Opinioni del pubblico su Yakuza
Con Robert Mitchum, Ken Takakura, Brian Keith, Eiji Okada, Kishi Keiko
- negative [1]
- sufficienti [2]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Yakuza (1975)
1 aprile 2010 Opinione di callme Snake su "Yakuza"
Stiamo per affrontare un viaggio che non ci lascerà indenni: una didascalia ci informa sull'origine del termine yakuza, composto dalle cifre 3, 9 e 8, la cui somma dà 20, numero sfortunato nella cultura giapponese. Dopo una sequenza iniziale che mostra l'importanza della ritualità nei rapporti tra yakuza e gli splendidi titoli di testa (una composizione di pelli tatuate, sfondi noir, dissolvenze accompagnate dalla colonna sonora di Dave Grusin), ci spostiamo in America dove un uomo, Tanner (Keith), chiede aiuto a Harry Kilmer (Mitchum), il quale ha un debito nei suoi...
voto al film: 
30 ottobre 2011 Opinione di mmciak su "Yakuza"
"The Yakuza" diretto nel 1975 da Sydney Pollack, l'ho trovato splendido. La storia tratta che Harry Kilmer, un americano che traffica in armi, ex poliziotto e detective privato torna in Giappone dopo un'assenza durata la bellezza di vent'anni per fare un favore ad un amico. Questo è George Tanner cui la Yakuza ha sequestrato la figlia. Harry può contare sull'appoggio di Eiko Tanaka, amata da lui nel periodo dell'occupazione, e di suo fratello Ken. L'impresa inizialmente sembra agevole...
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2 luglio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Yakuza"
Buon prodotto di genere che mescola sapientemente cultura occidentale ed orientale senza generare contrasti dissonanti ma piuttosto armonie molto fluide. Kikisan (che ringrazio) me lo consigliò dopo aver letto la mia opinione su Black Rain, effettivamente si notano dei temi comuni ma qui siamo su altri livelli; c'è una cura più attenta per i dettagli, per i fattori culturali, per le ritualità e non c'è mai qualcosa di scontato (come rivela un finale molto...
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28 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Yakuza"
Un film affilato e concentrato, che concede poco al mestiere del cinema americano nei confronti del rapporto con i giapponesi e la sua cultura, anzi rispetta questo fattore in maniera isolata, ma che riesce anche a prendere il cuore dello spettatore in maniera insolita. Una trama ad incastri familiari e culturali, per poi portarci in pieno campo di scelta senza addolcire mai il tratto aromatico dal punto di vista americano, che ha sempre edulcorato questo rapporto. Un bellissimo...
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24 luglio 2010 Opinione di luca82 su "Yakuza"
Grandissimo film di genere con una splendida sceneggiatura ed attori di rango... da non perdere!
voto al film: 
1 aprile 2010 Opinione di callme Snake su "Yakuza"
Stiamo per affrontare un viaggio che non ci lascerà indenni: una didascalia ci informa sull'origine del termine yakuza, composto dalle cifre 3, 9 e 8, la cui somma dà 20, numero sfortunato nella cultura giapponese. Dopo una sequenza iniziale che mostra l'importanza della ritualità nei rapporti tra yakuza e gli splendidi titoli di testa (una composizione di pelli tatuate, sfondi noir, dissolvenze accompagnate dalla colonna sonora di Dave Grusin), ci spostiamo in America...
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17 marzo 2010 Opinione di Michaela su "Yakuza"
Forse a tratti un po' lento, ma niente che la storia e i personaggi non possano far passare in secondo piano.
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5 marzo 2009 Opinione di Dalton su "Yakuza"
Non mi dilungherò molto: semplicemente un capolavoro per il genere thriller e per il sottofilone del confronto tra culture. Anche più bello de I 3 GIORNI DEL CONDOR. Perfino KILL BILL gli è debitore.
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19 gennaio 2009 Opinione di steveun su "Yakuza"
Un film non male con una buona sceneggiatura e una bella fotografia, che viaggia tra due culture diverse in cui sono presenti amicizia, onore e azione all'ultimo sangue: Mitchum bravo ma mi e' sembrato un po' stanco.
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12 giugno 2008 Opinione di colonel blimp su "Yakuza"
Parlare di questo tipo di film è sempre un'operazione complessa, in quanto siamo a distanza massima da una cultura come quella giapponese, oltretutto non sono i giapponesi a parlarci del Giappone, bensì gli americani (Pollack) che ci parlano della storia di un americano in Giappone (!). Va da sè che, chiunque voglia essere obiettivo su un film simile, voglia partire a parlarne dall'uso che fa della cultura giapponese, in quanto profondamente instillata in tutti gli snodi narrativi. Io,...
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27 maggio 2008 Opinione di frankwalker su "Yakuza"
Lo scontro tra due culture agli antipodi (eppure, per più di un verso affini); il dolcissimo rimpianto per un tempo ch’è stato e il rimorso – difficile da cancellare – per quello che verrà; un conflitto e un’iniziale antipatia destinati a tramutarsi nell’unica vera amicizia; un pizzico di amaro, disilluso cinismo, di sapore chandleriano, a siglare il tutto. Quando fattori simili recano la firma di Paul Schrader e Robert Towne (sceneggiatori), Sydney Pollack (regista) e Robert...
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17 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "Yakuza"
Yakuza oltre a essere un film di incredibile violenza è un film sulla diversita' e il rimpianto:diversita'tra le due culture(e Pollack non risparmia critiche alla societa'americana),rimpianto per quello che avrebbe potuto essere e invece non è mai stato(la storia d'amore),In piu' un forte richiamo all'amicizia che travalica confini ma è ancorata solo all'onore degli uomini.Certo il ritmo non è cosi'elevato per essere un thriller che si concede scene di inaspettata violenza(il massacro...
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6 febbraio 2006 Opinione di sasso67 su "Yakuza"
Buon film di Pollack, il cui miglior lavoro resta "Corvo rosso non avrai il mio scalpo!" (1972). "Yakuza" è un film sull'amicizia al di là di tutto e di tutti, ed anche sull'onore, che comunque non sia ottuso e fine a sé stesso, benché comporti sacrifici doloris fino all'inverosimile. Ma è anche un film sul Giappone, del quale trent'anni fa non si sapeva moltissimo, ben prima dei primi mignoli tagliati nei film di Kitano. Il Giappone di Yakuza è un paese ambiguo e misterioso, come...
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6 gennaio 2006 Opinione di will kane su "Yakuza"
Noir d'autore,precedente di quasi una quindicina d'anni al notevole "Black rain" di Ridley Scott.Storia molto maschia di onor perduti,anni persi e sentimenti virili tutti tenuti sottopelle,"Yakuza" è un thriller su un nucleo di persone che formano una famiglia elettiva chiusi a coorte contro schiere di sicari e cinici profittatori che uccidono per perpetrare i loro affari.Mitchum si muove con la laconica sensibilità che gli è propria,buttando qua e là qualche sagace schizzo...
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5 gennaio 2006 Opinione di ed wood su "Yakuza"
La maestria e la finezza di Pollack in un noir notevole, sorretto dal volto stanco e corrucciato di un commovente Mitchum. Sia per l'intrigo, sia per l'innesto di elementi filosofici orientali nel canovaccio del noir americano, Yakuza e', a mio avviso, superiore al coevo Chinatown.
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31 dicembre 2005 Opinione di full metal ale su "Yakuza"
E pensare che questo buon (ma non eccelente) film di Pollack manca dal palinsesto RAI da più di dieci anni, se non vado errato. Scritto dal grande Schrader si avvale di una storia che tra un'esplosione di violenza e l'altra affronta il tema dell'amicizia maschile e virile con un filo di misoginia benevola. Non un film perfetto specialmente nella prima parte, ma riserva ottime sequenze di azione e ottimi spunti di riflessione. Un po' stereotipata la visione del mondo orientale. Voto: 7.
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28 dicembre 2005 Opinione di hupp2000 su "Yakuza"
Voto 4. Mi dissocio dalle 2 opinioni presenti nel sito. Dall'autore di capolavori come "Jeremiah Johnson" e "Tootsie" non mi aspettavo un film così superficiale e, a tratti, noioso. Il film è una classica "americanata", che prelude allo stile degradato del cinema USA nell'ultimo ventennio. Il carattere dei personaggi viene appena accennato, il grande Mitchum appare stanco, ieratico. Per non parlare della visione grottesca di una certa realtà giapponese. Sparatorie, frasi fatte, eventi...
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19 dicembre 2005 Opinione di Vegeta85 su "Yakuza"
Straordinario film di Sidney Pollack, il suo migliore probabilmente. Poche pellicole sono riuscite a trasmettere una visione così partecipe e affascinante del mondo occidentale. Interamente percorso dai temi dell'onore e dell'amicizia, è un action teso e complesso, anni luce dai film che produce la Hollywood di oggi. Sceneggiatura senza sbavature di Paul Schraeder e Robert Towne. Regia perfetta (basti pensare a come sono orchestrate le sequenze d'azione).
voto al film: 
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