Nazarin (1958)
Con Francesco Rabal, Marga López, Rita Macedo, Jésus Fernández
La trama
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 09/01/2011 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [10]
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9 gennaio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Nazarin"
Nazarin (Francisco Rabal) è un prete che ha improntato la sua missione alla ferma devozione per i doveri di carità cristiana e aiuto per il prossimo. Vive in povertà e intende il suo ruolo di sacerdote come la concreta attuazione dei principi evangelici. Se ne va in giro a distribuire aiuto a chi ne ha bisogno, vive di elemosina e si spoglia degli abiti talari per non offenderne la "dignità". Lo seguono nelle sue perenigrazioni due donne : Andara (Rita Macedo),...
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18 agosto 2010 Opinione di OGM su "Nazarin"
L’istinto e la spiritualità consumano la carne in ugual misura, come anche quell’insana mescolanza dei due opposti che è la superstizione. Se il primo ammorba il corpo con i veleni del vizio, la seconda lo strazia con il digiuno e l’arrendevolezza; però, tra diabolicità e santità, solo quest’ultima condanna davvero all’umiliazione e alla solitudine. Se il protagonista di Simon del deserto rifugge il peso della fisicità...
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17 gennaio 2010 Opinione di PP su "Nazarin"
Voto 8,5. Film connotato da una lucidità espositiva impressionante, dove l’armonia complessiva di ambientazione, personaggi e storia raggiunge livelli altissimi. È poi così anticristiano il messaggio di fondo di questo film? Certamente resta un film profondamente religioso, che impone allo spettatore interrogativi complessi e destinati a risposte mai definitive. [17.01.2010]
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27 novembre 2009 Opinione di kotrab su "Nazarin"
Esperienza visiva di ampio acume morale, di incredibile asciuttezza e sobrietà stilistica superbamente bilanciata tra sguardo da entomologo (passione bunueliana) e fecondazione di ascendenza surrealista più o meno esplicita, nel senso che la lucidità trasparente dell'immagine (fotografata da Figueroa) include i pori adatti all'osmosi tra dato esteriore ed inconscio, concatenazione del caso, razionalità, illusione, onirismo, paganesimo e Cristianesimo, erotismo e...
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12 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Nazarin"
A cosa serve la carità cristiana nel ventesimo secolo? Da questa domanda parte l'analisi di quest'opera di Bunuel e la risposta non può che andare verso una sconfortante ammissione di inutilità degli insegnamenti evangelici, alla luce del mondo odierno. L'antiparabola è fin troppo esplicita e infatti il Maestro con questo lavoro già comincia a far parlare di blasfemia la critica di ramo cattolico; il racconto è gustoso e Rabal sa il fatto suo. Per...
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24 marzo 2009 Opinione di carlos brigante su "Nazarin"
Che film ho visto e che film hanno visto tutte quelle persone che hanno potuto usufruire SOLTANTO della versione doppiata in italiano? Pare proprio che abbiamo assistito ad una visione "molestata" con dialoghi cambiati in diverse parti. Paola Lasci afferma più o meno questo nel suo saggio (all'interno di "L'OCCHIO ANARCHICO DEL CINEMA: LUIS BUNEL) definendo tale operazione una forma di censura per rendere il tutto più "politicamente corretto". Ma per chi? Semplice, per lo...
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13 marzo 2009 Opinione di gasy su "Nazarin"
Un confronto tra il cristianesimo delle origini insegnato dal Cristo che si basava sull' umiltà e sulla gentilezza, sull' amore e sulla carità e quello della chiesa basato sulla menzogna, sulle apparenze, sulla superstizione e l'ignoranza. Padre Nazario (il Nazarin del titolo è un rimando alla figura del Cristo, del Nazareno) è la persona più buona e più pura dell' universo. Ovviamente la chiesa bigotta e borghese non lo capirà e riuscirà a condannarlo per pene che neanche ha...
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1 febbraio 2009 Opinione di Max76 su "Nazarin"
E' reso evidente il contrasto tra gli insegnamenti di Cristo, tenacemente professati da padre Nazario e l'ipocrisia della chiesa come istituzione/ingranaggio della società. Il vero problema è insito nella natura dell'uomo, e per Bunuel, non basta la fede per risolverlo. Sensuale, nichilista, disperato. 9.
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21 febbraio 2007 Opinione di Zarathustra su "Nazarin"
Per un pelo vinse il premio della giuria cattolica a Cannes, probabilmente il direttore della giuria non sapeva che questo film era dell'autore di "l'age d'or", ma qualcuno lo ha imformato in tempo... Questo film è tra i più profondi di tutta la sua filmografia, Bunuel segue le vicende di padre Nazario quasi con pietà, in fondo questo personaggio illuso e un pò stupido prova sentimenti "veri" e agisce con lo spirito a differenza dei vari rappresentati della borghesia, del loro esercito e...
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