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La morte sospesa (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La morte sospesa: assente
Ritmo ritmo in La morte sospesa: forte
Impegno impegno in La morte sospesa: assente
Tensione tensione in La morte sospesa: forte
Erotismo erotismo in La morte sospesa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La morte sospesa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La morte sospesa (voti: 48 media: 3,79) 48

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Touching the Void

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La trama

Ispirato alla vicenda realmente accaduta a Joe Simpson e Simon Yates nel 1985. I due amici, appassionati di alpinismo, scalano la Siula Grande nelle Ande peruviane. Joe scivola e cade, restando sospeso nel vuoto, attaccato a Simon solo dalla corda di sicurezza... 

Mescolando abilmente i racconti in prima persona dei due protagonisti con accurate e drammatiche ricostruzioni delle terribili e affascinanti scene sulle pareti rocciose esposte a tempeste di neve e a temperature di ­- 26 gradi, Kevin Macdonald (regista dell'apprezzato "Un giorno a settembre", ricostruzione del tragico blitz terroristico alle Olimpiadi di Monaco del 1972) costruisce un dramma avvincente che tiene lo spettatore incollato alla poltrona fino alla fine, esposto anche ai sensi di colpa, agli inevitabili rancori, alla paura e in fondo all'umana debolezza che i protagonisti gli trasmettono senza diaframmi.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 13/2005

Bella docufiction per un dramma in alta quota ispirato a un fatto realmente accaduto

Joe Simpson e Simon Yates nel 1985 sono giovani alpinisti impegnati nella difficile conquista della cima della Siula Grande nelle Ande peruviane. I due sono alpinisti di valore ma nella discesa, forse la parte più pericolosa di tutta l’impresa, qualcosa va storto. Joe perde l’appiglio e cade nel vuoto rompendosi una gamba ma resta appeso alla fune di Simon che, pensando l’amico spacciato, taglia la corda. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 28/10/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

“L’uomo è ben piccolo di fronte all’immensità della natura”. Diceva così Vladimir Arseniev, l'ufficiale dell'esercito russo protagonista di "Dersu Uzala" di Akira Kurosawa, mentre era impegnato, agli inizi del ventesimo secolo, ad effettuare dei rilevamenti topografici negli sterminati paesaggi della Siberia. La stessa cosa, probabilmente, devono averla pensata anche i protagonisti di questo bellissimo ed emozionante film, che ricostruisce una vicenda realmente accaduta. Siamo nel 1985, nelle Ande peruviane: il venticinquenne scozzese Joe Simpson e il ventiduenne inglese Simon Yates, entrambi alpinisti, hanno deciso, nonostante il clima estremamente rigido, di tentare di scalare la Siula Grande, una montagna alta 6344 metri, passando dal lato ovest, un versante assai ripido che ha sempre respinto chiunque abbia provato a superarlo.
Arrivati in cima con relativa facilità, durante la discesa si verifica un incidente che complica maledettamente la loro spedizione: Joe, infatti, a causa di una scivolata, si rompe una gamba all’altezza del ginocchio.
Con quest'ultimo impossibilitato a muoversi, e senza più acqua né gas con il quale avrebbero potuto sciogliere la neve per dissetarsi, la situazione in cui si trovano i due uomini comincia a farsi decisamente critica.
Dopo lunghi attimi di panico, Simon decide di provare a calare Joe lungo il pendio mediante una corda: seppur con grande fatica, la cosa sembra funzionare, almeno fino al momento in cui Joe sfugge al controllo di Simon rimanendo così sospeso nel vuoto.
Non riuscendo più a vedere dove sia finito il suo amico, Simon non ha altra scelta che tagliare la corda per poi proseguire la discesa da solo. Joe però, contrariamente a quanto crede Simon, è ancora vivo, anche se a seguito della caduta provocata dal taglio della fune è finito dentro un crepaccio da cui pare impossibile uscire.
Mentre egli è impegnato, con una gamba rotta, a trovare una via d’uscita da quel baratro prima che lo stesso diventi la sua tomba, Simon procede da solo nella discesa verso valle, completamente ignaro di quello che sta accadendo al suo compagno di cordata.
Per realizzare questo film il regista Kevin Macdonald si è ispirato a “Toutching the void”, il libro con cui Joe Simpson ha raccontato l'incredibile episodio di cui è stato protagonista insieme al suo amico Simon Yates.
"La morte sospesa" narra di una storia intrisa di eroismo e sofferenza: quella di Joe e Simon è una sfida - contro ogni logica umana - alla natura, la quale li costringe a prendere decisioni difficili (come quando Simon deve decidere se tagliare o no la corda con cui tiene legato Joe) in condizioni di estremo disagio, quindi senza neanche avere il tempo di rifletterci più di tanto.
“Più ti avvicini alla morte e più senti di essere vivo”, dice Joe in una scena, a conferma del fatto che l’uomo è continuamente desideroso di mettersi alla prova malgrado tutto, anche a costo di trovarsi in situazioni limite che lo obbligano a fare i conti con le spietate leggi della natura, di fronte alla quale l’essere umano appare quasi inerme. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La morte sospesa


28 ottobre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La morte sospesa"
21thcentury schizoid man

“L’uomo è ben piccolo di fronte all’immensità della natura”. Diceva così Vladimir Arseniev, l'ufficiale dell'esercito russo protagonista di "Dersu Uzala" di Akira Kurosawa, mentre era impegnato, agli inizi del ventesimo secolo, ad effettuare dei rilevamenti topografici negli sterminati paesaggi della Siberia. La stessa cosa, probabilmente, devono averla pensata anche i protagonisti di questo bellissimo ed emozionante film, che ricostruisce una...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a La morte sospesa (2003)

3 commenti
[utile per 12 utenti]

21 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "La morte sospesa"
chribio1

mah,purtroppo la faccenda essendo reale secondo me perde di molto nel film-documentario pur essendo spiegata bene. Mi sa che ero anche prevenuto dall'inizio avendo letto la maggior parte di recensioni favorevoli e cio' mi ha lasciato molto amaro in bocca nella visione.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La morte sospesa (2003)



18 giugno 2010 Opinione di wang yu su "La morte sospesa"
wang yu

Insomma, non è un film eccezionale; poi leggere alla fine che dopo tutto quello che ha passato  è ritornato ad arrampicarsi irrita,non so se è sposato o no,ma mettere in pericolo la propria vita inutilmente specie quando si ha famiglia è un gesto egoistico e incosciente.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a La morte sospesa (2003)

nessun commento
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1 marzo 2010 Opinione di leporello72 su "La morte sospesa"
leporello72

Ammetto di essere partito prevenuto nella visione di questo film, un po' perché il genere "documentario" è un qualche cosa a sé che non ha molto a che fare con la cinematografia a mio parere e un po' perché sapendo che si trattava comunque di una ricostruzione di eventi accaduti in un contesto così particolare, pensavo non sarebbe stato all'altezza. Ebbene devo ricredermi su tutto. La suspance che crea, pur sapendo che in un qualche modo i due la pelle la...

voto al film: leporello72 assegna il voto sufficiente a La morte sospesa (2003)



10 agosto 2009 Opinione di antimes su "La morte sospesa"
antimes

riesce a chiarire alcuni scenari del libro che non appaiono cosi semplici per i non addetti ai lavori. eccelso

voto al film: antimes assegna il voto buono a La morte sospesa (2003)


23 luglio 2009 Opinione di Excitermode su "La morte sospesa"
Excitermode

Difficile parlarne senza raccontare troppo la trama. Parliamo certamente di un film che entra di diritto nelle videoteche personali di qualsiasi buongustaio, amante o meno degli scenari e della montagna in generale. Crudo, minimalista, forse fin troppo. Forse alcuni aspetti andavano curati meglio, aspetti sulla quale valeva forse la pena fermarsi un po' di più. Ma il dado deve essere tratto e quello che ne esce è qualcosa di acerbo, positivamente acerbo, crudo per...

voto al film: Excitermode assegna il voto buono a La morte sospesa (2003)



17 maggio 2009 Opinione di perunavolta su "La morte sospesa"
perunavolta

Non ero molto convinta di vedere questo film. Non mi piace la montagna e mi fa venir freddo solo a guardarla! E poi, appena terminato, ho girato la cassetta e l’ho guardato una seconda volta. Pur sapendo che i due scalatori sopravvivono alla loro avventura, la tensione era molta. Il film mi pare fatto molto bene, con i due pivelli che raccontano e due attori che rappresentano la loro storia. E’ una storia di emozioni e di pericoli. I due giovanotti di 21 e 25 anni, per grande ambizione...

voto al film: perunavolta assegna il voto buono a La morte sospesa (2003)

7 commenti
[utile per 1 utenti]

12 maggio 2009 Opinione di toni70 su "La morte sospesa"
toni70

Voto 7+; Un film che appassiona anche i non alpinisti per la grande tensione a cui si è sottoposti. Tratto dall'ononimo libro, scritto dallo stesso Joe Simpson, è stato un successo di critica e pubblico indescrivibile. Anche se sin dall'inizio si conosce la fine, essendo la vicenda narrata dai due protagonisti in prima persona, la domanda che pervade lo spettatore durante la proiezione del film è; ma come diavolo avrà fatto a salvarsi? E ce lo si chiede sempre, fino all'ultimo scena,...

voto al film: toni70 assegna il voto buono a La morte sospesa (2003)

nessun commento
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20 marzo 2009 Opinione di old boy su "La morte sospesa"
old boy

C'è un momento in cui Joe dice di aver perso qualcosa, di aver perso se stesso. Un attimo dopo Simon lo salva. La scena chiave del film è anche la più commovente e arriva al culmine di uno dei film più belli nel suo genere. Macdonald ci aveva abituato bene e continua grazie a Dio, sulla stessa "scalata".

voto al film: old boy assegna il voto buono a La morte sospesa (2003)

1 commento

10 marzo 2009 Opinione di Dalton su "La morte sospesa"
Dalton

Dopo quest'opera e ONE DAY IN SEPTEMBER, sono diventato molto benevolo nei riguardi di tale documentarista. L'origine apologetica e bio-letteraria della sceneggiatura è palese: d'altro canto, più che di un mockumentary, siamo nei pressi di una docufiction basata su una storia vera ed interpretata abilmente da scalatori professionisti. L'ipostatizzazione della volontà umana e lo scetticismo antireligioso trovano un ambiguo quanto fuorviante contrappasso nei dolorosi sviluppi, tuttavia...

voto al film: Dalton assegna il voto ottimo a La morte sospesa (2003)




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