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Terence Davies Trilogy (1983)

[Terence Davies Trilogy, Gran Bretagna 1983, Drammatico, durata 102']   Regia di Terence Davies
Con Phillip Mawdsley, Terry O'Sullivan, Wilfred Brambell



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Terence Davies Trilogy: assente
Ritmo ritmo in Terence Davies Trilogy: assente
Impegno impegno in Terence Davies Trilogy: assente
Tensione tensione in Terence Davies Trilogy: assente
Erotismo erotismo in Terence Davies Trilogy: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Terence Davies Trilogy

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Terence Davies Trilogy (voti: 5 media: 4,80) 5

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L'opinione più votata

Di kotrab scritta il 05/12/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto ottimo

La Terence Davies Trilogy è il sorprendente esordio dell'omonimo regista britannico nato a Liverpool nel 1945, un polittico "trinitario", una sorta di sintesi di un cinema nato maturo e profondo, una sintesi liberatoria suggerita dalla sua stessa struttura e risultata dalla tesi dell'educazione religiosa (in questo caso cattolica) e dall'antitesi del peccato (nel particolare, riflesso nella propria natura omosessuale), o viceversa. Il film è l'assemblaggio, infatti, di tre cortometraggi in bianco e nero - Children (1976), Madonna and Child (1980), Death and Transfiguration (1983) -, tutti accomunati anche dal protagonista Robert Tucker (Iain Munro, P. Mawdsley, T. O'Sullivan, W. Brambell) e in cui sono elaborati e trasfigurati spunti autobiografici, dall'educazione scolastica rigida e le angherie dei compagni, ai primi turbamenti sessuali, ai contrasti familiari, passando all'assistenza affettuosa della madre anziana, alle sporadiche avventure erotiche e ai sensi di colpa sotto lo sguardo divino (simbolico il riferimento alla verginità della Madonna, come anche il rapporto madre-figlio) fino all'immaginazione di una morte agonizzante in un letto d'ospedale dove i ricordi si intrecciano sempre di più, i rimpianti e i desideri non svaniscono fino all'ultimo rantolo.
La creazione in diversi periodi delle tre parti è magistralmente mascherata grazie alla compattissima omogeneità stilistica, un rigore formale saldo, concreto ma non spartano, una mestizia alternata a momenti di grande dolcezza, sprazzi di sensualità mai volgare alternati ad architetture e immagini sacre, bianchi e neri densi e poetici, incombenti e quasi soffocanti; i dolori e i sensi di colpa prendono semplicemente atto di una situazione di contrizione in una narrazione sostenuta e andante, modellata da ampi silenzi carichi di peso specifico interiore, sporadici dialoghi o voce fuori campo e soprattutto da una presenza significativa di canti, quelli dei ricordi scolastici e quelli del presente, profani ma soprattutto della tradizione religiosa. 9
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SI

Opinioni su Terence Davies Trilogy


5 dicembre 2010 Opinione di kotrab su "Terence Davies Trilogy"
kotrab

La Terence Davies Trilogy è il sorprendente esordio dell'omonimo regista britannico nato a Liverpool nel 1945, un polittico "trinitario", una sorta di sintesi di un cinema nato maturo e profondo, una sintesi liberatoria suggerita dalla sua stessa struttura e risultata dalla tesi dell'educazione religiosa (in questo caso cattolica) e dall'antitesi del peccato (nel particolare, riflesso nella propria natura omosessuale), o viceversa. Il film è l'assemblaggio, infatti,...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Terence Davies Trilogy (1983)

nessun commento
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20 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Terence Davies Trilogy"
steno79

Nella Trilogia di Davies assistiamo al calvario esistenziale di Robert Tucker, un omosessuale cattolico di Liverpool che è chiaramente un alter ego del regista, dall'adolescenza fino al giorno della sua morte. 1976 - In "Children" troviamo il piccolo Robert in un'austera scuola cattolica, dove è subito preso di mira da alcuni compagni, che lo sfottono chiamandolo "finocchio" e lo picchiano. Il rapporto con gli insegnanti è ugualmente problematico, visto che essi lo puniscono per...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Terence Davies Trilogy (1983)

2 commenti
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