Kinsey (2004)
Con Liam Neeson, Laura Linney, Chris O'Donnell, Peter Sarsgaard, Timothy Hutton, John Lithgow
La trama
Figlio di un docente di ingegneria, Alfred Kinsey andando contro alla volontà paterna studia zoologia. Spirito libero che mal sopporta la rigida devozione religiosa della famiglia, diventa insegnante di biologia all'università dell'Indiana. Qui si rende conto della carenza di dati scientifici sui comportamenti sessuali dell'uomo e diventa un punto di riferimento per gli studenti che si rivolgono a lui per problemi o dubbi legati al sesso. Kinsey ingaggia così una squadra di ricercatori per intervistare le persone sulle loro abitudini sessuali. L'impatto del suo dettagliato studio, pubblicato nel 1948, viene paragonato dalla stampa a quello della bomba atomica...
Laddove _Demoni e dei_, il precedente film militante di Condon, era accademico e un po' vittimistico-martirizzante, Kinsey è arrischiato e coraggiosissimo. Non per niente in patria la Chiesa lo ha attaccato. Lo conferma Alfred alla moglie, nel finale, tra gli alberi, "andiamo, che c'è ancora molto da fare". Una chiusa brusca, che getta una luce tragica sui risultati della nostra stramaledetta società filosofico-scientifica (civile?).
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 12/2005
Un film rischioso e molto coraggioso che usa la storia dell’uomo che negli anni ’50 sconvolse il puritanesimo Usa come metafora contro l’ideologia dominante
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 13/05/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Il film comunque affronta direttamente senza troppi peli sulla lingua il lavoro di Alfred Kinsey sui variegati comportamenti sessuali umani, mettendone in risalto ugualmente pregi e limiti, importanza storica e imperfezioni, abbozzandone abbastanza bene anche il coraggio e la fragilità, i dubbi, le paure e le contraddizioni in una attività complessivamente liberatoria e scandalosa nel vero significato del termine.
Da segnalare il confronto tra padre (John Lithgow) e figlio (L. Neeson) durante il test, un riavvicinamento paradossalmente reso possibile dalla freddezza di un questionario scientifico, e la scena (anche se prevedibile visto il suo svolgimento...) della seduzione di Alfred da parte dell'allievo Clyde (P. Sarsgaard). 7
- negative [4]
- sufficienti [13]
- positive [32]
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13 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Kinsey"
Dato l'ampio tasso di interesse suscitato dall'argomento, è ovvio che Condon partisse già avvantaggiato ed in tal senso la scelta di Neeson e la Linney non fa che rafforzare le attese che saranno tutte ben riposte. La trama si dipana poco alla volta, svelando un mondo che allo spettatore moderno non sembra poi così alieno. Il sesso non è argomento tabù come nel passato, non a livello alto almeno ma nell'ambiente domestico, nel borgo cittadino, tra le quattro mura del bar, il sesso è e...
voto al film: 
13 maggio 2011 Opinione di kotrab su "Kinsey"
Un film indubbiamente importante per la tematica che affronta, ancora decisamente scomoda e fastidiosa per alcuni, più tranquilla per altri più smaliziati, e sorprendente per il fatto che sia prodotto da una major degli Stati Uniti, cinema quindi medio nel senso della fruibilità stilistica. Bill Condon però, che aveva già diretto il davvero bello Demoni e dei, con Kinsey si limita a dirigere onestamente e correttamente senza particolari guizzi, con una...
voto al film: 
18 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Kinsey"
E' una storia vera ed è descritta attenendosi alla realtà, anche se talvolta pare un po' spingere il pedale sulla morbosità e sugli argomenti particolarmente pruriginosi. Ciò che è piuttosto inquietante è che a tutt'oggi, oltre 60 anni dopo gli studi e le opere del professor Kinsey, la società americana e mondiale (per tacere della vaticanizzata Italia) sia ancora così indietro rispetto a questi temi, fortemente soggetti a tabù,...
voto al film: 
10 dicembre 2008 Opinione di sasso67 su "Kinsey"
Sì, per quanto interessante ed istruttivo possa essere, vedere questo film dà lo stesso godimento che cercare di appiccicare del pongo al tronco di un cipresso sul viale del cimitero.
voto al film: 
10 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Kinsey"
Solita biografia di un genio incompreso che si batte da solo contro la società. Film corretto, mai appassionante. Se c’è una scena che colpisce, è quella in cui il padre sessuofobo del protagonista ammette la sua ossessione adolescenziale per la masturbazione.
voto al film: 
19 ottobre 2008 Opinione di Dalton su "Kinsey"
Bill Condon dà per scontata la foga dello spettatore contro il puritanesimo che pervade da secoli il puritanesimo occidentale. Impossibile, infatti, non schierarsi col prof. Kinsey, foriere delle rivoluzionarie quanto oramai risapute rivelazioni sul mondo del sesso. A tratti sembrerebbe che il regista non abbia voluto approfondire la ricostruzione d'epoca, per evitare di illustrare didascalicamente le folli gesta del perbenismo in voga un tempo (e, pur in minor dose, vigente anche adesso)....
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25 aprile 2008 Opinione di barabbovich su "Kinsey"
Nel 1948 l'America venne letteralmente sconvolta dalla pubblicazione di un libro - Sexual behaviour in human male - scritto da un entomologo, il professor Alfred Kinsey (Neeson), che raccontava senza veli quello che l'America puritana di allora non voleva sentirsi dire e cioè che i comportamenti sessuali infrangono con grande facilità la morale parruccona dei cristiani. A quel libro ne seguì un altro a cinque anni di distanza: Sexual behaviour in human female. Il bellissimo film di Bill...
voto al film: 
19 novembre 2007 Opinione di xMassix su "Kinsey"
Personalmente ritengo che questo sia uno dei film più sottovalutati e poco pubblicizzati degli ultimi anni ed è un peccato perchè è un ottimo prodotto (a differenza della molta spazzatura che purtroppo ci viene propinata) che tratta un tema molto delicato e mette in luce il bigottismo non solo dell'epoca ma che sfortunatamente tocca molti ambienti istituzionali e non anche oggi; gli anatemi che venivano lanciati non sono molto diversi da quelli che possiamo sentire accendendo la...
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2 luglio 2007 Opinione di PP su "Kinsey"
Voto 5. La chiave di lettura di questo personaggio scelta dal regista è monocorde ovvero quello della pura ossessione: non c’è neanche una scena – tranne quella finale – che non contenga un dialogo o un riferimento al sesso; ed è davvero comprensibile la reazione del figlio maschio di Kinsey a tavola che ne ha le scatole piene di sentire parlare di vagina orgasmo ecc. ecc. dalla mattina alla sera… Personaggio principale morboso nel suo “accanimento terapeutico” durato tutta la...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [13]
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