La morte sospesa (2003)
Con Nicholas Aaron, Richard Hawking, Brendan Mackey, Ollie Ryall, Joe Simpson, Simon Yates
La trama
Ispirato alla vicenda realmente accaduta a Joe Simpson e Simon Yates nel 1985. I due amici, appassionati di alpinismo, scalano la Siula Grande nelle Ande peruviane. Joe scivola e cade, restando sospeso nel vuoto, attaccato a Simon solo dalla corda di sicurezza...
Mescolando abilmente i racconti in prima persona dei due protagonisti con accurate e drammatiche ricostruzioni delle terribili e affascinanti scene sulle pareti rocciose esposte a tempeste di neve e a temperature di - 26 gradi, Kevin Macdonald (regista dell'apprezzato "Un giorno a settembre", ricostruzione del tragico blitz terroristico alle Olimpiadi di Monaco del 1972) costruisce un dramma avvincente che tiene lo spettatore incollato alla poltrona fino alla fine, esposto anche ai sensi di colpa, agli inevitabili rancori, alla paura e in fondo all'umana debolezza che i protagonisti gli trasmettono senza diaframmi.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 13/2005
Bella docufiction per un dramma in alta quota ispirato a un fatto realmente accaduto
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 28/10/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Arrivati in cima con relativa facilità, durante la discesa si verifica un incidente che complica maledettamente la loro spedizione: Joe, infatti, a causa di una scivolata, si rompe una gamba all’altezza del ginocchio.
Con quest'ultimo impossibilitato a muoversi, e senza più acqua né gas con il quale avrebbero potuto sciogliere la neve per dissetarsi, la situazione in cui si trovano i due uomini comincia a farsi decisamente critica.
Dopo lunghi attimi di panico, Simon decide di provare a calare Joe lungo il pendio mediante una corda: seppur con grande fatica, la cosa sembra funzionare, almeno fino al momento in cui Joe sfugge al controllo di Simon rimanendo così sospeso nel vuoto.
Non riuscendo più a vedere dove sia finito il suo amico, Simon non ha altra scelta che tagliare la corda per poi proseguire la discesa da solo. Joe però, contrariamente a quanto crede Simon, è ancora vivo, anche se a seguito della caduta provocata dal taglio della fune è finito dentro un crepaccio da cui pare impossibile uscire.
Mentre egli è impegnato, con una gamba rotta, a trovare una via d’uscita da quel baratro prima che lo stesso diventi la sua tomba, Simon procede da solo nella discesa verso valle, completamente ignaro di quello che sta accadendo al suo compagno di cordata.
Per realizzare questo film il regista Kevin Macdonald si è ispirato a “Toutching the void”, il libro con cui Joe Simpson ha raccontato l'incredibile episodio di cui è stato protagonista insieme al suo amico Simon Yates.
"La morte sospesa" narra di una storia intrisa di eroismo e sofferenza: quella di Joe e Simon è una sfida - contro ogni logica umana - alla natura, la quale li costringe a prendere decisioni difficili (come quando Simon deve decidere se tagliare o no la corda con cui tiene legato Joe) in condizioni di estremo disagio, quindi senza neanche avere il tempo di rifletterci più di tanto.
“Più ti avvicini alla morte e più senti di essere vivo”, dice Joe in una scena, a conferma del fatto che l’uomo è continuamente desideroso di mettersi alla prova malgrado tutto, anche a costo di trovarsi in situazioni limite che lo obbligano a fare i conti con le spietate leggi della natura, di fronte alla quale l’essere umano appare quasi inerme. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [8]
- positive [23]
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28 ottobre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La morte sospesa"
“L’uomo è ben piccolo di fronte all’immensità della natura”. Diceva così Vladimir Arseniev, l'ufficiale dell'esercito russo protagonista di "Dersu Uzala" di Akira Kurosawa, mentre era impegnato, agli inizi del ventesimo secolo, ad effettuare dei rilevamenti topografici negli sterminati paesaggi della Siberia. La stessa cosa, probabilmente, devono averla pensata anche i protagonisti di questo bellissimo ed emozionante film, che ricostruisce una...
voto al film: 
21 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "La morte sospesa"
mah,purtroppo la faccenda essendo reale secondo me perde di molto nel film-documentario pur essendo spiegata bene. Mi sa che ero anche prevenuto dall'inizio avendo letto la maggior parte di recensioni favorevoli e cio' mi ha lasciato molto amaro in bocca nella visione.voto.5.
voto al film: 
18 giugno 2010 Opinione di wang yu su "La morte sospesa"
Insomma, non è un film eccezionale; poi leggere alla fine che dopo tutto quello che ha passato è ritornato ad arrampicarsi irrita,non so se è sposato o no,ma mettere in pericolo la propria vita inutilmente specie quando si ha famiglia è un gesto egoistico e incosciente.
voto al film: 
1 marzo 2010 Opinione di leporello72 su "La morte sospesa"
Ammetto di essere partito prevenuto nella visione di questo film, un po' perché il genere "documentario" è un qualche cosa a sé che non ha molto a che fare con la cinematografia a mio parere e un po' perché sapendo che si trattava comunque di una ricostruzione di eventi accaduti in un contesto così particolare, pensavo non sarebbe stato all'altezza. Ebbene devo ricredermi su tutto. La suspance che crea, pur sapendo che in un qualche modo i due la pelle la...
voto al film: 
10 agosto 2009 Opinione di antimes su "La morte sospesa"
riesce a chiarire alcuni scenari del libro che non appaiono cosi semplici per i non addetti ai lavori. eccelso
voto al film: 
23 luglio 2009 Opinione di Excitermode su "La morte sospesa"
Difficile parlarne senza raccontare troppo la trama. Parliamo certamente di un film che entra di diritto nelle videoteche personali di qualsiasi buongustaio, amante o meno degli scenari e della montagna in generale. Crudo, minimalista, forse fin troppo. Forse alcuni aspetti andavano curati meglio, aspetti sulla quale valeva forse la pena fermarsi un po' di più. Ma il dado deve essere tratto e quello che ne esce è qualcosa di acerbo, positivamente acerbo, crudo per...
voto al film: 
17 maggio 2009 Opinione di perunavolta su "La morte sospesa"
Non ero molto convinta di vedere questo film. Non mi piace la montagna e mi fa venir freddo solo a guardarla! E poi, appena terminato, ho girato la cassetta e l’ho guardato una seconda volta. Pur sapendo che i due scalatori sopravvivono alla loro avventura, la tensione era molta. Il film mi pare fatto molto bene, con i due pivelli che raccontano e due attori che rappresentano la loro storia. E’ una storia di emozioni e di pericoli. I due giovanotti di 21 e 25 anni, per grande ambizione...
voto al film: 
12 maggio 2009 Opinione di toni70 su "La morte sospesa"
Voto 7+; Un film che appassiona anche i non alpinisti per la grande tensione a cui si è sottoposti. Tratto dall'ononimo libro, scritto dallo stesso Joe Simpson, è stato un successo di critica e pubblico indescrivibile. Anche se sin dall'inizio si conosce la fine, essendo la vicenda narrata dai due protagonisti in prima persona, la domanda che pervade lo spettatore durante la proiezione del film è; ma come diavolo avrà fatto a salvarsi? E ce lo si chiede sempre, fino all'ultimo scena,...
voto al film: 
20 marzo 2009 Opinione di old boy su "La morte sospesa"
C'è un momento in cui Joe dice di aver perso qualcosa, di aver perso se stesso. Un attimo dopo Simon lo salva. La scena chiave del film è anche la più commovente e arriva al culmine di uno dei film più belli nel suo genere. Macdonald ci aveva abituato bene e continua grazie a Dio, sulla stessa "scalata".
voto al film: 
10 marzo 2009 Opinione di Dalton su "La morte sospesa"
Dopo quest'opera e ONE DAY IN SEPTEMBER, sono diventato molto benevolo nei riguardi di tale documentarista. L'origine apologetica e bio-letteraria della sceneggiatura è palese: d'altro canto, più che di un mockumentary, siamo nei pressi di una docufiction basata su una storia vera ed interpretata abilmente da scalatori professionisti. L'ipostatizzazione della volontà umana e lo scetticismo antireligioso trovano un ambiguo quanto fuorviante contrappasso nei dolorosi sviluppi, tuttavia...
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