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Nazarin (1958)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Nazarin: assente
Ritmo ritmo in Nazarin: presente
Impegno impegno in Nazarin: assente
Tensione tensione in Nazarin: presente
Erotismo erotismo in Nazarin: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Nazarin (voti: 22 media: 4,41) 22

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 09/01/2011 - utile per 21 utenti

Voto al film: voto ottimo

Nazarin (Francisco Rabal) è un prete che ha improntato la sua missione alla ferma devozione per i doveri di carità cristiana e aiuto per il prossimo. Vive in povertà e intende il suo ruolo di sacerdote come la concreta attuazione dei principi evangelici. Se ne va in giro a distribuire aiuto a chi ne ha bisogno, vive di elemosina e si spoglia degli abiti talari per non offenderne la "dignità". Lo seguono nelle sue perenigrazioni due donne : Andara (Rita Macedo), una prostituta in fuga dalla legge, e Beatriz (Marga Lopez), una donna accecata dall'amore non corrisposto per Pinto (Noè Murayama). Basato sul racconto di Benito Pèrez Galdòs ed ambientato nel Messico del dittatore Porfirio Diaz di inizio novecento , "Nazarin" (Premio speciale della giuria a Cannes) è una parabola "cristologica" innestata all'interno di una società  disumanizzata dall'assoluta incapacità di riconoscere il bene. Luis Bunuel fa del povero prete l'emblema della purezza in un mondo brutalizzato dalla miseria e dalla voracità degli istinti, capace con il suo ingenuo candore di far emergere in tutta la sua insensata contraddittorietà la natura spiccatamente conservatrice del potere ecclesiastico, che rigenera continuamente la sua autorità sostanziale e i suoi precetti formali alimentando nel "volgo" il consolidamento di una religiosità puramente estetizzante. Un potere siffatto non è pronto ad accogliere un tipo d'uomo come padre Nazario, istintivamente votato al sacrificio, sempre pronto a concedersi amorevolmente all'altro e a donare quel poco che possiede a chi ha meno di lui. La sua bontà disinteressata si scontra col cinismo del potere civile ed ecclesiastico e con la cattiveria di una popolazione schiavizzata dalla miseria e dall'ignoranza. Tutti giudicano Nazarin più in ragione di un formalismo che male si sposerebbe con la sua naturale attitudine a fare il bene che in virtù di quella concreta adesione ai principi cristiani che dovrebbe servire a liberare i cuori da quelle pastoie autoreferenziali della religione ufficiale. Il suo esempio rimane improduttivo, la sua fede incondizionata non aderisce mai alle cose terrene che gli capita di affrontare e ogni sua azione improntata al bene finisce per creare un effetto contrario a quello che si era proposto."A che serve la vostra vita? Io sono dalla parte cattiva, voi dalla buona, ma non serviamo a niente nessuno dei due", gli dice il compagno di cella quando Nazarin finisce per essere incarcerato. Parole quanto mai emblematiche, che lasciano intendere come, nell'idea del maestro spagnolo, il bene e il male finiscano per diventare i due figli illegittimi di una società che tende a sopprimere entrambi, si confondano in un mondo sempre meno capace di riconoscere il primo e ormai abituato a convivere col secondo. Si genera in chi guarda una percezione diversa da quello che era il reale intendimento e si finisce per confondere la realtà con l'idea eterodiretta che si è prodotta di essa. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Nazarin


9 gennaio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Nazarin"
Peppe Comune

Nazarin (Francisco Rabal) è un prete che ha improntato la sua missione alla ferma devozione per i doveri di carità cristiana e aiuto per il prossimo. Vive in povertà e intende il suo ruolo di sacerdote come la concreta attuazione dei principi evangelici. Se ne va in giro a distribuire aiuto a chi ne ha bisogno, vive di elemosina e si spoglia degli abiti talari per non offenderne la "dignità". Lo seguono nelle sue perenigrazioni due donne : Andara (Rita Macedo),...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Nazarin (1958)

1 commento
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18 agosto 2010 Opinione di OGM su "Nazarin"
OGM

L’istinto e la spiritualità consumano la carne in ugual misura, come anche quell’insana mescolanza dei due opposti che è la superstizione. Se il primo ammorba il corpo con i veleni del vizio, la seconda lo strazia con il digiuno e l’arrendevolezza; però, tra diabolicità e santità, solo quest’ultima condanna davvero all’umiliazione e alla solitudine. Se il protagonista di Simon del deserto rifugge il peso della fisicità...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Nazarin (1958)

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17 gennaio 2010 Opinione di PP su "Nazarin"
PP

Voto 8,5. Film connotato da una lucidità espositiva impressionante, dove l’armonia complessiva di ambientazione, personaggi e storia raggiunge livelli altissimi. È poi così anticristiano il messaggio di fondo di questo film? Certamente resta un film profondamente religioso, che impone allo spettatore interrogativi complessi e destinati a risposte mai definitive. [17.01.2010]

voto al film: PP assegna il voto ottimo a Nazarin (1958)


27 novembre 2009 Opinione di kotrab su "Nazarin"
kotrab

Esperienza visiva di ampio acume morale, di incredibile asciuttezza e sobrietà stilistica superbamente bilanciata tra sguardo da entomologo (passione bunueliana) e fecondazione di ascendenza surrealista più o meno esplicita, nel senso che la lucidità trasparente dell'immagine (fotografata da Figueroa) include i pori adatti all'osmosi tra dato esteriore ed inconscio, concatenazione del caso, razionalità, illusione, onirismo, paganesimo e Cristianesimo, erotismo e...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Nazarin (1958)

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12 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Nazarin"
mm40

A cosa serve la carità cristiana nel ventesimo secolo? Da questa domanda parte l'analisi di quest'opera di Bunuel e la risposta non può che andare verso una sconfortante ammissione di inutilità degli insegnamenti evangelici, alla luce del mondo odierno. L'antiparabola è fin troppo esplicita e infatti il Maestro con questo lavoro già comincia a far parlare di blasfemia la critica di ramo cattolico; il racconto è gustoso e Rabal sa il fatto suo. Per...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Nazarin (1958)


24 marzo 2009 Opinione di carlos brigante su "Nazarin"
carlos brigante

Che film ho visto e che film hanno visto tutte quelle persone che hanno potuto usufruire SOLTANTO della versione doppiata in italiano? Pare proprio che abbiamo assistito ad una visione "molestata" con dialoghi cambiati in diverse parti. Paola Lasci afferma più o meno questo nel suo saggio (all'interno di "L'OCCHIO ANARCHICO DEL CINEMA: LUIS BUNEL) definendo tale operazione una forma di censura per rendere il tutto più "politicamente corretto". Ma per chi? Semplice, per lo...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Nazarin (1958)

8 commenti
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13 marzo 2009 Opinione di gasy su "Nazarin"
gasy

Un confronto tra il cristianesimo delle origini insegnato dal Cristo che si basava sull' umiltà e sulla gentilezza, sull' amore e sulla carità e quello della chiesa basato sulla menzogna, sulle apparenze, sulla superstizione e l'ignoranza. Padre Nazario (il Nazarin del titolo è un rimando alla figura del Cristo, del Nazareno) è la persona più buona e più pura dell' universo. Ovviamente la chiesa bigotta e borghese non lo capirà e riuscirà a condannarlo per pene che neanche ha...

voto al film: gasy assegna il voto ottimo a Nazarin (1958)

2 commenti

1 febbraio 2009 Opinione di Max76 su "Nazarin"
Max76

E' reso evidente il contrasto tra gli insegnamenti di Cristo, tenacemente professati da padre Nazario e l'ipocrisia della chiesa come istituzione/ingranaggio della società. Il vero problema è insito nella natura dell'uomo, e per Bunuel, non basta la fede per risolverlo. Sensuale, nichilista, disperato. 9.

voto al film: Max76 assegna il voto buono a Nazarin (1958)



23 aprile 2007 Opinione di luca826 su "Nazarin"
luca826

Voto 8,5 Inesorabile

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Nazarin (1958)


21 febbraio 2007 Opinione di Zarathustra su "Nazarin"
Zarathustra

Per un pelo vinse il premio della giuria cattolica a Cannes, probabilmente il direttore della giuria non sapeva che questo film era dell'autore di "l'age d'or", ma qualcuno lo ha imformato in tempo... Questo film è tra i più profondi di tutta la sua filmografia, Bunuel segue le vicende di padre Nazario quasi con pietà, in fondo questo personaggio illuso e un pò stupido prova sentimenti "veri" e agisce con lo spirito a differenza dei vari rappresentati della borghesia, del loro esercito e...

voto al film: Zarathustra assegna il voto buono a Nazarin (1958)

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