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Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ingannevole è il cuore più di ogni cosa: forte
Ritmo ritmo in Ingannevole è il cuore più di ogni cosa: presente
Impegno impegno in Ingannevole è il cuore più di ogni cosa: presente
Tensione tensione in Ingannevole è il cuore più di ogni cosa: presente
Erotismo erotismo in Ingannevole è il cuore più di ogni cosa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (voti: 77 media: 3,27) 77

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La trama

Madre e figlio on the road.

Sarah è una giovane donna che si prostituisce ai camnionisti nel sud degli Stati Uniti. Con lei c'è il piccolo Jeremiah, il figlioletto costretto ad adattarsi alla vita che gli impone la madre tra motel fatiscenti e locali di strip-tease in compagnia di sfruttatori, poco di buono, "padri" scrocconi...  

Molta psichedelia, un tocco del Gus Van Sant degli esordi (_Drugstore Cowboy_), persino il ricorso a grezze animazioni grafiche come in certo cinema sperimentale. Lo sguardo è derivativo ma pertinente, la narrazione "malata" a sufficienza, l'ispirazione della Argento acerba ma autentica.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 8/2005

Madre e figlio on the road. Duro ma sincero

Jeremiah è il bambino di Sarah. Nomi biblici, e in effetti è di un esodo che parla questo Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, opera seconda di Asia Argento (se si eccettua un episodio del film collettivo De-generazione) tratta dall’omonimo romanzo di J.T. Leroy. L’esodo in questione, la fuga “morale”, è quella di una madre mezza pazza e di suo figlio, spesso e volentieri lasciato in balia degli eventi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 15/06/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Film davvero ben scritto e ben diretto che s'ispira all'opera (in parte autobiografica) di Laura Albert. E' molto realistico e crudo, forse anche troppo per chi non è abituato a reggere storie così drammatiche ed allucinanti. Si segue tutto d'un fiato perchè ogni sequenza sorprende, coinvolge e sconvolge nella sua durezza. Il soggetto principale è un ragazzino di nome Jeremiah che vive un'infanzia molto fuori dalla norma. Figlio di una tossicomane squilibrata che si prostituisce, farà delle esperienze molto brutte che segneranno per sempre la sua fragilità emotiva e psicologica. Fra abusi, incubi ad occhi aperti e un rapporto d'odio ed amore con la madre, svilupperà una personalità passiva ed instabile anche lui. Il film mostra i dettagli più scabrosi in maniera talvolta implicita, ma denuncia o forse canzona in maniera più esplicita l'incapacità dei centri di riabilitazione per bambini e degli assistenti sociali. Le tematiche sono attuali ed amare, fanno spesso sentire come se il respiro venisse a mancare durante la visione e quello che rimane o che colpisce di più, probabilmente è la consapevolezza che il legame fra madre e figlio sia qualcosa di molto forte ed indissolubile sia nel bene che nel male. La madre Sarah infatti maltratta spesso suo figlio Jeremiah, raramente è affettuosa con lui, ma lo costringe soprattutto a vivere una prima gioventù miserabile, eppure il ragazzino sembra sempre pronto a seguirla, perfino all'inferno. Per i bambini si sa che la madre è un punto di riferimento importante, il simbolo dell'amore, delle coccole e del sacrificio, ma quando questa madre non riesce ad essere coerente neppure con se stessa, come può un bambino capire che non deve fidarsi di lei? Jeremiah vive perciò in uno stato confusionale, non comprende più cosa sia giusto da quello che non lo sia, esegue senza protestare tutto quello che gli chiedono di fare. Comincia perfino ad imitare sua madre ad un certo punto e nonostante non stimi fino in fondo ogni suo comportamento, alla fine sceglie lei preferendola anche ai severi nonni che si sarebbero comunque presi cura di lui e della sua educazione (due bigotti estremi e "fuori dalla norma" anche loro in un certo qual senso e che si comprende quindi essere in parte la causa dello sbandamento mentale della loro figlia Sarah che probabilmente non resisteva nel dover vivere in una famiglia che non lasciava spazio neppure alla libertà di pensiero), in maniera certamente più appropriata o quantomeno non rischiosa. Infatti, verso l'epilogo Jeremiah, ancora convalescente in ospedale, sfugge alla nonna mentre dorme e segue Sarah per l'ennesima volta nel suo mondo corrotto, instabile e perverso, dimostrando di prediligere non solo anche lui la vita di strada, ma di non essere affatto capace di spezzare quel filo invisibile che lo legherà forse per sempre alla madre. Un film dunque inconcludente, ma appassionante in ogni suo aspetto veritiero e tristissimo. 
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SI

Opinioni su Ingannevole è il cuore più di ogni cosa


21 maggio 2012 Opinione di mck su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
mck

Non so voi, ma quando, non poi così tanto spesso, mi capita di autorecapitarmi a casa ubriaco perso, adotto altrettanto automaticamente un metodo pre-preparato anzitempo preventivamente per uscire da quel tunnel d'insonnia adrenalinica che può sembrarti tanto divertente ma che le persone che incappano sul tuo cammino possono trovare, pur considerandoti in altri ambiti adorabile ed affidabile...sacrificabile, quel tunnel spazio-temporale in cui magari ti capita di ritrovarti poco sorpreso e...

voto al film: mck assegna il voto sufficiente a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)

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3 novembre 2011 Opinione di Paul Hackett su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
Paul Hackett

Da buon topo di libreria, ricordo ancora l'enorme scalpore suscitato da "Sarah" e "Ingannevole...", i primi due lavori di J.T. Leroy, ambiguo scrittore androgino che affermava di aver riversato nella propria scrittura i devastanti traumi autobiografici di un'infanzia violata e abusata, tra droghe, violenza e pedofilia. Tutte balle, ovviamente, come fu rivelato qualche anno dopo dalla vera autrice dei romanzi, la musicista fallita Laura Albert che aveva architettato una beffa ben congegnata...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto pessimo a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)

2 commenti
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29 luglio 2011 Opinione di sillaba su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
sillaba

È una rivelazione. Non credo nella versione on the road, ma a tratti il film ricorda l'espressionismo. Questa dicotomia tra religione e ateismo, questa mamma infernale ma che chiede amore è una cosa assolutamente folle e incredibile, ma lascia il segno. Il film è molto bello. Brava Asia.

voto al film: sillaba assegna il voto buono a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)


19 giugno 2011 Opinione di bukowski91 su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
bukowski91

Asia è la figlia di Dario, dunque si presume che qualcosa da suo padre l'abbia ereditata, ed infatti è così. A livello di recitazione a parte qui e in un altro paio di casi non ha mai brillato, anche a causa della sua non gradevolissima voce. La buona riuscita del film è dovuta alla regia, che in alcuni momenti, soprattutto quelli più angoscianti, sembra ricordare qualche sequenza del miglior Dario(chissà che in segreto non le avrà dato...

voto al film: bukowski91 assegna il voto sufficiente a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)

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15 giugno 2011 Opinione di Lina su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
Lina

Film davvero ben scritto e ben diretto che s'ispira all'opera (in parte autobiografica) di Laura Albert. E' molto realistico e crudo, forse anche troppo per chi non è abituato a reggere storie così drammatiche ed allucinanti. Si segue tutto d'un fiato perchè ogni sequenza sorprende, coinvolge e sconvolge nella sua durezza. Il soggetto principale è un ragazzino di nome Jeremiah che vive un'infanzia molto fuori dalla norma. Figlio di una tossicomane squilibrata...

voto al film: Lina assegna il voto buono a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)

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21 settembre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
Stuntman Miglio

Non si può negare un certo coraggio a questa pellicola scomoda e sgradevole che segna la seconda prova dietro la macchina da presa di Asia Argento. Tratto dall' omonimo romanzo di J.T. Leroy, "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa" (per una volta un titolo che rende bene anche in italiano) narra il travagliatissimo e malsano rapporto che s' instaura fra una madre degenere, tossica e prostituta ed il giovane figlio dapprima abbandonato e poi strappato alla...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)

2 commenti
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18 aprile 2010 Opinione di Ibury su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
Ibury

impossibile andare oltre i primi 5 minuti del film causa voce dell''Argento che sembra stia vomitando lamette da barba.

voto al film: Ibury assegna il voto pessimo a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)

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6 dicembre 2009 Opinione di almodovariana su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
almodovariana

Allucinante! Se cercate le emozioni forti.....

voto al film: almodovariana assegna il voto pessimo a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)



21 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
mmciak

 "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa" di e con Asia Argento,tratta dall’omonimo romanzo di J.T. Leroy,e devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia racconta di un bambino chiamato Geremia,che viene prelevato dai genitori adottivi per andare a vivere con Sarah, che è la sua vera madre,che ha fatto una battaglia con gli assistenti sociali per averlo dopo sette anni. Ma lei non avrà un istinto di mamma, perché vive di eccessi ed...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)


25 maggio 2009 Opinione di marco l su "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa"
marco l

Tradurre in linguaggio cinematografico un libro del genere non è opera semplice, soprattutto per un regista quasi agli esordi cui la produzione ha comunque offerto molto. Dunque, data la sceneggiatura blindata, forse non era davvero possibile rappresentarlo altrimenti. Il punto di forza sono i giovani attori, bravissimi tutti. Credibili i padri. Forse sopra le righe Asia Argento, in un ruolo davvero troppo suo per essere "recitato" senza esondazioni di parte, che ci sono. Ma l'azzardo sta a...

voto al film: marco l  assegna il voto sufficiente a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)




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