Una vampata d'amore (1953)
Con Åke Grönberg, Harriet Andersson, Annika Tretow, Hasse Ekman
La trama
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 10/08/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
10 agosto 2010 Opinione di OGM su "Una vampata d'amore"
Il personaggio realmente tragico o autenticamente comico è quello che, non avendo teatro né costume, è costretto a interpretare la propria parte lontano dalle scene, nel mondo vero, senza un pubblico che, mentre ride o piange, possa ammirarne la bravura. L’attore non commuove e il clown non diverte fuori dal proprio ambiente naturale, ed entrambi fanno solamente pena: sono, infatti, rispettivamente, il palcoscenico e la pista di sabbia a conferire al...
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28 ottobre 2009 Opinione di sasso67 su "Una vampata d'amore"
Il film che meglio incarna il pessimismo cosmico bergmaniano. Dove si contemplano la via crucis e le umiliazioni lavorative ed amorose di un direttore del circo e della sua amante. Al protagonista della “serata del saltimbanco” (così suonerebbe, letteralmente, il titolo originale) non è dato altro che una reazione, destinata a risolversi in un patetico pestaggio, che assume i connotati dello spettacolo circense. E non ci sarà neppure la catarsi del colpo di...
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10 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Una vampata d'amore"
Uno dei rari tratti d'unione fra due Maestri del cinema mondiale come Bergman e Fellini, così differenti eppure amici e profondi ammiratori l'uno dell'altro, è notoriamente il circo. Soltanto una manciata di mesi prima dell'uscita de La strada del regista riminese, ovvero il suo primo approccio alla realtà circense, ecco che il collega svedese propone questo Una vampata d'amore, lavoro che collega e annoda inscindibilmente fra loro il mondo dei clown, dei saltimbanchi, dei domatori e...
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21 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Una vampata d'amore"
Uno dei primi film importanti di Bergman, ambientato all'inizio del Novecento fra i membri di una troupe ambulante di un circo. Film molto cupo e disperato, con sequenze di umiliazione fisica piuttosto crude e situazioni esasperate che alcuni hanno ritenuto un pò eccessive. Visivamente raffinatissimo, con atmosfere caratterizzate da uno stile barocco ed espressionista (e infatti sono stati fatti paragoni con il cinema di Max Ophuls), conferma una visione assai pessimista...
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2 marzo 2006 Opinione di spopola su "Una vampata d'amore"
Una vampata d'amore è del 1953 (anteriore quindi alle opere della maturità) eppure già con questo film il regista riesce a raggiungere (e a trasmettere) attraverso un sottile gioco di rimandi, un pathos elevatissimo, grazie al rigore formale, alle qualità stilistiche del racconto, all'uso sapiente della macchina da presa, fra improvvise intuizioni poetiche e profonde sciabolate esteticizzanti. Se ci limitassimo ad analizzare il soggetto, dovremo oggettivamente ammettere che si tratta di...
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