La fonte meravigliosa (1949)
Con Gary Cooper, Patricia Neal, Raymond Massey, Doug Smith
La trama
Howard Roark è un architetto dalle idee avveniristiche ma tanto alieno ai compromessi da non riuscire a ottenere commesse da parte di clienti che vorrebbero affgidargli lavori tradizionali. Per campare deve perciò adattarsi a un lavoro manuale. Un prestanome gli permette di tornare all'architettura, ma si verifica un nuovo e più violento scontro con gli imprenditori che hanno imposto modifiche non coerenti con le sue idee. Solo alla fine Roark riesce a far prevalere le sue convinzioni trovando, per giunta, anche l'anima gemella.
Film emblematico del "sogno americano" e della sua realizzazione a oltranza. Da notare, nelle scelte stilistiche un certo richiamo alle grandi scuole cinematografiche europee: i formalisti russi e gli espressionisti tedeschi.
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 01/01/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Un messaggio universale forse a rischio di schematismo ma di retorica genuina e non eccessiva, metafora della stessa situazione all'interno dell'apparato hollywoodiano, valido ancora oggi e ancora in futuro per tutti gli àmbiti. Lo trasmettessero più spesso non sarebbe tanto male. 8
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1 gennaio 2011 Opinione di kotrab su "La fonte meravigliosa"
Affascinante connubio vidoriano tra passione ideologica e carnale, tra arte del montaggio, della luce e della struttura architettonica in movimento per immagini, arte della costruzione materiale, salda alla concretezza e svettante nel mondo delle idee pure e arte delle vibrazioni fisiche e interiori, degli incastri numerici base di architetture sonore (curate da Max Steiner). Una storia di respiro etico venata di una sorta di amore folle, tra uomo e donna e tra essere umano e i propri...
voto al film: 
23 ottobre 2010 Opinione di mmciak su "La fonte meravigliosa"
"The Fountainhead"("La fonte meravigliosa") diretto nel 1949 da King Vidor,mi è piaciuto molto. La storia si svolge a New York e racconta di Howard Roark che è un architetto idealista ma tanto alieno ai compromessi da non riuscire a ottenere commesse da parte di clienti che vorrebbero affidargli lavori tradizionali. Per campare deve perciò adattarsi a un lavoro manuale. Ed è qui che incontra Dominique Francon, una giornalista che lavora al "Banner" molto...
voto al film: 
7 aprile 2010 Opinione di OGM su "La fonte meravigliosa"
L’opera non sempre è il frutto concreto del pragmatismo; a volte è, invece, l’oggetto che dà corpo ad un’idea, la porzione di realtà in cui si materializza un sogno creativo. Per l’architetto Howard Roark, progettare e costruire significa trasformare in palazzi e grattacieli la sua personale visione dello stile, dell’eleganza e della funzionalità. Per lui l’ispirazione è slancio che sgorga dall’interno, ed...
voto al film: 
2 aprile 2010 Opinione di michel su "La fonte meravigliosa"
UN TETTO SUL TETTO DEL MONDO Un architetto si fa strada senza scendere a compromessi con la sola forza del suo genio. Attorno a lui si muovono manipolatori senza scrupoli, editori vampirizzati dai loro lettori, intellettuali depressi e un piccolo esercito di mediocri opportunisti. Qualcuno lo ha visto come un film fascista; superomismo e disprezzo per le masse. Di sicuro Vidor esalta l’individualismo e si scaglia con veemenza contro coloro che vorrebbero imprigionare l’impeto...
voto al film: 
1 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "La fonte meravigliosa"
tema interessante e poco sfruttato al cinema anche x la difficolta' sul capire certe tematiche che solo chi e' architetto puo' sapere,ma il film in se' si perde spesso in ghirigori di stile ad effetto e poco importanti nella resa dello stesso.voto.5.
voto al film: 
22 febbraio 2010 Opinione di luisasalvi su "La fonte meravigliosa"
Un film declamatorio e retorico basato su un assurdo amore folle irrealizzato perché la donna rifiuta coinvolgimenti emotivi, e sviluppato su una vicenda assurda e per una tesi sballata, forzata e travisata: l'indipendenza dell'artista viene travisata in esaltazione dell'individualismo più sfrenato ed egoista, contro gli interessi sociali, forse per gratuita e tardiva adesione al maccartismo più retrivo, per cui ogni attenzione sociale puzza di comunismo e quindi di...
voto al film: 
4 dicembre 2009 Opinione di solerosso82 su "La fonte meravigliosa"
L'architettura, la prima delle "arti maggiori", si confronta con "la settima arte", il cinema per l'appunto. Vidor omaggia così Frank lloyd Wright, il più grande architetto americano, con il personaggio di Howard Roark, (magistralmente interpretato da Gary Cooper). Le intenzioni non sono certamente storico-biografiche, in quanto, si sa, Wright non è "nato" con la Casa sulla Cascata o Il Guggheneim, risultato di un percorso progettuale lunghissimo. E' invece la presa di...
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3 luglio 2009 Opinione di teaestefano su "La fonte meravigliosa"
Capolavoro? Forse, ma di certo un grande film. Comunque si tratta di una pellicola molto coinvolgente, appassionata e appassionante. Il piano dei temi e dei problemi affrontati, delle soluzioni proposte, delle diagnosi approntate è complesso e variegato. Tuttavia tali temi vengono messi bene a fuoco nel corso dell'opera, soprattutto tramite i dialoghi e la definizione dei personaggi. Ne risulta un discorso composito ma coeso e, per così dire, ben risolto. Il tema principale...
voto al film: 
28 novembre 2006 Opinione di pacy su "La fonte meravigliosa"
Tratto dall'omonimo libro di Ayn Rand,di cui ricalca la storia viaggiando sui binari del melodramma. Particolarmente audaci le scenografie che rispondono coerentemente alla logica del film. Notevoli anche le luci, che esaltano la narrazione ma anche il contesto architettonico.
voto al film: 
- negative [3]
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