile da comprendere in ogni sua sfumatura. Non scandaloso e tanto meno blasfemo; semmai intriso di una spiritualità che pervade le cose, la Natura, l'Uomo. Godard prosegue la via della sperimentazione del...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Je vous salue, Marie (1984)

3 commenti
[utile per 1 utenti]

21 marzo 2007 Opinione di lucabonaduce su "Je vous salue, Marie"
lucabonaduce

capolavoro della spiritualità moderna. se il papa non avesse paura delle donne nude dovrebbe farlo vedere alle abortiste

voto al film: lucabonaduce assegna il voto buono a Je vous salue, Marie (1984)



27 novembre 2006 Opinione di tobanis su "Je vous salue, Marie"
tobanis

Film fatto negli orrendi anni '80, e si vede, perché è proprio una cagata. Il tempo è stato impietoso con sta roba, datato, finto cerebrale in maniera ridicola: il ridicolo in effetti è il sentimento dominante. Unico motivo per vedere sto film: l'allora 22enne protagonista, carina, due tette da paura, sode, gonfie e i suoi frequenti nudi. Desta scandalo che all'epoca fece scandalo, con estremisti cristiani che volevano bloccare la visione. Vista la qualità, facevano bene.

voto al film: tobanis assegna il voto mediocre a Je vous salue, Marie (1984)


14 settembre 2005 Opinione di ZioMaro su "Je vous salue, Marie"
ZioMaro

Il vangelo secondo Godard. Il grande regista francese firma una personale rivisitazione della natività tutta carnale e mondana, pregna di fedeltà alla terra, a tratti iluminata da sprazzi di pungente ironia (Bunuel docet). Capolovoro

voto al film: ZioMaro assegna il voto buono a Je vous salue, Marie (1984)



13 giugno 2005 Opinione di michii su "Je vous salue, Marie"
michii

Magnifico. Non credo che riuscirò facilmente a liberarmi dal fantasma godardiano che alggia sui miei occhi. Ma l'altra notte Godard mi ha fatto volare. Un film laicissimo e splendido. Myriem Roussel è pura come una vera Vergine. Io ho avuto batticuore solo per lei l'altra sera, fino alle 3:00 di notte. Come ha fatto Godard a mettere in scena un così meraviglioso corpo femminile in maniera del tutto consapevole e rispettosa dei Dogmi religiosi? Una coerenza sopraffina che prima di tutto...

voto al film: michii assegna il voto buono a Je vous salue, Marie (1984)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

8 giugno 2005 Opinione di michii su "Je vous salue, Marie"
michii

Finora, l'unico film che sono riuscito a vedere di Godard. Aspetto di vedere ancora "Forever Mozart" e "Allemagne nouf zero". Questo è un gran bel film, stile frammentario, testo scarno e diretto, mai intellettalistico. Dopo aver visto altri film di Gdsard potrò dire se questo è veramente, come penso, uno dei suoi migliori film, se non il migliore. L'ipotetica Vergine Maria Myriem Roussel che entra nella fatidica fase dei nove mesi è uno spettacolo non indifferente.

voto al film: michii assegna il voto buono a Je vous salue, Marie (1984)




scrivi la tua opinione su Je vous salue, Marie


Voti a Je vous salue, Marie



login

hai dimenticato la password?