Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Bassa marea (1950)

[House by the River, USA 1950, Drammatico, durata 88', b/n]   Regia di Fritz Lang
Con Louis Hayward, Jane Wyatt, Lee Bowman, Kathleen Freeman



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bassa marea: assente
Ritmo ritmo in Bassa marea: presente
Impegno impegno in Bassa marea: assente
Tensione tensione in Bassa marea: presente
Erotismo erotismo in Bassa marea: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Bassa marea

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Bassa marea (voti: 8 media: 3,63) 8

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

Acquista Bassa marea

Scegli tra i formati disponibili

Bassa marea disponibile in DvdBassa marea non disponibile in Blu-RayBassa marea non disponibile in Umd

La trama

 

L'opinione più votata

Di lorenzodg scritta il 12/06/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

"Bassa Marea" (House by the River, 1950) è un film cosidetto 'minore' di Fritz Lang che invece merita più di uno sguardo. Un noir ampio e circolare, tetro e angosciante: tutto questo giocando con pochi ambienti e scenografie misurate (girato con budget ridotto). Gli attori danno con precisione la cadenza della trama e l'ambiguità del risvolto drammatico.
Stephen Byrne (Louis Hay ward) è uno scrittore che vive in una casa posta sulla riva di un fiume. La sua vicina Mrs. Ambrose (Ann Shoemaker) è una signora piuttosto impicciona e invadente, mentre la moglie Marjorie (Jane Wyatt) vive una 'doppia vita' nutrendo un affetto (e più) sincero col cognato John (Lee Bowman).
Una sera Stephen bacia la sua domestica Emily (Dorothy Patrick) e avere le sue 'grazie': ma lei comincia a gridare e per non far sentire tutto alla sua vicina (cinicamente) le stringe il collo ...e soffoca il suo respiro. Disperato non sa cosa fare (mentre vede un'ombra dalla porta d'entrata)...quando il fratello entra in casa (era lui) dalla porta secondaria (sempre aperta) e gli chiede aiuto (convincendolo per il bene di tutti). Mettono il corpo dentro un sacco, prendono una barca, vanno al largo del fiume e buttano il cadavere. Tutto sembra filare liscio (dal giorno dopo) e l'assenza di Emily veniva giustificata in diversi modi (è in paese, da una sua amica...) e nel ballo serale tutti aspettavano la sua presenza.
John diventa nervoso mentre suo fratello tranquillamente andava avanti scrivendo le sue pagine.
Mentre era seduto con la moglie sulla veranda del fiume vede un sacco che galleggia...disperatamente...prende la barca..per toglierlo di mezzo. Quando tutto sembra finito, la polizia fa visita a Stephen...facendo vedere un sacco "è vostro?"..."C'è il nome di mio fratello...Chiedete a lui"..."Ma non è in casa..". E da qui l'angoscia del fratello prende il sopravvento e 'sembra' il colpevole di tutto. Stephene sta al gioco e al processo difende il fratello ma soprattutto se stesso.
Naturalmente lo scontro fisico Stephen-John è inevitabile. E un falso suicidio per Stephen sarebbe ideale (per il senso di colpa del fratello) per John. Una lotta, un colpo e il cadavere (?) gettato in acqua (di notte). John torna a casa dalla moglie (sa della sua relazione) e lo scontro diventa forte ma l'epilogo sarà drammatico perchè John...................fino a quando Stephen..........
Volutamente non ho scritto il finale: girato bene e assolutamente credibile per la tensione narrativa raccontata.
Il film è tratto dal libro di Alan P. Herbert e segue un 'canovaccio' classico del noir di Lang e di certo cinema dei decenni precedenti. Tensione, dramma e fobie varie si mescolano con grande 'maestria' e senso della 'suspence'. La musica, in questi casi, fa da tramite con giusta cadenza (è di George Antheil).
La visionarietà di Lang è provata: il 'gioco' drammatico e l'ambiguità dei personaggi trovano una forza narrativa negli interni, nei nottorni, nelle ombre, nei primi piani, nei doppi giochi e nei modi (mai trasparenti) di tutti.
La regia di Lang è misurata e nello stesso tempo dirompente: il genere presuppone proprio questo. Mai banalizzare e tenere alta l'attenzione dello spettatore ad aogni inquadratura.
Voto: 8.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Bassa marea


21 aprile 2012 Opinione di Winnie dei pooh su "Bassa marea"
Winnie dei pooh

Credo sia interessante sapere che Lang avrebbe voluto che il ruolo di Emily Gaunt fosse interpretato da un'attrice afroamericana. Purtroppo, come spesso accade(va), i produttori imposero una scelta diversa. Peccato; e peccato anche per quel finale un po' tirato via.

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto buono a Bassa marea (1950)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

12 giugno 2011 Opinione di lorenzodg su "Bassa marea"
lorenzodg

"Bassa Marea" (House by the River, 1950) è un film cosidetto 'minore' di Fritz Lang che invece merita più di uno sguardo. Un noir ampio e circolare, tetro e angosciante: tutto questo giocando con pochi ambienti e scenografie misurate (girato con budget ridotto). Gli attori danno con precisione la cadenza della trama e l'ambiguità del risvolto drammatico. Stephen Byrne (Louis Hay ward) è uno scrittore che vive in una casa posta sulla riva di un fiume. La sua vicina...

voto al film: lorenzodg assegna il voto buono a Bassa marea (1950)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


16 settembre 2008 Opinione di bubuwest su "Bassa marea"
bubuwest

Un noir a basso costo ma di pregevole fattura, in cui Lang esplora la parte più oscura e istintuale della personalità umana, soprattutto dal lato degli impulsi sessuali. Una regia tutta basata sulla dialettica luce/ombra, che sfrutta le potenzialità drammatiche degli oggetti e del décor. Oggettivamente, un piccolo capolavoro.

voto al film: bubuwest assegna il voto buono a Bassa marea (1950)


10 settembre 2008 Opinione di Michael OHara su "Bassa marea"
Michael OHara

Declinazioni della personalità nei confronti del male: che può corrompere ed esaltare, trascinando alla follia e all’avidità; oppure annichilire, indebolire e schiantare per il peso del senso di colpa. Ma chi aggiunge crudeltà alla crudeltà è destinato a bruciarsi, roso dal proprio rimorso e dalla paura di essere condannato. Confermando le sue doti di osservatore e disegnatore della personalità umana, Lang realizza l’ennesimo film fatto di personaggi autentici di fronte a vicende...

voto al film: Michael OHara assegna il voto buono a Bassa marea (1950)




scrivi la tua opinione su Bassa marea


Voti a Bassa marea


login

hai dimenticato la password?