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Uomini alla ventura (1952)

[What Price Glory?, USA 1952, Guerra, durata 111']   Regia di John Ford
Con James Cagney, Corinne Calvet, Dan Dailey, Craig Hill, William Demarest



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Uomini alla ventura: assente
Ritmo ritmo in Uomini alla ventura: assente
Impegno impegno in Uomini alla ventura: assente
Tensione tensione in Uomini alla ventura: assente
Erotismo erotismo in Uomini alla ventura: assente

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L'opinione più votata

Di Neve Che Vola scritta il 14/01/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Visto per la prima volta, non mi ha fatto una impressione enorme. Ma l'esperienza mi ha insegnato che con John Ford non si scherza.
Molto spesso, i suoi lavori mi esaltano alla prima visione, ad esempio Tutta la città ne parla  oppure Il prigioniero dell'isola degli squali.
In altri casi, mi accade un fatto strano, si tratta del retrogusto che mi lasciano. E' come se la traccia emotiva lasciata su di me avesse bisogno di tempo per essere inquadrata, a distanza; e la distanza è il tempo.  Mi è accaduto  con La via del tabacco  e Alba di gloria, che ho recentemente visti.
Questo retrogusto quasi sempre mi mette in contatto con qualcosa che non saprei definire meglio se non come "integrità", nel senso di "armonia delle parti", questi films agiscono su di me come agenti sintetizzatori al di là della mia coscienza e sull'effetto che hanno avuto su di me "in diretta".

Ho trovato eccellente, al fine di capire meglio in cosa consistesse il retrogusto, il commento di Vieri Razzini negli speciali del dvd.

"...Ritroviamo come sempre le qualità essenziali di questo grandissimo regista: la semplicità, il calore, l'equilibrio. L'equilibrio drammatico, dove convivono comico e tragico è rispecchiato e tutt'uno con l'equilibrio del punto di vista ovvero con l'aurea naturalezza e direi, per paradosso, quasi l'invisibilità del punto di vista, in altre parole comunque la non invadenza della macchina da presa e della macchina cinema in toto. Tutto si svolge davvero come potremmo vederlo, davvero l'occhio di Ford è l'occhio dell'uomo"

Effettivamente, a posteriori, riconosco tutto questo. Soprattutto l'equilibrio, l'armonia delle parti, il senso della forma. Posso dunque ricostruire mentalmente queste componenti, che a tratti avevo notato anch'io, incapace però di rivelarne la composizione a me stesso con la stessa efficace forza di sintesi di questo, a mio avviso, straordinario critico. Forse è perfino ingiusto chiamare Razzini "critico", possiede la qualità fordiana della semplicità quando ci svela il suo pensiero, l'immediatezza, la capacità di focalizzare l'attenzione sui momenti nodali del film. Tutto il contrario di alcuni che parlano ore e ore di fila per non dire niente, o se non niente, almeno riassumibile in poche banali righe.

I soldati, ad un certo punto, si ritrovano in missione, avanzano tra l'erba alta in maniera poco realistica, stilizzata, teatrale. C'è un rifugio in cui dimorano dalla cui porta non si vede niente, se non un bagliore arancione simile a quello che Ford già usò nella famosa scena dei Cavalieri del Nord Ovest quando Wayne parla sopra la tomba della moglie.

Razzioni parla di "come quel rifugio sia perfettamente plausibile ma anche dichiaratamente di studio, spazio teatrale con ben poco di documentario. Se fosse più vero, tra virgolette, questo comprometterebbe l'equilibrio con la parte di commedia del film, il prodigio fordiano più grande, che è quello del trapasso fulmineo ma coerente dal tono leggero al tono drammatico". ESPANDI +
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SI

Opinioni su Uomini alla ventura


14 gennaio 2010 Opinione di Neve Che Vola su "Uomini alla ventura"
Neve Che Vola

Visto per la prima volta, non mi ha fatto una impressione enorme. Ma l'esperienza mi ha insegnato che con John Ford non si scherza. Molto spesso, i suoi lavori mi esaltano alla prima visione, ad esempio Tutta la città ne parla  oppure Il prigioniero dell'isola degli squali. In altri casi, mi accade un fatto strano, si tratta del retrogusto che mi lasciano. E' come se la traccia emotiva lasciata su di me avesse bisogno di tempo per essere inquadrata, a distanza; e la distanza...

voto al film: Neve Che Vola assegna il voto buono a Uomini alla ventura (1952)

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6 luglio 2009 Opinione di teaestefano su "Uomini alla ventura"
teaestefano

Ho voluto fidarmi di Ford, e non delle recensioni dei critici su questo (poco visto) film. Infatti il vecchio guercio non mi ha deluso. La pellicola è un mosaico composito e variegato di situazioni e personaggi, sullo sfondo della prima guerra mondiale in Francia. Il tutto è ben gestito dalla sapiente mano del regista, che sa anche - e come al solito - dosare elementi come commedia, tragedia e sentimentalismo, senza che nessuno di essi appaia fuori posto. Come al solito,...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Uomini alla ventura (1952)




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