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La caduta della casa Usher (1928)

[La chute de la maison Usher, Francia, USA 1928, Drammatico, durata 63', b/n]   Regia di Jean Epstein
Con Jean Debucourt, Marguerite Gance, Charles Lamy, Fournez-Goffard



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La caduta della casa Usher: assente
Ritmo ritmo in La caduta della casa Usher: presente
Impegno impegno in La caduta della casa Usher: assente
Tensione tensione in La caduta della casa Usher: forte
Erotismo erotismo in La caduta della casa Usher: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La caduta della casa Usher

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La caduta della casa Usher (voti: 22 media: 4,00) 22

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La trama

Una donna afflitta da nevrosi muore. Il marito teme di averla sepolta viva.

In casa Usher il proprietario dipinge il ritratto della moglie Madeline, ed è come se la donna vivesse nel quadro. Quando lei muore, il marito non vuole assolutamente che la sua bara venga sigillata, ma soltanto ricoperta con un sottilissimo velo. Una notte di tempesta però nel sepolcro la bara cade a terra, le candele si rovesciano dando fuoco alla casa e Madeline appare. Mentre le fiamme devastanti divorano tutto, nel quadro la figura femminile è misteriosamente scomparsa.  

Tratto da due racconti di Edgar Allan Poe, il film risente dell'espressionismo tedesco, ma rielaborato da Jean Epstein cercando l'esasperazione nella suggestione degli elementi naturali e degli oggetti. Audaci innovazioni tecniche, come il "ralenti", per creare atmosfere angosciose.

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L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 28/08/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Curiosa commistione fra gotico americano, espressionismo tedesco ed impressionismo francese, con un riferimento anche all'estetismo di Oscar Wilde nel rapporto ambiguo fra vita ed arte (con la "vittoria" di quest'ultima). Pesante il debito col Nosferatu di Murnau, in un'opera non priva di spunti suggestivi, ma troppo discontinua, meno avanguardista di altre opere coeve (considerando che si era oramai all'alba del cinema sonoro) e quindi incomparabile ai capolavori muti dei vari Murnau, Dreyer etc...Tutto sommato, il film di Epstein è inferiore anche ad opere di connazionali come la Dulac, somma cineasta impressionista. I legami con l'avanguardia francese si concretizzano nell'utilizzo delle sovraimpressioni, nel feticismo degli oggetti e dei colori (il panno bianco della moglie "morta"; il candelabbro grondante cera, in sintonia col deperimento della donna) e, in generale, in quella tendenza ad abbandonare il percorso narrativo, per compiere escursioni nella pura sfera sensoriale/sentimentale, prescindendo dai rapporti causa/effetto e combinando oggetti concreti in modo da ricavarne un significato astratto. In questo senso, il protagonista del film potrebbe essere considerato il vento. Fra le sequenze più illuminanti in un film talora macchinoso e pedante, senza dubbio va annoverata quella del funerale della moglie, con evocative riprese in esterni. Un film spiritualista, ammirevole per la sua forme ibride e per gli slanci poetici, molto meno per la resa complessiva.
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SI

Opinioni su La caduta della casa Usher


28 agosto 2011 Opinione di ed wood su "La caduta della casa Usher"
ed wood

Curiosa commistione fra gotico americano, espressionismo tedesco ed impressionismo francese, con un riferimento anche all'estetismo di Oscar Wilde nel rapporto ambiguo fra vita ed arte (con la "vittoria" di quest'ultima). Pesante il debito col Nosferatu di Murnau, in un'opera non priva di spunti suggestivi, ma troppo discontinua, meno avanguardista di altre opere coeve (considerando che si era oramai all'alba del cinema sonoro) e quindi incomparabile ai capolavori muti dei vari Murnau,...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a La caduta della casa Usher (1928)

nessun commento
[utile per 11 utenti]

16 novembre 2010 Opinione di silvia25 su "La caduta della casa Usher"
silvia25

uno dei primi film che aprirono ilciclo del "sovrannaturale" che gode tutt'ora di nota fama. atmosfere lugubri e angoscianti danno là giusta suspence allo spettatore.

voto al film: silvia25 assegna il voto buono a La caduta della casa Usher (1928)

nessun commento
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4 ottobre 2009 Opinione di mmciak su "La caduta della casa Usher"
mmciak

 "La chute de la maison Usher" ("La caduta della casa Usher") diretto nel 1928 da Jean Epstein,non esagero se dico che è un capolavoro e non solo del periodo muto. La storia racconta che nella sua casa Sir Roderick Usher, dipinge il ritratto della moglie Madeline,ed è come se la donna vivesse nel quadro. Quando però succede che lei muore,il marito non vuole che la sua bara viene sigillata. Il Film è ispirato a  due racconti di Edgar Allan Poe,e il...

voto al film: mmciak assegna il voto ottimo a La caduta della casa Usher (1928)

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7 gennaio 2009 Opinione di teaestefano su "La caduta della casa Usher"
teaestefano

Ho letto più volte il capolavoro di E. A. Poe. Questa riduzione ha i suoi pregi, ma anche svariati difetti. Buona è l'idea di come rappresentare l'interno della casa, con tutte quelle tende misteriose che la rendono più lugubre e sinistra, e quelle pile di libri e cianfrusaglie che cadono. Buone sono anche le sequenze in cui il malcapitato si avvicina a quel luogo di orrore, e riuscite sono le interpretazioni di Usher e della moglie. Poi però mi chiedo i motivi di certe libertà rispetto...

voto al film: teaestefano assegna il voto sufficiente a La caduta della casa Usher (1928)



4 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "La caduta della casa Usher"
Mathiasparrow

E’ il grande cinema delle origini: ancora volto in direzione delle altre forme d’arte da cui trarre ispirazione e su cui basarsi, ma già in grado di scoprire e sviluppare le potenzialità che cinepresa e pellicola consentivano a chi aveva saputo vedere l'invenzione dei Lumiere come qualcosa che va al di là della semplice immagine in movimento. Dopo pochi anni di svariati esperimenti Epstein realizza il suo primo lavoro veramente importante, ed è subito capolavoro d’epoca. Atmosfera...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a La caduta della casa Usher (1928)


24 settembre 2008 Opinione di Bazin84 su "La caduta della casa Usher"
Bazin84

Un capolavoro. Scontato no? Ma un muto tanto intenso e cupo non è facile ritrovarlo negli archivi cinematografici...Ubo dei maggiori teorici del cinema ci regala una perla della sua arte.

voto al film: Bazin84 assegna il voto ottimo a La caduta della casa Usher (1928)



15 agosto 2008 Opinione di chribio1 su "La caduta della casa Usher"
chribio1

mah,vado controcorrente,mi ha fatto dormire del tutto,vista anche l'ora di programmazione.voto.1.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a La caduta della casa Usher (1928)

3 commenti

6 agosto 2008 Opinione di OGM su "La caduta della casa Usher"
OGM

I volti e le ambientazioni bastano a creare un’atmosfera tenebrosa, carica di furore e di lugubre mistero. La pellicola è muta, però, in molte inquadrature, l’accento è posto su singoli elementi dinamici che riempiono la scena del loro suono immaginario. Nella tecnica di ripresa, come nel contenuto del racconto, l’oggetto piatto e inanimato acquista spessore e forza vitale. Questo film rende visibile ciò che è impercettibile, e dona consistenza a ciò che è immateriale: non a...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a La caduta della casa Usher (1928)

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18 luglio 2008 Opinione di kotrab su "La caduta della casa Usher"
kotrab

Un capolavoro tratto da uno dei geni della letteratura di ogni tempo: il film di Jean Epstein è di una inquietudine immensa, in ambienti claustrofobici, tra oggetti semoventi, alberi ossuti, ralenti, montaggi repentini, sovraimpressioni spettrali. Aiuto regista è niente meno che Luis Bunuel. 10

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a La caduta della casa Usher (1928)


18 aprile 2006 Opinione di Aquilant su "La caduta della casa Usher"
Aquilant

Dintorni di Casa Usher: paesaggi scheletrici intrisi di tonalità bluastre ed avvolti da miasmi vaporosi sorgono dalle viscere della terra innalzandosi nell’aria, conferendo all’ambiente ed al maniero fattiscente di Sir Roderick un alone sinistramente spoetizzante e creando tutt’intorno delle ombre misteriosamente inquietanti. E risaltano con implacabile efficacia le analogie tra la cupezza chiaroscurale degli esterni e la desolazione congenita delle ambientazioni interne trasfigurate...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a La caduta della casa Usher (1928)

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