La caduta della casa Usher (1928)
Con Jean Debucourt, Marguerite Gance, Charles Lamy, Fournez-Goffard
La trama
Una donna afflitta da nevrosi muore. Il marito teme di averla sepolta viva.
In casa Usher il proprietario dipinge il ritratto della moglie Madeline, ed è come se la donna vivesse nel quadro. Quando lei muore, il marito non vuole assolutamente che la sua bara venga sigillata, ma soltanto ricoperta con un sottilissimo velo. Una notte di tempesta però nel sepolcro la bara cade a terra, le candele si rovesciano dando fuoco alla casa e Madeline appare. Mentre le fiamme devastanti divorano tutto, nel quadro la figura femminile è misteriosamente scomparsa.
Tratto da due racconti di Edgar Allan Poe, il film risente dell'espressionismo tedesco, ma rielaborato da Jean Epstein cercando l'esasperazione nella suggestione degli elementi naturali e degli oggetti. Audaci innovazioni tecniche, come il "ralenti", per creare atmosfere angosciose.
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 28/08/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [9]
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28 agosto 2011 Opinione di ed wood su "La caduta della casa Usher"
Curiosa commistione fra gotico americano, espressionismo tedesco ed impressionismo francese, con un riferimento anche all'estetismo di Oscar Wilde nel rapporto ambiguo fra vita ed arte (con la "vittoria" di quest'ultima). Pesante il debito col Nosferatu di Murnau, in un'opera non priva di spunti suggestivi, ma troppo discontinua, meno avanguardista di altre opere coeve (considerando che si era oramai all'alba del cinema sonoro) e quindi incomparabile ai capolavori muti dei vari Murnau,...
voto al film: 
16 novembre 2010 Opinione di silvia25 su "La caduta della casa Usher"
uno dei primi film che aprirono ilciclo del "sovrannaturale" che gode tutt'ora di nota fama. atmosfere lugubri e angoscianti danno là giusta suspence allo spettatore.
voto al film: 
4 ottobre 2009 Opinione di mmciak su "La caduta della casa Usher"
"La chute de la maison Usher" ("La caduta della casa Usher") diretto nel 1928 da Jean Epstein,non esagero se dico che è un capolavoro e non solo del periodo muto. La storia racconta che nella sua casa Sir Roderick Usher, dipinge il ritratto della moglie Madeline,ed è come se la donna vivesse nel quadro. Quando però succede che lei muore,il marito non vuole che la sua bara viene sigillata. Il Film è ispirato a due racconti di Edgar Allan Poe,e il...
voto al film: 
7 gennaio 2009 Opinione di teaestefano su "La caduta della casa Usher"
Ho letto più volte il capolavoro di E. A. Poe. Questa riduzione ha i suoi pregi, ma anche svariati difetti. Buona è l'idea di come rappresentare l'interno della casa, con tutte quelle tende misteriose che la rendono più lugubre e sinistra, e quelle pile di libri e cianfrusaglie che cadono. Buone sono anche le sequenze in cui il malcapitato si avvicina a quel luogo di orrore, e riuscite sono le interpretazioni di Usher e della moglie. Poi però mi chiedo i motivi di certe libertà rispetto...
voto al film: 
4 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "La caduta della casa Usher"
E’ il grande cinema delle origini: ancora volto in direzione delle altre forme d’arte da cui trarre ispirazione e su cui basarsi, ma già in grado di scoprire e sviluppare le potenzialità che cinepresa e pellicola consentivano a chi aveva saputo vedere l'invenzione dei Lumiere come qualcosa che va al di là della semplice immagine in movimento. Dopo pochi anni di svariati esperimenti Epstein realizza il suo primo lavoro veramente importante, ed è subito capolavoro d’epoca. Atmosfera...
voto al film: 
24 settembre 2008 Opinione di Bazin84 su "La caduta della casa Usher"
Un capolavoro. Scontato no? Ma un muto tanto intenso e cupo non è facile ritrovarlo negli archivi cinematografici...Ubo dei maggiori teorici del cinema ci regala una perla della sua arte.
voto al film: 
15 agosto 2008 Opinione di chribio1 su "La caduta della casa Usher"
mah,vado controcorrente,mi ha fatto dormire del tutto,vista anche l'ora di programmazione.voto.1.
voto al film: 
6 agosto 2008 Opinione di OGM su "La caduta della casa Usher"
I volti e le ambientazioni bastano a creare un’atmosfera tenebrosa, carica di furore e di lugubre mistero. La pellicola è muta, però, in molte inquadrature, l’accento è posto su singoli elementi dinamici che riempiono la scena del loro suono immaginario. Nella tecnica di ripresa, come nel contenuto del racconto, l’oggetto piatto e inanimato acquista spessore e forza vitale. Questo film rende visibile ciò che è impercettibile, e dona consistenza a ciò che è immateriale: non a...
voto al film: 
18 luglio 2008 Opinione di kotrab su "La caduta della casa Usher"
Un capolavoro tratto da uno dei geni della letteratura di ogni tempo: il film di Jean Epstein è di una inquietudine immensa, in ambienti claustrofobici, tra oggetti semoventi, alberi ossuti, ralenti, montaggi repentini, sovraimpressioni spettrali. Aiuto regista è niente meno che Luis Bunuel. 10
voto al film: 
18 aprile 2006 Opinione di Aquilant su "La caduta della casa Usher"
Dintorni di Casa Usher: paesaggi scheletrici intrisi di tonalità bluastre ed avvolti da miasmi vaporosi sorgono dalle viscere della terra innalzandosi nell’aria, conferendo all’ambiente ed al maniero fattiscente di Sir Roderick un alone sinistramente spoetizzante e creando tutt’intorno delle ombre misteriosamente inquietanti. E risaltano con implacabile efficacia le analogie tra la cupezza chiaroscurale degli esterni e la desolazione congenita delle ambientazioni interne trasfigurate...
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