Per il re e per la patria (1964)
Con Dirk Bogarde, Tom Courtenay, Leo McKern, Barry Foster, James Villiers
La trama
Il dramma di un "uomo qualunque" schiacciato dall'implacabile logica dell'esercito.
Prima guerra mondiale: il soldato Arthur Hamp viene processato per diserzione. Lo difende - non senza riluttanza - il capitano Hargreaves, al quale Hamp spiega i motivi del suo gesto: unico sopravvissuto di una battaglia e sconvolto dal tradimento della moglie, non vedeva più alcuna ragione per rimanere nei ranghi. Poco a poco, il disprezzo dell'ufficiale si tramuta in simpatia, ma la necessità di una sentenza "esemplare" prende il sopravvento...
Un film "da camera" claustrofobico e fittamente dialogato, nel quale Losey declina in maniera incisiva e personale l'assunto antimilitarista della pièce _Hamp_ di John Wilson (sceneggiata da Evan Jones).
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 09/06/2005 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
9 giugno 2005 Opinione di ed wood su "Per il re e per la patria"
Uno dei migliori film del grande e sottostimato Losey. Un canto alto contro la miseria morale del militarismo. Sceneggiatura complessa e articolata, regia ispirata, grande definizione dei personaggi, interpretazione eccelsa dell’immenso Bogarde (perfetto nel ruolo tormentato di un capitano tanto “umano” quanto ligio al dovere) e indimenticabile del giovane Tom Courtenay, che ci regala uno dei personaggi piu’ forti e piu’ sottili della storia del cinema, uno...
voto al film: 
18 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "Per il re e per la patria"
Bellissimo film, antimilitarista, antibellico, antiretorico, antispettacolare. Ma anti a parte, è un film etico e recitato come Dio comanda. Il lieto fine non è di questo mondo, specialmente durante l'immane macello della Grande Guerra che, oltre tutto, non servì ad impedire un'altra e più terribile strage trent'anni dopo. Però sono opere come questa, nate probabilmente sul fango (e quanto) dell'esperienza, che fanno maturare un sentimento d'avversità nei confronti della guerra. Che...
voto al film: 
17 maggio 2005 Opinione di emmepi8 su "Per il re e per la patria"
Il teatro è in agguato, anche se intervallato da immagini schoccanti e dimostrative. E' un limite che non lo è. L'ambiente è volutamente claustrofobico, la pioggia è incessante, il fango, i topi , contribuiscono a dimostrare quello che al regista sta a cuore: un militarsmo ottuso che non distingue la natura umana. Si esce da una routine di trama e certe sottolineature di coro, sono basilari: le scene disgustose della caccia al topo e del relativo supplizio, l'orgia di bevitori fra...
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