Million Dollar Baby (2004)
Con Clint Eastwood, Hilary Swank, Morgan Freeman, Jay Baruchel, Mike Colter
La trama
Il tragico destino di una proletaria che sogna di riscattarsi con la boxe.
Frankie Dunn ha passato l'esistenza sul ring, allenando tanti pugili. Il suo unico amico è Scrap, anche lui ex boxeur, con cui gestisce una palestra a Los Angeles. L'arrivo di Maggie, una ragazza determinata a combattere, cambia le abitudini e l'atteggiamento di Frankie: lui ne farà una campionessa, ma il prezzo che lei dovrà pagare sarà altissimo...
Ecco un film profondamente religioso, di una religiosità umana e, se vogliamo, laica: non solo perché il "peccatore" Frankie sconta da 23 anni andando a messa tutti i giorni e tutti i giorni ponendo domande alle quali il prete non vuole rispondere, ma perché quella di Maggie Fitzgerald, "spazzatura bianca" che si riscatta, è un'autentica Passione. Diretto da Eastwood con uno stile essenziale che non sgarra mai, sempre a un passo dal cliché e dall'effetto, sempre puntuale nel tagliare o dissolvere una scena quando sta per sgranarsi nel melodramma, e scritto (da Paul Haggis) con un'economia e un'ironia che riproducono fedeli il carattere schivo dei protagonisti. Un film sulle radici buone e su quelle cattive, sui sogni che ci portiamo dentro, sulla parte migliore di noi, sull'Irlanda e perciò su John Ford. "Il mondo è pieno di irlandesi, o di gente che vorrebbe esserlo", dice il narratore Scrap. E chi ancora non sa cosa vuol dire "Mo chuisle", la scritta in gaelico che Maggie porta impressa sulla vestaglia regalatale da Frankie per l'incontro contro la campionessa inglese dei welter, attenda che il cuore gli si incrini nel momento in cui lo stesso Frankie lo svela nel finale.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 8/2005
Per Maggie il riscatto e il rispetto di sé passano per la boxe. Per Frankie-Eastwood l’incontro con questa incredibile ragazza è l’occasione per fare i conti col passato. Un film dolente, asciutto, che colpisce al cuore. Attori e regista da Oscar
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 29/03/2011 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
"Tra le querce e i cedri dispersi tra il nulla e l'addio..."
Clint Eastwood ha fatto tanti film. La fatica di un cinefilo è trovare quello, tra la filmografia del regista statunitense, più completo, più veritiero, che parla di un apoteosi invincibile mischiata a un Dio che ascolta, che racchiude in un solo film tutte le tematiche a sfondo mortuario e creatorio che hanno spaziato nei precedenti film. Questo Million Dollar Baby, tratto da un racconto della raccolta Rope Burns di F. X. Toole, non è necessariamente il capolavoro del grande regista, ma ci si avvicina, in modo da toccare avidamente la vetta che spetta a Gran Torino, unico e irripetibile film di un regista quasi unico.
Sono in pochi i registi che vantano al loro cospetto tanti, troppi capolavori. David Lynch, Stanley Kubrick e tanti altri. Difficilissimo se non impossibile trovare nella loro filmografia un film che sia maggiore degli altri, un film che sappia trovare il concetto, la definizione giusta per il modo di fare cinema. Eppure, c'è qualcuno che dice questo perchè è stato il suo primo film del regista, c'è qualcuno che dice quest'altro facendo Ambarabacciccicoccò. Insomma, trovare un film inimitabile è davvero difficile, specie se ci troviamo davanti un regista che di film, ne ha fatti davvero tanti.
Hilary Swank interpreta la boxer pronta a tutto, anche a farsi sottomettere dal suo allenatore. Eastwood, magistrale come al suo solito, è un vecchio allenatore, Frankie Dunn, che possiede una palestra insieme al suo unico amico Scrap, interpretato da un Morgan Freeman che ricorda quello de Gli Spietati, altro grande capolavoro del regista statunitense.
Sono in tanti ad allenarsi nella palestra. Eppure quest'ultima è sudicia, putrida e schifosa dal punto di vista estetico. Quei "pugili" sembrano agnellini che seguono il pastore, quale Clint. Sembrano ammiratori incalliti del regista, tanto da "travestirsi" da veri pugili per stare con lui, in compagnia dello straniero senza nome. L'allenatore segue soltanto il futuro campione del mondo. Il rapporto di amicizia e di amore che si instaura tra lui e i suoi allievi è inevitabile, nonostante sia burbero, severo e senza cuore, come all'inizio ce lo fà pensare Clint. Un personaggio, nei film di Clint, non rimane statico. Comincia ad acquisire nuove potenzialità, nuovi stimoli ad andare avanti, nuove frontiere dell'anima irrisolte che deve risolvere. Basti vedere Angelina Jolie in Changeling, oppure Kevin Costner in Un Mondo Perfetto. Sono tutti protagonisti delle avventure dirette dal regista statunitense. Ma senza rendersene conto. Devono vivere momenti di insperata bellezza dentro i loro cuori, conoscere nuove persone (Hereafter) e finalizzare il loro scopo, quello di amare davvero qualcuno o nessuno. La mano ferma di Clint, in alcuni punti, subisce movimenti leggiadri miscelati a un battito di ali silenzioso e uniforme, dove la parola prende spazio al dolore. ESPANDI +
- negative [16]
- sufficienti [11]
- positive [243]
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18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Million Dollar Baby"
Racconto estremamente struggente e disilluso di vite che s'incrociano e compenetrano nella speranza, in seguito vanificata, di progettare in avanti i brandelli lacerati della propria spiritualità perennemente dilaniata, e soprattutto di ridare un valevole senso ad un'esistenza altrimenti destituita di affezione e amore. Senza parole.
voto al film: 
3 marzo 2012 Opinione di Enrique su "Million Dollar Baby"
In apparenza questa è la storia di un uomo solo e dei suoi rimpianti, destinato ad essere sconfitto dalla vita; la figlia lo ripudia, la Chiesa non lo consola, e la boxe gli procura solo delusioni; ma lui è un vero duro, un vero pugile e, come tale, para tutti i colpi, resiste; e questo grazie alla sua intramontabile passione per la boxe, che lo porta a prendere la difficile decisione di allenare una ragazza; ciò darà speranza ad entrambi e permetterà loro di arrivare dove mai...
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Million Dollar Baby"
Film molto commovente ma allo stesso tempo è un capolavoro.
voto al film: 
8 gennaio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Million Dollar Baby"
Cosa dovrebbe contenere un film per essere considerato capolavoro? Ritmo, emozione, trama avvincente (ma senza barare), personaggi veri, dialoghi credibili. “Million Dollar Baby” del grande vecchio Clint è tutto ciò. Semplicemente meraviglioso.
voto al film: 
30 giugno 2011 Opinione di cheftony su "Million Dollar Baby"
"Lei non sta chiedendo l'aiuto di Dio, sta chiedendo il MIO aiuto!" Frankie Dunn (Clint Eastwood) è un anziano allenatore di boxe, gestore di una palestra ammuffita insieme al vecchio Scrap (Morgan Freeman), ex-campione diventato orbo dopo il suo ultimo incontro sotto l'egida, come sempre, di Frankie come manager. La stella nascente della boxe, l'afroamericano Big Willie, scarica Frankie proprio prima di aggiudicarsi il titolo mondiale, match che per il momento Dunn voleva...
voto al film: 
20 maggio 2011 Opinione di maso su "Million Dollar Baby"
Tanti anni fa Rino Tommasi conduceva una bellissima trasmissione intitolata LA GRANDE BOX , una sera prima degli incontri fra i maschietti salirono sul ring due corpulente ragazze munite di guantoni, il mitico Rino ruppe l'iniziale silenzio esclamando :- CI TOCCA VEDERE ANCHE QUESTO....MAMMA MIA -: .. ecco questo è il mio commento su questo ruffianissimo film di Clint Eastwood, che per quanto mi riguarda al contrario di quello che molti dicono, peggiora invecchiando, ...eeeeh quanto...
voto al film: 
29 marzo 2011 Opinione di stanley kubrick su "Million Dollar Baby"
LA GENESI DI UN ANGELO E L'EUTANASIA DI UN DEMONE "Tra le querce e i cedri dispersi tra il nulla e l'addio..." Clint Eastwood ha fatto tanti film. La fatica di un cinefilo è trovare quello, tra la filmografia del regista statunitense, più completo, più veritiero, che parla di un apoteosi invincibile mischiata a un Dio che ascolta, che racchiude in un solo film tutte le tematiche a sfondo mortuario e creatorio che hanno spaziato nei precedenti film. Questo Million...
voto al film: 
12 febbraio 2011 Opinione di Baliverna su "Million Dollar Baby"
Non incontra la mia simpatia al cento per cento, comunque è un capolavoro, non c'è che dire. E' un film che scava a fondo nei personaggi, specie quello dello stesso Eastwood e della ragazza. Il primo è un uomo ferito dalla vita, più precisamente ha un rimorso tremendo per un evento del suo passato, che rimane imprecisato (la rottura con la figlia? qualche vicenda con la moglie?). Tenta di colmarlo con un approccio maldestro con la fede, aiutato troppo poco da un...
voto al film: 
24 gennaio 2011 Opinione di barabbovich su "Million Dollar Baby"
Frankie Gunn (Eastwood) è il gestore di una fatiscente palestra per pugili della downtown losangelina. Va a messa tutti i giorni da 23 anni, pone domande bizzarre al parroco, scrive una volta alla settimana a una figlia che non vede da una vita e che non gli risponde mai. Allena un pugile che porta a un passo dal titolo mondiale. E ha un solo amico: un ex-pugile monoculo (Freeman, giustamente premiato con l'Oscar) che ramazza in palestra e al quale è affidata la voce...
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14 gennaio 2011 Opinione di Gangs 87 su "Million Dollar Baby"
Tinte cupe. Colori scuri. Visi in penombra. Anime abbandonate. Tutto questo è Million dollar baby. Ritmi lenti, metodici, sempre le stesse facce, sempre gli stessi posti. Tutto studiato meticolosamente per entrarti nelle viscere e tirare fuori il lato oscuro tenuto nascosto, quello che fa male, quello che neanche la penombra riesce più a celare. Allora inizi a guardarlo, ti immedesimi in quella ragazza dal viso dolce ma sofferente di chi dalla vita non ha mai avuto niente ma ha...
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- sufficienti [11]
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