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Opinione di FABIO1971 su Porco rosso

[Kurenai no buta, Giappone, Francia 1992, Animazione, durata 94']   Regia di Hayao Miyazaki




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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17/06/2011 voto al film: voto buono

Sul film

"Questo film narra la storia di un maiale, soprannominato Porco Rosso, che si batte contro i Pirati del Cielo a rischio del suo onore, della sua donna e dei suoi beni, ambientata nel Mar Mediterraneo all'epoca degli idrovolanti". Marco Pagot era un asso dell'aviazione italiana durante la Prima guerra mondiale: un misterioso maleficio, poi, lo ha trasformato in un maiale e ora, pur di non allearsi con i fascisti ("Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale"), a bordo del suo idrovolante rosso, è diventato il più temuto cacciatore di taglie dell'Adriatico. I Pirati dell'Aria, associazione di ladri volanti, "immondizie di mare e di terra", criminali e contrabbandieri, a cui si aggrega anche l'abile pilota americano Donald Curtis, intendono toglierlo di mezzo e non esitano a sfidarlo in una lotta senza tregua tra cielo e mare.
L'omaggio, a vent'anni esatti dalla scomparsa, al grande Nino Pagot (I fratelli Dinamite, nel 1949 e, poi, prodotti dal loro celebre studio, un universo di meraviglie, da Calimero al draghetto Grisù) e a suo fratello Toni, magnifici pionieri del cinema d'animazione, realizzato da un maestro come Hayao Miyazaki (che già collaborò con i figli di Nino nel 1984 per la serie televisiva Il fiuto di Sherlock Holmes): Porco Rosso si rivela una tra le sue opere più intime e appassionate, armoniosamente orchestrata sul doppio filo della purezza del messaggio pacifista inscritto nella vicenda e del rimpianto e della nostalgia per tempi, luoghi e vite del passato, trasfigurati poeticamente nella disillusione del suo protagonista ed esaltati nelle suggestioni citazioniste che sottendono la narrazione, dall'amore per l'Italia, per gli aerei (l'omaggio alla Macchi, storica industria aeronautica nata anch'essa, come l'officina dove lavora la giovane Fio, come azienda a conduzione familiare) e i piloti più eroici della storia, fino a quello per il cinema dei fratelli Pagot. Presentato, così, il suo indimenticabile maiale volante antifascista, Miyazaki può liberare la propria fantasia e scatenare, con la consueta raffinatezza stilistica e un ritmo sempre travolgente, la magia e i brividi dell'avventura più sfrenata. Molte le sequenze e i momenti memorabili: l'ozio di Porco Rosso nel suo rifugio segreto su un'isoletta nascosta lungo la costa adriatica, l'entrata in scena di Madame Gina all'hotel Adriano, l'incontenibile e amabile impertinenza della scolaresca di bambine sequestrate dai truci Pirati dell'Aria, la giovane Fio, sorprendente meccanico aeronautico diciassettenne e le operaie della sua famiglia al lavoro sull'idrovolante di Porco Rosso, il giardino di Gina nella quiete dei pomeriggi estivi, il duello tra Porco Rosso e Donald Curtis ("Nessuna regola in particolare, tuttavia colui che mostrasse una condotta scorretta, sarà coperto di infamia eterna!") e il suo spiritoso epilogo alla Rocky II. Poi, ovviamente, la splendida colonna sonora di Joe Hisaishi, a esaltare gli infiniti colori del cinema di Miyazaki. E il mare, il vento, il volo, la metamorfosi, l'emancipazione femminile, la vegetazione lussureggiante, i panorami incantati della natura. E la struggente poesia dell'amore tra Gina e Porco Rosso.
"Una battaglia così, capita una sola volta nella vita"...


SI

Commenti

  • 19 giugno 2011, 03:08 di Roger Tornhill

    Che dire? Dopo le tue belle parole non può che aumentare il mio rammarico per essermelo lasciato sfuggire al cinema. Miyazaki me lo fece scoprire molti anni fa un amico e fu amore a prima vista già dopo i primi incredibili minuti di Princess Mononoke. Cercherò di recuperarlo presto in dvd, sperando che prima o poi il principale cinema d'Essai della mia città gli renda il dovuto omaggio con ua bella retrospettiva. Ciao!

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  • 20 giugno 2011, 08:57 di FABIO1971

    Grazie a te: e, oltre ai film di Miyazaki, ti consiglio anche, se non li hai ancora visti, gli splendidi "Una tomba per le lucciole" e "Pom Poko" (realizzato nel 1994 da un'idea dello stesso Miyazaki e da pochi mesi editato in dvd) di Isao Takahata. Ciao!

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  • 20 giugno 2011, 11:58 di kikisan

    Approfitto per ringraziarti della segnalazione di Pom Poko (non lo sapevo); dal canto mio segnalo (non di Miyazaki) l'ultra-straziante Barefoot Gen sulla bomba atonica di Hiroshima. Ciao!

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  • 20 giugno 2011, 12:28 di FABIO1971

    @ kikisan, grazie a te: conoscevo "Barefoot Gen" di fama, ma sono riuscito a leggere soltanto il primo volume del manga (pubblicato in Italia qualche anno fa da Panini col titolo "Gen di Hiroshima"), mentre non ho ancora visto l'anime che ne è stato tratto. Quindi, messo prontamente in lista.. Ciao!

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  • 20 giugno 2011, 22:27 di stanley kubrick

    L'opinione è, come al solito, da applausi, caro Fabio. Porco Rosso è l'ultimo che mi manca della filmografia di Miyazaki, spero al più presto di vederlo. Un saluto.

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  • 21 giugno 2011, 08:41 di FABIO1971

    @ stanley kubrick: grazie! "Porco Rosso", oltre che nelle sale, qualche mese fa è uscito finalmente anche in dvd. Ciao!

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  • 21 giugno 2011, 09:56 di Roger Tornhill

    Ciao Fabio, grazie delle tue segnalazioni. Pom Poko è mica quello con i procioni in copertina? Ho visto un dvd di sfuggita che li ritraeva e mi pare avesse questo titolo. Una Tomba per le Lucciole è davvero splendido e toccante, molto commovente... Me lo fece scoprire sempre quel mio amico (ciao Stefano e grazie) che citavo all'inizio. Lui è un enciclopedia vivente, sul cinema d'animazione (e non solo giapponese, la sua passione principale è l'animazione dell'Est Europa) ed ha tantissimi splendidi libri che gli invidio molto. Anni fa trovai il dvd di Una Tomba per Le Lucciole in una fiera e lo comprai per rivederlo, peccato che il disco (seppur nuovo) fosse illeggibile e rovinato, ma per il lontano ricordo che ne ho è un film splendido. Grazie anche a kikisan per averci segnalato Barefoot Gen, pare sia altrettanto meritevole a quanto dice. Ciao!

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  • 21 giugno 2011, 10:03 di FABIO1971

    @ Roger Tornhill: confermo su "Pom Poko", la copertina è quella che hai visto. Non perderlo perchè è veramente splendido.. Ciao!

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