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Porco rosso (1992)

[Kurenai no buta, Giappone, Francia 1992, Animazione, durata 94']   Regia di Hayao Miyazaki



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Porco rosso: molto forte
Ritmo ritmo in Porco rosso: molto forte
Impegno impegno in Porco rosso: molto forte
Tensione tensione in Porco rosso: molto forte
Erotismo erotismo in Porco rosso: molto forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Porco rosso

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Porco rosso (voti: 74 media: 4,28) 74

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La trama

Marco Pagot è un eccezionale pilota dell'aviazione militare italiana che durante la Prima guerra mondiale sopravvive a un misterioso e terribile incidente, in seguito al quale però subisce una straordinaria trasformazione che lo rende simile a un maiale. Le nuove sembianze lo portano ad allontanarsi dall'aviazione e dalla bella vita che conduceva, lasciando anche la fidanzata Gina, cantante in un night. Finisce così sulla cosa dalmata e con il suo aereo rosso si dedica a combattere i pirati dell'aria, iniziando una nuova vita e facendo nuove conoscenze. 

Scintoismo e laicità marxista, il più grande animatore contemporaneo crea metamorfosi stilistiche ed emozionali tra Disney e i manga in questo capolavoro nato per intrattenere i passeggeri della Jal e diventato uno dei titoli più importanti del marchio Totoro (simbolo dello Studio). La metafora dell’uomo maiale ha molte interpretazioni, a partire dall’insulto fascista rivolto ai comunisti. Ma è anche allusione ironica alla sensualità innocente che lo lega a una 17enne, dalle smisurate qualità fantaingegneristiche, innamorata di lui nonostante l’aspetto bestiale. E poi, quel “porco” materializza il senso di colpa che Miyazaki si porta dentro perché durante il Secondo conflitto mondiale la sua famiglia costruiva apparecchi militari. Certo è che i suoi aerei sganciano solo bombe di pura, sublime poesia.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 45/2010

L’arte è come la magia, fa volare. E Hayao Miyazaki concentra in questo cartoon del 1992 tutte le sue passioni di inventore di anime e di esperto in aeronautica per disegnare il più eccentrico personaggio della Ghibli. Porco Rosso è il nome di un aviatore italiano trasformatosi misteriosamente in maiale durante la Prima guerra mondiale, e che, diventato “mercenario” a caccia di pirati dell’aria, rifiuta di servire il regime fascista. 1929, nei cieli striati di nuvole rosa pastello, l’ex campione Marco Pagotto (in omaggio ai fratelli Pagot, creatori di Calimero) vola in spericolate traiettorie e sogna nostalgico la sua vita precedente e i compagni caduti, fantasmi di luce che levitano tra le nuvole. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 17/06/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

"Questo film narra la storia di un maiale, soprannominato Porco Rosso, che si batte contro i Pirati del Cielo a rischio del suo onore, della sua donna e dei suoi beni, ambientata nel Mar Mediterraneo all'epoca degli idrovolanti". Marco Pagot era un asso dell'aviazione italiana durante la Prima guerra mondiale: un misterioso maleficio, poi, lo ha trasformato in un maiale e ora, pur di non allearsi con i fascisti ("Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale"), a bordo del suo idrovolante rosso, è diventato il più temuto cacciatore di taglie dell'Adriatico. I Pirati dell'Aria, associazione di ladri volanti, "immondizie di mare e di terra", criminali e contrabbandieri, a cui si aggrega anche l'abile pilota americano Donald Curtis, intendono toglierlo di mezzo e non esitano a sfidarlo in una lotta senza tregua tra cielo e mare.
L'omaggio, a vent'anni esatti dalla scomparsa, al grande Nino Pagot (I fratelli Dinamite, nel 1949 e, poi, prodotti dal loro celebre studio, un universo di meraviglie, da Calimero al draghetto Grisù) e a suo fratello Toni, magnifici pionieri del cinema d'animazione, realizzato da un maestro come Hayao Miyazaki (che già collaborò con i figli di Nino nel 1984 per la serie televisiva Il fiuto di Sherlock Holmes): Porco Rosso si rivela una tra le sue opere più intime e appassionate, armoniosamente orchestrata sul doppio filo della purezza del messaggio pacifista inscritto nella vicenda e del rimpianto e della nostalgia per tempi, luoghi e vite del passato, trasfigurati poeticamente nella disillusione del suo protagonista ed esaltati nelle suggestioni citazioniste che sottendono la narrazione, dall'amore per l'Italia, per gli aerei (l'omaggio alla Macchi, storica industria aeronautica nata anch'essa, come l'officina dove lavora la giovane Fio, come azienda a conduzione familiare) e i piloti più eroici della storia, fino a quello per il cinema dei fratelli Pagot. Presentato, così, il suo indimenticabile maiale volante antifascista, Miyazaki può liberare la propria fantasia e scatenare, con la consueta raffinatezza stilistica e un ritmo sempre travolgente, la magia e i brividi dell'avventura più sfrenata. Molte le sequenze e i momenti memorabili: l'ozio di Porco Rosso nel suo rifugio segreto su un'isoletta nascosta lungo la costa adriatica, l'entrata in scena di Madame Gina all'hotel Adriano, l'incontenibile e amabile impertinenza della scolaresca di bambine sequestrate dai truci Pirati dell'Aria, la giovane Fio, sorprendente meccanico aeronautico diciassettenne e le operaie della sua famiglia al lavoro sull'idrovolante di Porco Rosso, il giardino di Gina nella quiete dei pomeriggi estivi, il duello tra Porco Rosso e Donald Curtis ("Nessuna regola in particolare, tuttavia colui che mostrasse una condotta scorretta, sarà coperto di infamia eterna!") e il suo spiritoso epilogo alla Rocky II. Poi, ovviamente, la splendida colonna sonora di Joe Hisaishi, a esaltare gli infiniti colori del cinema di Miyazaki. E il mare, il vento, il volo, la metamorfosi, l'emancipazione femminile, la vegetazione lussureggiante, i panorami incantati della natura. E la struggente poesia dell'amore tra Gina e Porco Rosso.
"Una battaglia così, capita una sola volta nella vita"...
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SI

Opinioni su Porco rosso


15 maggio 2012 Opinione di ethan su "Porco rosso"
ethan

Finalmente, a 20 anni dalla sua uscita, riesco a vedere, grazie alla piattaforma Sky, uno dei importanti lavori del maestro dell'animazione giapponese Hayao Miyazaki. Devo dire che l'attesa non è andata delusa: personaggi a tutto tondo, un'atmosfera quasi incantata, da sogno, e una storia tra le migliori da lui scritte, narrata senza esitazioni e pause. Certamente anche questo suo film, per la complessità e la profondità dei temi trattati, è più adatto ad un pubblico adulto e questo lo...

voto al film: ethan assegna il voto buono a Porco rosso (1992)

nessun commento
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3 maggio 2012 Opinione di bradipo68 su "Porco rosso"
bradipo68

Dopo Ponyo sulla scogliera sembra che sia partito il tappo che impediva ai film di Hayao Myazaki, autore verso il quale qui a bottega ci prostreremo sempre anche solo a sentirne pronunciare il nome, di uscire regolarmente al cinema in Italia. Il problema è che il buon Hayao di nuovo non ha niente da proporci così ci si è messo di mezzo il cappellaio matto che regola la distribuzione dei suoi film( ma credo che abbia la parola definitiva anche su tutti gli altri vista l'evidente...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Porco rosso (1992)

nessun commento
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26 marzo 2012 Opinione di Luke Vacant su "Porco rosso"
Luke Vacant

"Porco rosso" è un film straordinario che si muove a metà tra poesia e risate, tra leggerezza e malinconia. Storia semplice ma che tiene sempre lo spettatore divertito a seguirla. Davvero bello.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Porco rosso (1992)

nessun commento
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2 gennaio 2012 Opinione di giuseppedimarco94 su "Porco rosso"
giuseppedimarco94

Il primo idrovolante nel sogno, adesso le apparecchiature più moderne sono la fine di un epoca. L'avventura del nostro Dante gli ha lasciato un marchio non umano. Porco Rosso è l'elemento narrativo in potenza di dispiegamento. E solo una nuova generazione può tenere il testimone del sogno. Il racconto tramandato è l'elegia del sogno, il "trasumanar", con la bellissima visione del paradiso degli idrovolanti. Ma la memoria veicola un senso PER la vita, che al contempo deve essere...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto ottimo a Porco rosso (1992)

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17 dicembre 2011 Opinione di vincenzo carboni su "Porco rosso"
vincenzo carboni

Chi è il maiale? Un luogo di paradossi, di contraddizioni. Essendo antropomorfo Porco si pone tra il maiale e l'uomo, ma propende verso il primo pur avendo mantenuto le memorie del secondo. È un maleficio per Porco come dice Gina? Non si direbbe. Porco da maiale ora è libero di non porsi più l'uomo e le sue puttanate nazionalistiche («Comprare titoli patriotttici e così dare un contributo alla Comunità Nazionale? Queste cose fatele fra voi umani»), non si pone più l'appartenenza...

voto al film: vincenzo carboni assegna il voto ottimo a Porco rosso (1992)

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26 ottobre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Porco rosso"
alfatocoferolo

Buon prodotto d'animazione che onestamente, però, non mi ha preso più di tanto. I disegni sono ottimi e discreti anche i dialoghi; la storia è quella di Marco Pagot, un eroe solitario che richiama non poco il Corto Maltese di Hugo Pratt e che si guadagna da vivere facendo il cacciatore di taglie di pirati dell'aria. Non ne uccide nessuno, la morte qui ha solo valenza metaforica, così come l'aspetto del personaggio inspiegabilmente trasformato in maiale probabilmente a seguito del suo...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Porco rosso (1992)

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4 luglio 2011 Opinione di sasso67 su "Porco rosso"
sasso67

Buon cartone di Miyazaki, peraltro ambientato in Italia nel periodo fascista. Interessante, colorato, romantico, ma l'animatore giapponese qui non ha ancora raggiunto la maturità espressiva che frutterà un capolavoro come La città incantata.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Porco rosso (1992)

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17 giugno 2011 Opinione di FABIO1971 su "Porco rosso"
FABIO1971

"Questo film narra la storia di un maiale, soprannominato Porco Rosso, che si batte contro i Pirati del Cielo a rischio del suo onore, della sua donna e dei suoi beni, ambientata nel Mar Mediterraneo all'epoca degli idrovolanti". Marco Pagot era un asso dell'aviazione italiana durante la Prima guerra mondiale: un misterioso maleficio, poi, lo ha trasformato in un maiale e ora, pur di non allearsi con i fascisti ("Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale"), a bordo...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Porco rosso (1992)

8 commenti
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1 marzo 2011 Opinione di Immorale su "Porco rosso"
Immorale

Un leggendario pilota di idrovolante, l’uomo-maiale denominato Porco Rosso, lavora come cacciatore di taglie in un’Italia agli albori del ventennio fascista, finché non viene sfidato da un valente aviatore americano. Pochi autori, oggigiorno, riuscirebbero a miscelare in un film (d’animazione o no) una tale perfetta mescolanza di sublime poesia espressiva, malinconia, gioia, magia ed  avventurosa consapevolezza umana come fa(ceva) il grande Miyazaki; unire...

voto al film: Immorale assegna il voto ottimo a Porco rosso (1992)

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23 gennaio 2011 Opinione di Mulligan71 su "Porco rosso"
Mulligan71

Nonostante la mia idiosincrasìa verso l'animazione orientale fatta di bolle al naso e facce sempre uguali, devo dire che questo mi è piaciuto. Miyazaki è di un altro pianeta, e il Porco è un personaggio che mi sta simpatico. Ci trovo affinità. "Meglio porci che fascisti". Basterebbe questa. Alta qualità.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Porco rosso (1992)




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