Fog (1980)
Con Adrienne Barbeau, Jamie Lee Curtis, John Houseman, Hal Holbrook
La trama
Antonio Bay, sul pacifico. La città è in festa, si avvicina l'anniversario della fondazione. Gli antenati degli abitanti della cittadina si macchiarono però di un empio misfatto: lasciarono schiantare un veliero sugli scogli per depredarlo dei suoi tesori. I fantasmi di quegli antichi marinai tornano adesso trasportati dalla nebbia. Sarà un massacro.
Grande Carpenter: un horror fatto di atmosfere spettrali che riflette con lucidità sulla perdita d'innocenza di una comunità nata sulle rovine del peccato. I padri pellegrini puritani d'America non dormono sonni tranquilli ma il cinema, da queste parti, gongola.
L'opinione più votata
Di Immorale scritta il 20/09/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
tu nebbia impalpabile e scialba,
tu fumo che ancora rampolli,
su l'alba,
da' lampi notturni e da' crolli
d'aeree frane!
Nascondi le cose lontane,
nascondimi quello ch'è morto!
Ch'io veda soltanto la siepe
dell'orto,
la mura ch'ha piene le crepe
di valeriane.
Nascondi le cose lontane:
le cose son ebbre di pianto!
Ch'io veda i due peschi, i due meli,
soltanto,
che dànno i soavi lor mieli
pel nero mio pane.
Nascondi le cose lontane
che vogliono ch'ami e che vada!
Ch'io veda là solo quel bianco
di strada,
che un giorno ho da fare tra stanco
don don di campane...
Nascondi le cose lontane,
nascondile, involale al volo
del cuore! Ch'io veda il cipresso
là, solo,
qui, solo quest'orto, cui presso
sonnecchia il mio cane.
La visione di questo film mi ha riportato in mente questa poesia di Pascoli, autore da me molto amato ai tempi studenteschi per la sua essenzialità comunque carica di significati, qualità applicata anche da John Carpenter nel dirigere (quasi) tutte le sue opere cinematografiche. Una delle eccezioni è questo lavoro horrorifico introdotto, invece, da un lungo e necessario prologo utile a creare la giusta tensione e inquietudine sui successivi sviluppi narrativi; anche in tale caso, comunque, la misuratezza di Carpenter è proverbiale: mai un’inquadratura di troppo, zoom veloci e primi piani ridotti all’essenziale, in favore di vivide visioni d’insieme. La storia di fantasmi in cerca di vendetta riporta all’infanzia, alle storie raccontate intorno al fuoco nelle lunghe serate buie (vgs. l’incipit del film) per provocare brividi e notti insonni a poveri bambini impressionabili, nonché alla tragedia greca classica (pre “Orestea” di Eschilo) con le colpe dei padri (o di una comunità) che ricadono sempre sui figli o discendenti. La sensazione di claustrofobia, quasi assurda se consideriamo l’ambientazione isolana (luogo aperto per eccellenza), è resa in maniera magistrale, con una nebbia soffocante e luminescente che si insinua in ogni dove, senza offrire scampo o riparo alcuno; la rappresentazione dei dannati vaganti nella nebbia in cerca di vendetta, fra l’altro, sembrerebbe aver ispirato il Michael Mann (o Enki Bilal) del mediocre “La fortezza” (1983), per la sua resa della creatura. Gli attori sono credibili e riescono a trasmettere la giusta sensazione di ineluttabilità tipica degli horror, senza proporre interpretazioni magistrali ma con un risultato collettivo convincente, persino per un’imberbe (ma già avvenente) Jamie Lee Curtis, qui insieme alla madre. Particina per Darwin Joston, il Napoleone di “Distretto 13 – Le Brigate della Morte”.
- negative [3]
- sufficienti [8]
- positive [47]
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3 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "Fog"
“Fog” avrebbe le carte in regola per venir considerato alla stregua de “La Cosa”, quello che secondo me resta il gran capolavoro di John Carpenter, la storia c'è tutta e anche il modo in cui il crescendo viene costruito nella prima parte farebbe pensare a un altro capolavoro, peccato che nella seconda parte si ecceda con salvataggi all'ultimo istante e scene che non aggiungono nulla al film (tipo la selva di mani dei morti viventi che cercano di acchiappare qualcosa dall'altro lato...
voto al film: 
24 marzo 2012 Opinione di GoonieAle su "Fog"
Per me un piccolo capolavoro. Una macchina perfetta! Niente fuori posto. La costruzione della scena del veliero è gigantesca! L'inizio, lo svolgimento, l'atmosfera e il ritmo, le musiche gli attori e i movimenti di macchina... e poi quel finale! Grande Carpenter. Horror puro senza una goccia si sangue.
voto al film: 
11 novembre 2011 Opinione di chribio1 su "Fog"
Vabbe'dai,prima dell'originale (questo),mi ero sciroppato l'innocuo e veramente penoso ed anche poco horror con Tom Welling e pensai che magari era meglio il predecessore (come quasi sempre capita). Purtroppo in questo caso mi devo ricredere,perche' il film in visione non e' molto grintoso e pauroso nella sua essenza totale,non ci sono scene da vera paura (solo qualche parte sanguinolenta,come da copione classico di queste pellicole),non si vede e neanche si sente un grande impatto visivo...
voto al film: 
15 agosto 2011 Opinione di sigourneyrules su "Fog"
Il classico film di John Carpenter. Da gustare tutto d'un sorso come un bicchiere di whisky. Il male è ambiguo e non si vede mai in maniera netta. Sappiamo solo che c'è e che forse chi ne è la causa è chi crede di stare dalla parte del bene. Belle musiche Carpenteriane.
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18 marzo 2011 Opinione di Utente rimosso (Snake Plissken) su "Fog"
"Tutto quello che vediamo o sembriamo non è che un segno dentro ad un sogno." Carpenter comincia così questo film (che secondo la mia modestissima opinione è il suo capolavoro), citando il celebre scrittore e poeta americano Edgar Allan Poe. Il film si svolge in una tranquilla (ancora per poco) cittadina costiera della California, San Antonio Bay proprio nel giorno in cui festeggia il suo centesimo anno di vita. Ma quando scende la nebbia alcuni pescatori scompaiono...
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1 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Fog"
Il film presenta una gran scelta di elementi (la storia, l'ambientazione, il contesto), ma l'alchimia fra tutti questi ottimi componenti non scatta mai completamente e si resta un pò sottotono, le parti migliori sono verso il finale. Un filmn di gran effetto senza dubbio, ma non quanto ci si aspetterebbe.
voto al film: 
20 settembre 2010 Opinione di Immorale su "Fog"
Nascondi le cose lontane, tu nebbia impalpabile e scialba, tu fumo che ancora rampolli, su l'alba, da' lampi notturni e da' crolli d'aeree frane! Nascondi le cose lontane, nascondimi quello ch'è morto! Ch'io veda soltanto la siepe dell'orto, la mura ch'ha piene le crepe di valeriane. Nascondi le cose lontane: le cose son ebbre di pianto! Ch'io veda i due peschi, i due meli, soltanto, che dànno i soavi lor mieli pel nero mio pane. Nascondi le cose lontane che...
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30 gennaio 2010 Opinione di michel su "Fog"
WELCOME TO ANTONIO BAY Celebrare il centenario di Antonio Bay equivale ad onorare degli assassini. I sensi di colpa di un paese (una nazione?) emergono dalle nebbie della memoria. Non sapremo mai cosa sarebbe stato “Fog” se Carpenter si fosse limitato a suggerire la minaccia invece di materializzarla con effetti plateali. Di sicuro anche così il film è molto suggestivo, persino affascinante. Merito di una regia intelligente che riesce a dare ai luoghi sui quali...
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8 gennaio 2010 Opinione di Tato88 su "Fog"
Davvero meraviglioso. Gli horror anni '80 continuano inesorabilmente ad affascinarmi. Carpenter poi è una marchio di garanzia con pochi paragoni. Avevo visto anni fa il remake con Tom Wellings: non mi aveva impressionato, ma si percepiva una buonissima idea di fondo. Finalmente ho visto l'originale...e che dire? Una sceneggiatura forte e angosciante (scoprire le vere, tragiche, origini della propria città il giorno dei vesteggiamenti del suo primo centenario scuote...
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21 ottobre 2009 Opinione di supadany su "Fog"
VOTO : 7. Da tanto tempo cercavo di vedere questo successo di Carpenter, ma qualcosa ci si metteva sempre di mezzo. Prima l’ho comprato in dvd ex noleggio e quando, dopo parecchio tempo, l’ho visto mi sono ahimè accorto che era il remake nella custodia dell’originale ;-( Poi l’ho registrato su Steel, ma l’audio era fuori sincrono di qualche secondo, poi finalmente c’è l’ho fatta e la lunga attesa e ricerca non è stata vana,...
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- sufficienti [8]
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