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Opinione di kotrab su Nel profondo del delirio

[Docteur Jekyll et les femmes, Francia, Germania 1981, Horror, durata 92']   Regia di Walerian Borowczyk
Con Udo Kier, Gérard Zalcberg, Marina Pierro, Patrick Magee, Howard Vernon




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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02/11/2009 voto al film: voto buono

Sul film

Nel 1981 Walerian Borowczyk era ancora Borowczyk: un autore dall'immaginario unico, incompreso e sciaguratamente maltrattato dai produttori e dai distributori che lo mettevano alle strette (i primi) o gli stravolgevano arbitrariamente e inconcepibilmente il montaggio (i secondi), o ancora si lamentavano che i suoi film erano troppo erotici (censurandolo) o troppo poco (inserendo materia più esplicita). Atteggiamenti assurdi e stupidi.
Nel profondo del delirio (Dr. Jekyll et les femmes) subì anch'esso alcune varianti di montaggio nella versione italiana (ma per fortuna solo questo, pare). Realizzato tra Hyper Auto Erotic Art - Hayashi (documentario irreperibile - speriamo solo al momento - sul pittore Yoshifumi Hayashi del 1980 - ricordo che WB era lui stesso un interessante pittore) e Ars Amandi - L'arte di amare (poco riuscito adattamento da Ovidio) del 1983, il film dà occasione al regista di rielaborare il nucleo del romanzo di Stevenson introducendo la figura della moglie dello scrittore, Fanny Osbourne (interpretata dalla Musa degli ultimi anni di Boro: Marina Pierro). Realtà e mondo fittizio si intersecano nella cornice allucinata di un castello vicino Parigi (nel film siamo però in una Londra scheletrica, malsana e cupissima), fotografato tra la nebbia e negli scorci dei suoi corridoi, dei contrasti tra ombre e luci sporche, similmente all'impostazione usata in Storia di un peccato.
Domina la claustrofobia della pressoché fedele unità di tempo, luogo e azione, mentre nella casa del Dottor Jekyll (Udo Kier, attore cult) si susseguono orribili delitti a sfondo sessuale e sadico commessi da un assassino spietato dal membro, dice un medico, di 6 cm di diametro per 35 cm di lunghezza (sarà un rimando ai falli equini nel prologo de La bestia?). Ovviamente si rivelerà essere Mr. Hyde (Gérard Zalcberg), la materializzazione libera delle pulsioni oscure di Jekyll, che violenta e uccide senza distinzione di sesso.
La moglie spia il marito mentre fa il bagno nella pozione di color sanguigno (il voyeurismo è tema fondante dei film di Boro), un bagno angoscioso tra l'orribile e il sensuale. Lei imiterà e seguirà il marito trasformandosi a sua volta, in un finale di folle perdizione e amplessi vampireschi.
E' forse il film più violento e malato di WB, una sintesi di erotismo, horror e richiami argentiani (i guanti neri di Hyde) di attraente disperazione e disgusto, dove "la caduta della casa Jekyll è narrata con un piglio tra Poe e Bunuel, in una successione di dettagli significanti e sberleffi sarcastici" (Tullio Kezich, tra i primi estimatori del regista polacco), e dove si respira il ricordo dell'oggettistica dei primi cortometraggi (tra cui la distruzione diabolica di una riproduzione di un Vermeer, oltraggio all'arte, anche in senso quasi autolesionistico).
Aspettiamo una edizione italiana in dvd, non dimenticando Blanche, un amore proibito (1971) e Lulù (1980). 8 1/2

Sulla colonna sonora

Eccellente la musica elettronica di Bernard Parmegiani, agghiacciante e dai sottili movimenti inquieti, densa e insinuante come la nebbia.


SI

Commenti

  • 2 novembre 2009, 17:22 di maldoror

    Io ho visto la versione italiana del film, e credo (spero almeno) fosse quella manomessa dalla produzione (e mi pare misconosciuta da Borowczyck) visto che il montaggio era abbastanza fatto alla cazzo di cane. Alcune atmosfere erano davvero parecchio malsane, cariche di una allucinatorietà morbosa (soprattutto la scena iniziale del massacro della bambina a colpi di bastone, sullo sfondo di una Londra spettrale e allucinata); alcuni momenti toccavano dei picchi di perversione degni di De Sade (ad esempio il suddetto massacro della bambina, lo stupro e l'uccisione della ballerina, il massacro di tutti gli invitati, le dichiarazioni di Jekyll sul piacere dell'omicidio ["il mio più grande desiderio è vederti morta"]), il tutto caratterizzato poi da un raffinato gusto figurativo, spesso ricco di suggestioni pittoriche. Probabilmente è uno dei film più estremi del diavoletto Borowczyck (che comunque con gli amplessi zoofili de La bestia o coi bagni di sangue de I racconti immorali non c'era neanche andato troppo leggero). Inoltre in questo film ho notato una maggiore fluidità nei movimenti di macchina, ancora un po' troppo acerbi e impacciati ne La bestia ad esempio, forse il suo miglior film. Tuttavia c'è qualcosa che non mi ha convinto del tutto in questo film, non so, mi è sembrato ci fosse qualcosa di artigianale nella messinscena, di naif, insomma non l'ho trovato all'altezza dei suoi migliori risultati. Mi è parso che ci fosse addirittura qualche concessione al trash (ad esempio mr Hyde col fallo gigante sembra una trovata da film porno dai...), diverse scene erano girate un po' alla cazzo di cane, tipo quella in cui la ragazza si fa violentare davanti al padre Patrick Magee costretto a guardare impotente (evidente e un po' patetico riferimento ad Arancia meccanica, forse fatto con intenzioni parodistiche); insomma trovo ci sia sempre una componente un po' troppo artigianale e naif nel cinema di Borowczyck che non riesce a farmelo apprezzare del tutto, nonostante il talento figurativo del regista e la raffinatezza dei riferimenti culturali.

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  • 2 novembre 2009, 17:31 di carlos brigante

    devo immediatamente rimediare alle mie lacune su questo autore di cui ho letto qualcosa, ma per un motivo o un altro ho sempre trascurato....proverò intanto sul mulo elettronico...affascinante la tua recensione!!!

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  • 2 novembre 2009, 18:25 di kotrab

    Grazie a entrambi per gli interventi. Maldoror, ho apprezzato le precisazioni e capisco i motivi: effettivamente possono anche essere considerati dei difetti, gli aspetti più artigianali, ma credo anche dei pregi. E' l'impressione che provai anche io alla prima visione di altri film, qualche anno fa. Con l'approfondimento e la loro rivisione, però, questi inserti che possono rimandare al trash mi hanno suscitato un fascino strano, perché nelle sue mani diventano un misto di ironia grottesca e surrealismo che lasciano spiazzati e magari, appunto, infastiditi. Non nego che ci sia qualche momento di minor mordente, ma si tratta di un film di stampo pienamente alla Boro e dove proprio lo scontro di fonti e suggestioni diverse lo rendono degno di considerazione.

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  • 2 novembre 2009, 18:28 di kotrab

    A proposito, dato che l'hai visto, perché non aggiungi una tua opinione? Ce ne sono troppo poche su Borowczyk.

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  • 2 novembre 2009, 18:46 di kotrab

    A carlos: per WB ti consiglio di procurarti i dvd in commercio della Ripley's Home Video, invece di scaricarli, proprio perché rendono finalmente giustizia delle corrette versioni originali, senza tagli o manomissioni di montaggio (alcune veramente abominevoli, da quel che ho letto al riguardo). Per quel che non è in commercio naturalmente e-mule è ben venuto (il su detto infatti ho dovuto scaricarlo, in mancanza di meglio). Poi fai come vuoi...

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  • 2 novembre 2009, 18:51 di maldoror

    Beh il fatto è che preferirei vederlo nella versione originale (perchè come dicevo credo che quella che ho visto io non lo sia), perchè sarebbe come scrivere un'opinione su Solaris di Tarkovskij avendo visto solo la versione italiana modificata da de Laurentiis. Potrei scriverne invece una su La bestia, che credo di aver visto integrale.

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  • 2 novembre 2009, 19:20 di carlos brigante

    può essere che i sia qualcosa della Raro Video?

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  • 2 novembre 2009, 21:13 di kotrab

    A Maldoror: anch'io ho visto l'edizione italiana ma qui non ci sono tagli, "solo", come dicevo, qualche modifica nel montaggio, che comunque non saprei identificare con precisione (lo so solo per averlo letto sul Mereghetti). Però non credo ci siano qui modifiche così invadenti come in Solaris (ma ripeto, sono solo supposizioni). A carlos: purtroppo al momento non mi risultano nuove edizioni Raro Video in dvd. Stando al sito, c'è solo una edizione (tagliata) de Il margine in vhs (bellissimo nonostante le manomissioni; credo ci sia una edizione dvd estera, ma non sono sicuro). Tempo fa chiesi direttamente alla Raro Video se avevano progetti in proposito, ma non ho avuto nessuna risposta! Almeno hanno fatto, tra le altre cose, qualche passo avanti con un altro polacco molto interessante, ossia Zulawski.

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  • 2 novembre 2009, 21:17 di kotrab

    Tra l'altro Il margine l'hanno dato alcune volte anche su Sky (forse ripassera?), come pure Storia di un peccato e Interno di un convento (uno dei peggiori, purtroppo).

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