L'orologiaio di St. Paul (1974)
Con Philippe Noiret, Jean Rochefort, Jacques Denis, Julien Bertheau
La trama
L'opinione più votata
Di sergio75 scritta il 27/04/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
27 aprile 2009 Opinione di sergio75 su "L'orologiaio di St. Paul"
un ottimo esordio per Tavernier. Il film, tratto da un romanzo di Simenon, possiede la sua forza soprattutto nei dialoghi e nella capacità del regista di esplorare in modo profondo la psiche dei protagonisti. Ovviamente è Michel Descombes, l’orologiaio (un grande Noiret che collaborerà più volte con Tavernier), la figura su cui si concentra maggiormente l’attenzione, ma anche il commissario interpretato da Jean Rochefort e l’amico dell’orologiaio, Antoine (Jaques Denis, visto...
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9 gennaio 2009 Opinione di degoffro su "L'orologiaio di St. Paul"
Un omicidio. Forse politico, forse passionale. Una coppia di giovani in fuga per le strade di Francia. Un tranquillo, onesto e metodico orologiaio di Lione, Michel Descombes così descritto nel romanzo da cui il film è tratto: "compiva ogni giorno gli stessi gesti, nello stesso ordine, senza rendersene nemmeno più conto, e forse era proprio questo a conferirgli un aspetto così tranquillo e rassicurante. In cucina ogni cosa era al suo posto; prima di scendere lavava sempre i piatti del...
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28 marzo 2008 Opinione di bradipo68 su "L'orologiaio di St. Paul"
A mia memoria difficilmente ho trovato degli esordi dietro la macchina da presa cosi'maturi e stilisticamente riusciti.Il primo film di Tavernier pur partendo da una matrice letteraria importante(Simenon in uno dei romanzi non maigrettiani) si inserisce nel solco di quei film che riescono a narrare senza troppe ipocrisie l'inquietudine che percorre la provincia francese,genere di film in cui Chabrol puo'essere considerato maestro.Qui si parte nel quartiere di Lione citato nel...
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1 gennaio 2007 Opinione di sasso67 su "L'orologiaio di St. Paul"
Ottimo esordio di Tavernier alla direzione di un lungometraggio. Trasportando nella sua nativa Lione un romanzo non megrettiano di Simenon originariamente ambientato in America, il regista ci dà, con la collaborazione dei due sceneggiatori veterani veterani Jean Aurenche e Pierre Bost, uno sguardo acuto e caustico sulla provincia francese, così poco frequentata dal cinema di papà, e invece popolata di personaggi vivi e contraddittori come l'Edouard (interpretato da Bertheau, attore...
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15 aprile 2005 Opinione di full metal ale su "L'orologiaio di St. Paul"
Il film, tratto da un romanzo di Simenon, pur non essendo eccezionale è ben fatto e si avvale di ottimi attori. É logico vedendo il film non si può pensare di aver in un certo senso letto il libro che è tutta un'altra esperienza. La storia è una delle meno pessimiste di quelle narrate da Simenon, ma ha forti risonanze autobiografiche come il rapporto tormentato del padre con il proprio figlio e il ruolo apparentemente secondario che rivestono gli orologi che in tutti i romanzi di...
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